24/40«In sintesi sono mancate tanto le pre-condizioni sociali, quanto le pre-condizioni economiche dello sviluppo; più correttamente, c’è stata una scelta distorta esprimente una caratteristica forma di potere deviante della classe politica; quest’ultima, anziché porsi come obiettivo lo sviluppo economico (e sociale), si è posta come obiettivo la massimizzazione della propria base del consenso, subordinando l’efficacia degli interventi pubblici alla persistenza nella gestione del potere.

Molte forme di potere deviante della classe politica tendono, nei sistemi pluralistici (data la debole forza condizionante delle ideologie), a utilizzare interventi pubblici di tipo assistenzialistico

(G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 102-103)

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