3/15«Il termine “interesse” viene in tal modo introdotto come definizione nominale dell’operazione terminale di una serie operativa e non come concetto esplicativo del comportamento operante. Infatti, se si dicesse che un soggetto pone in essere un dato comportamento in quanto egli ha un certo interesse a effettuare quel comportamento, il concetto di comportamento verrebbe esplicato in termini mentalistici poiché si assumerebbe una ipotetica variabile interna, l’interesse, come causa del comportamento.

Quando parliamo di interessi del soggetto facciamo perciò esclusivamente riferimento a operazioni terminali di certe serie operative che sono seguite da certi rinforzatori.»

(G. Bolacchi, L’analisi scientifica del comportamento di scelta, I, p. 148)

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