23/33«L’intervento pubblico in materia di ricerca e sviluppo, in sintesi, deve essere caratterizzato da una relazione di complementarità (e non di sostituibilità) col mercato, in quanto deve essere orientato a riportare la ricerca al livello più generale della precompetitività, con conseguenti maggiori benefici sociali indotti.

In sintesi, la partnership tra investimento pubblico e investimento privato in funzione della ricerca tecnologica innovativa, o comunque il rapporto tra enti di ricerca e imprese private, trova nel mercato, e nelle esternalità positive (spillover) che esso determina, un indispensabile ambito di ampliamento e diffusione. Se questi effetti non vengono realizzati, gli investimenti pubblici si trasformano in vincoli assistenzialistici, che rallentano e impediscono i processi di sviluppo e di crescita, anziché accelerarli e promuoverli.»

(G. Bolacchi, Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici, p. 91)

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