7/17«Sulla base di queste premesse non ci si deve stupire se la politica della regione sarda si è sempre sviluppata attraverso fasi successive e ripetitive di sterile rivendicazionismo e di accattonaggio politico nei confronti dello stato e ha determinato in sede locale una esasperata frantumazione dell’azione politica resa evidente dalle giunte regionali che si sono avvicendate sino ad oggi; è stato in tal modo rinforzato l’esclusivo concentrarsi della lotta politica nell’isola sulla dinamica del potere deviante, accompagnata dalla distribuzione clientelare, a tutti i livelli, delle scarse risorse disponibili. Di qui la politica dell’assistenzialismo generalizzato, nell’agricoltura e nell’industria, dell’appoggio alla classe agro-pastorale senza alcun tentativo di modificare la combinazione produttiva delle attività di allevamento; di qui il sorgere, come momento sintetico dell’intervento dell’ente pubblico nel campo della politica economica, dell’incentivo monetario quale strumento fondamentale di dipendenza economica.»

(G. Bolacchi, Un’autonomia in regime di dipendenza, p. 27)

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