20/33«I Parchi scientifici e tecnologici, come espressione di esigenze tipiche di società altamente industrializzate, presuppongono una cultura strettamente compatibile col mercato competitivo, un sistema produttivo dinamico, un’elevata potenzialità innovativa, la presenza di centri di ricerca innovativi e di imprese high-tech, università attive nell’interazione col mondo imprenditoriale, forza lavoro qualificata. Il loro obiettivo primario è quello di massimizzare il tasso di rendimento sociale dell’innovazione, connesso alle attività di ricerca e sviluppo realizzate dal contesto imprenditoriale e allo spillover che ne consegue. Tali attività, infatti, pur determinando economie esterne positive per l’intero contesto socio-economico nel quale le imprese operano, tendono a non adeguarsi al livello socialmente desiderabile, in quanto le imprese innovative commisurano gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo al loro tasso di rendimento privato (di mercato), normalmente inferiore al tasso di rendimento sociale

(G. Bolacchi, Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici, p. 87)

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