16/23«Si potrebbe obiettare che il conflitto nell’ambito delle istituzioni scolastiche può concernere solo la trasmissione dei valori (interessi ideologici) istituzionalizzati e non la trasmissione della conoscenza scientifica. Nel secondo caso, infatti, sebbene il discente possa non avere un interesse alla conoscenza del discorso scientifico, non avrebbe senso parlare di un conflitto ideologico tra interessi istituzionalizzati alla trasmissione della conoscenza scientifica e interessi devianti del discente. Senonché è importante rilevare che vi può essere un conflitto tra chi chiede che un certo discorso scientifico (una scienza specifica) sia incluso nel processo di apprendimento istituzionalizzato e chi ha interesse a che quella scienza non sia insegnata. Questo conflitto si è manifestato con riferimento non solo alle scienze naturali, le quali per molto tempo e fino all’affermazione definitiva della rivoluzione galileiana furono osteggiate nell’ambito delle società fondate su interessi ideologici, ma si manifesta ancora oggi con riferimento alla scienza sociale. L’opposizione contro la scienza sociale, in contesti culturali fortemente ideologizzati, deriva dal fatto che esiste una interrelazione disgiunta tra interessi (istituzionalizzati) all’analisi di tipo ideologico e interessi (non istituzionalizzati) all’analisi di tipo scientifico dei fenomeni sociali.»

(G. Bolacchi, Processo d’apprendimento e strutture ideologiche, p. 43)

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