11/14«È solo con la scomparsa di questa piccola borghesia artigiana e il sorgere della grande industria, che il proletariato cessa di costituire la clientela economica e ideologica della classe rivoluzionaria, si stacca nettamente e definitivamente da quest’ultima e viene a mano a mano assumendo la tipica caratterizzazione politica e sociale che attualmente gli è propria […]. All’interesse a una società senza ordini, appagato dalla Rivoluzione, subentra così il vagheggiamento di una società senza classi, fatto proprio dal comunismo che trova, ormai, in quei ceti popolari assolutamente privi di cultura borghese, un terreno più che adatto alla trasformazione delle proprie teorie in valori sociali concretamente esistenti e, quindi, storicamente rilevanti.»

(G. Bolacchi, Osservazioni sul concetto di “borghesia”, pp. 30-31)

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