52/52«Il mancato effetto dissuasivo indica che la punizione non ha funzionato come variabile indipendente rispetto all’interruzione dei comportamenti strumentali devianti e che, con probabilità molto alta, in situazioni equivalenti, non funzionerà per il futuro.

In questa prospettiva, poiché il significato comportamentistico della pena non è l’espiazione, ma l’interruzione degli operanti strumentali che realizzano il deviamento, la operatività della pena rispetto al deviamento è nulla. Tuttavia la sua somministrazione, ancorché inutile per il deviante, è utile per conferire significato reale alla pena annunciata, cioè per impedire futuri deviamenti in soggetti che abbiano atteggiamenti devianti potenziali rispetto a quelli del deviante attuale.

È questo il significato sociale della pena e in questo significato si manifesta la sua antinomia: la pena non serve per (contro) il deviante attuale, ma serve per (contro) il deviante potenziale, per contrastare il deviamento (futuro) bisogna applicarla anche quando essa non è riuscita a impedire il deviamento (passato).»

(G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 199-200)

error: Protetto © Giulio Bolacchi