15/40«Se il coinvolgimento positivo si realizza con riferimento a interessi devianti che hanno alto livello di intensità (come, ad esempio, nel caso in cui un gruppo sociale sia particolarmente sensibile a criteri di equità o giustizia distributiva definiti ovviamente secondo i paradigmi culturali tipici del gruppo), se gli interessi istituzionalizzati definiti dall’élite del potere non si modificano conformemente alle istanze sociali che emergono nel pre-istituzionale e se gli interessi devianti hanno una base di accettazione tendenzialmente ampia o molto ampia, allora può darsi che il deviamento potenziale superi i confini del pre-isituzionale e si trasformi in deviamento attuale, dando luogo a comportamenti in aperto conflitto con gli interessi istituzionalizzati. In tal caso il potere sanzionatorio istituzionalizzato non è più efficace nei confronti degli interessi devianti».

(G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 56-57)

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