8/40«Il deviamento è un fatto sociale non per via del numero dei devianti o della tipologia che lo caratterizza, ma perché sorgono (o esistono) nel contesto sociale gruppi di soggetti diversi dai devianti che esprimono sub-culture di sostegno nei confronti dei devianti; cioè gruppi i quali pur non realizzando deviamenti attuali (come quelli dei devianti) pongono in essere forme di potere deviante (usando i ruoli pubblici, di cui sono titolari, a favore dei devianti) o realizzano, più in generale, forme di deviamento potenziale rispetto al contesto istituzionalizzato di cui fanno parte (fondato su un coinvolgimento positivo primario).»

(G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 31-32)

error: