G. Bolacchi, Il problema del metodo nella sociologia, "Studi di Economia", vol. V, pp. 3-53, 1972

«La definizione dell’oggetto e del metodo delle scienze sociali è caratterizzata da numerosi fraintendimenti derivanti dal fatto che la problematica dello studio dell’uomo è ancora in parte legata a prospettive filosofico-metafisiche.

Ci si può chiedere perché mai una rivoluzione di tipo galileiano per quanto concerne l’analisi del comportamento umano abbia tardato tanto a manifestarsi rispetto a ciò che è avvenuto nelle scienze naturali e per quale motivo le conclusioni di coloro che hanno avviato la ricerca sperimentale del comportamento umano ponendo le basi per la costruzione di una teoria scientifica dei fenomeni psicologici e sociali non siano entrate a far parte del linguaggio comune e del campo delle esperienze dell’uomo medio così come avviene per le scienze naturali.

Una prima risposta a queste domande è data dal fatto che la scienza sperimentale del comportamento contrasta con le interpretazioni soggettive del comportamento umano che consistono in atteggiamenti intuitivi derivanti da situazioni emotive e sulle quali si fondano le attuali strutture sociali.

Una seconda risposta consiste nel fatto che queste interpretazioni soggettive danno luogo alla differenziazione e al conflitto di classe e, in conseguenza, ai rapporti di potere; pertanto lo spazio sociale riservato a una considerazione scientifica, cioè espressa in termini intersoggettivi, del comportamento umano è molto ristretto. […]

La diffusione delle scienze dell’uomo è ostacolata non solo dalle strutture di potere ma anche da errate impostazioni teoriche che hanno la loro origine, sia nella metafisica di tipo tradizionale, sia nella metodologia filosofica delle scienze sociali di Weber e in genere nel pensiero dei filosofi appartenenti alla cosiddetta scuola dello storicismo tedesco contemporaneo; pensiero che da molti, per via della sua contrapposizione con la metafisica tradizionale e delle sue aperture in termini di relativismo culturale, è tuttora considerato come un punto di arrivo insuperato della riflessione metodologica sul comportamento umano.»

(Il problema del metodo nella sociologia, pp. 3-4)

Autore
Giulio Bolacchi

Titolo

Il problema del metodo nella sociologia
(Critica di alcune prospettive metafisiche)


Pubblicazione
Studi di Economia, vol. V, pp. 3-53

Editore
Istituto economico-statistico, Facoltà di Economia e Commercio, Cagliari

Anno
1972
  1. Gli ostacoli alla comprensione scientifica del comportamento umano.
  2. La prospettiva di Max Weber. online
  3. La distinzione tra scienze storico-sociali e scienze naturali. online
  4. La confusione tra prospettiva evoluzionistica e prospettiva strutturale. online
  5. La spiegazione causale. online
  6. Prospettiva strutturale e prospettiva evoluzionistica con riferimento all’ordine seriale.
  7. L’inconsistenza del concetto di comprensione scientifica dei fenomeni nel loro divenire storico.
  8. Verifica e imputazione causale.
  9. Critica del metodo della spiegazione condizionale. online
  10. Osservazioni sulla struttura del linguaggio scientifico. online
  11. Un esempio di relazione funzionale.
  12. Relazione funzionale e ordine seriale: analisi dinamica e analisi statica. online
  13. Il tempo come ordine (dinamica strutturale) e il tempo come direzione (dinamica cumulativa). online
  14. Le analisi sociali in termini di equilibrio e di forze. online
  15. La prospettiva di Talcott Parsons.
  16. I modi di organizzazione degli elementi dell’azione.
  17. Predicati sperimentali e predicati teorici. Il livello di astrazione dei predicati. online
  18. La relazione di interscambio, la relazione di appartenenza e la relazione di controllo.
  19. Le dicotomie neutralità-affettività e specificità-generalità e l’uso della relazione combinatoria.
  20. Il distacco tra la prospettiva metafisica di Parsons e la prospettiva scientifica. online
  21. La distinzione tra processi di confine e processi interni.
  22. I concetti di personalità e need-disposition.
  23. Le relazioni di interscambio tra il sistema psicologico e gli altri sistemi.
  24. Considerazioni critiche conclusive sul metodo di Parsons.

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Parsons T., An approach to psychological theory in terms of the theory of action, in: S. Koch (ed.), Psychology: a study of a science, N.Y., 1959, vol. III

Parsons T., La struttura dell’azione sociale, Bologna, 1962

Parsons T., Pattern variables revisited: a response to Robert Dubin, in: T. Parsons, Sociological theory and modern society, N.Y., 1967

Parsons T., Shils E.A. et al., Some fundamental categories of the theory of action: a general statement, in: T. parsons, E.A. Shils (eds.), Toward a general theory of action, Cambridge, Mass, 1951

Parsons T., Shils E.A., Values, motives, and systems of action, in: T. parsons, E.A. Shils (eds.), Toward a general theory of action, Cambridge, Mass, 1951

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