G. Bolacchi, L'apporto delle scienze economiche e sociali alle politiche di sviluppo delle aree meridionali

C’è un equivoco alla base di molte incomprensioni e della incapacità di capire il senso del problema delle aree meridionali; un equivoco fondato, sostanzialmente, sull’uso contiguo della prospettiva storica e della prospettiva scientifica. Il ricorso continuo alla prospettiva storica riflette molta parte del vecchio meridionalismo, come analisi del problema dell’arretratezza economica e sociale del meridione, che si è svolto al di fuori delle prospettive più moderne della scienza sociale. Questo equivoco limitativo di fondo impedisce una reale intersoggettività dei discorsi sul Mezzogiorno e accentua una seconda difficoltà: mentre gli economisti fanno largo uso di modelli esplicativi, gli studiosi sociali non ne utilizzano; l’esigenza di chiarezza e di razionalità scientifiche che sta alla base di tutte le scienze naturali e anche, in parte, alla base dello sviluppo della economia, non ha quasi per niente toccato la sociologia.

La visione “economicistica” e tutti gli interventi fatti a partire da una analisi economica non ha inciso sul contesto sociale. Pensando alla razionalità economica emergente, che potrebbe dirsi sia lo spirito del capitalismo, e alla scienza sociale, possiamo dire che la società meridionale è ancora legata a schemi tradizionali antiquati. I vecchi meridionalisti studiavano il meridionalismo come rivendicazione; ma non si trattava di una rivendicazione di un mutamento della società, la cui cultura doveva essere tutelata, ma di rivendicazioni di tipo meramente economico, senza che si pretendessero modificazioni generalizzate negli atteggiamenti. Questo è il punto critico di tutto il problema.

Autore
Giulio Bolacchi

Titolo

L’apporto delle scienze economiche e sociali alle politiche di sviluppo delle aree meridionali online


Pubblicazione
A. Alfonsi e M.L. Coen Cagli (a cura di), Risorse umane e sviluppo del mezzogiorno (pp. 213-218)

Editore
Officina Edizioni, Roma

Anno
1992

Il volume raccoglie i contributi delle prime quattro sessioni del Forum permanente sulla questione meridionale, promosso dall’Accademia di studi storici Aldo Moro. Il contributo dell’Autore è relativo alla terza Sessione, “Le risorse umane per la ricerca nel Mezzogiorno: le scienze sociali”, svoltasi a Bari il 13 e 14 ottobre 1988.

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