12/40«Il sequestro è un tipo di comportamento deviante che per il suoi caratteri strutturali ha bisogno, durante l’intero iter di realizzazione, di un sostegno generalizzato e continuo, soprattutto quando si svolge in ambienti e gruppi caratterizzati da interazioni sociali che normalmente coinvolgono, sia pure in tempi e spazi diversi, la collettività nel suo complesso. […]

Questo non significa che tutti i soggetti siano complici dei sequestratori; significa solo che gruppi sociali allargati tendono a non vedere e a non sentire perché hanno interiorizzato la legge dell’omertà; volta appunto a salvaguardare, nei confronti dei modelli di comportamento imposti dall’esterno (cioè dallo stato), la identità culturale endogena e i principi della sua etica. Una omertà percepita non come fatto dannoso per la collettività, ma come comportamento dovuto alla collettività per preservarne i valori e l’immagine, contro le culture esogene che li mettono in discussione.»

(G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 40-41)

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