28/66«La prospettiva d’ordine operativo che sta alla base delle disposizioni a rispondere del soggetto, si struttura nel rapporto mezzo-fine, che consente la perfetta traducibilità dei fatti in operazioni e quindi giustifica la significatività nello studio dei fatti: uno studio dei fatti si traduce sempre in un universo di significati; questi ultimi si accoppiano sempre a un momento disposizionale che ne consente la traducibilità in termini operativi. Su questo piano si deve presupporre l’ipotesi dell’identità strutturale degli schemi mezzo-fine e causa-effetto. Se non si supponesse questa identità strutturale verrebbe meno la traducibilità degli schemi fattuali in schemi operativi

(G. Bolacchi, Teoria delle classi sociali, pp. 119-120)

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