G. Bolacchi, Considerazioni sul concetto di "democrazia" in J.A. Schumpeter, Il Bogino, n.7, pp. 71-83, 1962

Non sembra che il concetto di “democrazia” sia tra i più limpidi della scienza e della prassi politiche, perché in esso solitamente si ricomprende una somma di elementi e di presupposti di carattere storico, sociologico e filosofico, così varia ed eterogenea da alterarne i tratti essenziali e da offuscarne una visione sintetica e metodologicamente corretta.

Schumpeter propone, in alternativa al concetto classico di democrazia come “identità tra volontà individuale e volontà collettiva”, una dottrina che concepisce la democrazia come “lotta in concorrenza per il comando politico”. Tale determinazione del concetto di “democrazia” riesce a superare l’ostacolo principale della dottrina classica, la quale non spiegava «perché tanto la volontà quanto il bene del popolo possono essere serviti – e sono serviti in molti casi storici – altrettanto bene o, forse, meglio, da governi che non si possono definire democratici secondo l’uso riconosciuto del termine» (Schumpeter, Capitalismo, socialismo e democrazia, 1955) e risulta più adeguata della teoria classica alla complessa realtà sociale cui vuole riferirsi.

Permangono tuttavia numerose difficoltà le quali rendono insoddisfacente la caratterizzazione della democrazia proposta da Schumpeter; ciò dipende dal fatto che il fenomeno sociale in esame presenta una serie di variabili che non possono essere esplicate se non in funzione di una coerente e concreta caratterizzazione del comportamento umano che, nel periodo in cui egli elaborava la sua ipotesi, non era ancora stata raggiunta.

Autore
Giulio Bolacchi

Titolo

Considerazioni sul concetto di “democrazia” in J.A. Schumpeter


Pubblicazione
Il Bogino, n. 7, pp. 71-83

Editore
Società Editoriale Italiana, Cagliari

Anno
1962
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