3/28«La relazione di causalità della scienza implica che il fenomeno analizzato sia determinato ma non individualizzato; la relazione causale ha infatti carattere di ripetibilità. Ma la ripetibilità esclude che, con riferimento alla determinazione dei predicati sperimentali del discorso scientifico, si possa parlare di scelta da parte del ricercatore, nello stesso senso in cui, tra la molteplicità infinita di cause di cui parla Weber, se ne trascelgono alcune per costruire la relazione di causalità. L’attività del ricercatore non è attività di scelta, in quanto l’individuazione delle variabili e delle relazioni (ipotesi) che le collegano non può essere arbitraria, ma è condizionata dal fatto che le relazioni postulate esplichino i fenomeni, cioè li inquadrino entro schemi sempre più comprensivi (che esplicano classi di fenomeni sempre più ampi) aventi un livello di astrazione sempre più elevato, e consentano una verifica di questi schemi sul piano operativo.»

(G. Bolacchi, Il problema del metodo nella sociologia, pp. 7-8)

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