6/40«A parte le situazioni emotive, gli atteggiamenti di insicurezza o di sfiducia, i comportamenti di fuga  o di difesa che il deviamento determina, quest’ultimo può generare o esprimere coinvolgimenti positivi di interessi riferiti a gruppi sociali più o meno vasti. In questi caso il deviamento diventa un fatto sociale.

Ogni comportamento deviante compiuto da individui o da gruppi più o meno circoscritti diventa fatto sociale quando genera o esprime interessi collettivi che sostengono il deviamento, oppure che, in presenza di tale sostegno, si pongono in conflitto col deviamento. Il deviamento compiuto da un gruppo più o meno vasto di soggetti non è, per ciò solo, un fatto sociale; diventa un fatto sociale quando un gruppo sociale, diverso dal gruppo deviante, sostiene il deviamento; in questo caso può aversi anche un altro gruppo contrapposto che contrasta il gruppo sociale che sostiene il deviamento

(G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 21-22)

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