10/17«Inesistente in Sardegna la classe borghese, intesa come gruppo sociale caratterizzato da un interesse allo sviluppo e quindi dalla attitudine all’imprenditorialità e all’innovazione. Il mercante-imprenditore non avrebbe potuto trovare spazio in un’economia di sussistenza non ancora orientata al mercato, nella quale la combinazione dei fattori produttivi non emergeva come interesse legato alla divisione del lavoro sociale, ma era realizzata nell’ambito delle singole unità familiari in funzione dell’autoconsumo.

Soprattutto l’inesistenza di una classe borghese, cioè di un gruppo sociale caratterizzato da un interesse primario alla combinazione dei fattori produttivi in funzione del mercato, ha inciso pesantemente e negativamente sulla evoluzione sociale e politica dell’isola. Tutto questo mentre la borghesia innovatrice nell’acquisire coscienza della propria forza sociale si trasformava in Francia, con la rivoluzione del ’89, da terzo stato in stato, determinando un radicale cambiamento delle strutture sociali.»

(G. Bolacchi, Un’autonomia in regime di dipendenza, pp. 35-36)

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