29/33«Al pari degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, anche l’investimento in formazione determina esternalità positive, che esprimono un tasso di rendimento sociale dell’attività formativa maggiore rispetto al suo tasso di rendimento privato (benefici goduti dai fruitori diretti della formazione, siano essi utenti privati o imprese, che ne sostengono i relativi costi). Infatti, la formazione realizzata dalle imprese che operano sul mercato apporta benefici non solo alle imprese che ne sostengono il costo, ma anche ai lavoratori che fruiscono della formazione e alle altre imprese, in quanto aumenta l’offerta di lavoro qualificato; d’altra parte, dal punto di vista delle imprese, un investimento in formazione è rischioso, in quanto i lavoratori formati potrebbero lasciare l’impresa, e il rischio è tanto maggiore quanto più le qualifiche conseguite sono utilizzabili nel mercato del lavoro e quanto più limitate sono le dimensioni dell’impresa.»

(G. Bolacchi, Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici, p. 96)

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