METODOLOGIA E LINGUAGGIO DELLA SCIENZA

  • Disposizione a rispondere e segno nella semiotica di Morris

    Con Staff su 25 Maggio 2014
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    Una qualsiasi considerazione dei segni come stimoli comporta, anzitutto, che gli stessi vengano qualificati stimoli preparatori, dovendo i segni, come tali, soddisfare alle due condizioni della asimmetria e della latenza; a tale fatto consegue inoltre, in base alle considerazioni sopra accennate, che ai segni deve essere ricollegata una disposizione a rispondere, cioè un interesse, anche se in effetti, alla determinazione di quest’ultimo, possono concorrere, di solito assieme al segno, diversi altri stimoli preparatori.

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  • Il concetto di «disposizione a rispondere»

    Con Staff su 26 Maggio 2014
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    Nella teoria di Morris, il segno è uno stimolo che, riflettendosi nel campo degli interessi del soggetto, determina il sorgere di una disposizione a rispondere (21), cioè di una potenziale reazione del soggetto medesimo. Ma uno stimolo opera sempre congiuntamente ad altri stimoli, in connessione temporale (ove le azioni dei diversi stimoli concorrenti si svolgano in periodi di tempo successivi) o in connessione simultanea con gli stessi.

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  • Il problema della dinamica nelle scienze sociali

    Con Staff su 1 Luglio 2014
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    Una considerazione teorica dei fenomeni sociali presuppone un inquadramento degli stessi entro gli schemi dell’ordine seriale, soprattutto ai fini della esplicazione dei concetti di “statica”, “dinamica” e “stato stazionario”.

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  • Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico

    Con Staff su 2 Luglio 2014
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    È necessario, pertanto, distinguere il problema della causalità, nella interpretazione fisica di azione per contatto, da quello della causalità intesa come predicato metodologico; in quanto la traducibilità degli schemi fattuali in schemi operativi è esclusivamente connessa alla considerazione della causalità a un livello più astratto, cioè alla causalità intesa come predicato metodologico.

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  • La rilevanza della teoria astratta nella scienza

    Con Staff su 4 Luglio 2014
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    I concetti fondamentali utilizzabili ai fini di una esplicazione dei fenomeni sociali sono tra loro strettamente interrelati e non può darsi alcuna caratterizzazione strutturale, e quindi scientifica, di questi ultimi prescindendo da un inquadramento entro schemi logici fondati su postulati ad alto livello di astrazione.

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  • I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica»

    Con Staff su 5 Luglio 2014
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    Riepiloghiamo ora l’analisi svolta sulle strutture dinamiche. a) La prospettiva fondamentale che costituisce il necessario presupposto di ogni tipo di struttura dinamica è quella dell’ordine logico caratterizzato da una relazione asimmetrica transitiva e connessa.

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  • Stato stazionario, irreversibilità e reversibilità

    Con Staff su 6 Luglio 2014
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    L’indeterminatezza rispetto all’ordine degli stati porta a una caratterizzazione indipendente della reversibilità nei confronti della irreversibilità. In relazione a quest’ultima può ipotizzarsi una modificazione degli stati molto prossima a zero o nulla; questo caso descrive lo stato stazionario, il quale non deve essere confuso con la indeterminatezza rispetto alla modificazione degli stati, cioè con la reversibilità.

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  • Reversibilità e irreversibilità come indeterminatezza e determinatezza dell’ordine rispetto alla modificazione nel contenuto degli stati di un sistema

    Con Staff su 7 Luglio 2014
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    Riesaminiamo ora i problemi sopra prospettati partendo da una considerazione dei predicati dinamici reversibilità e irreversibilità che specificano l’ordine logico. Con riferimento a quest’ultimo, al livello di astrazione tipico del discorso logico, non può porsi alcuna differenziazione strutturale tra descrizione nel senso della relazione originaria e descrizione nel senso della relazione inversa.

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  • I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica»

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    La esplicazione della dinamica in termini strutturali poggia, a un livello massimo di astrazione, sulla considerazione dell’ordine logico, cioè delle strutture ordinate o serie, definite come relazioni asimmetriche, transitive e connesse. Tramite il concetto di «relazione ordinata» o «serie» si passa quindi dal concetto astratto di «struttura» caratterizzato in termini di predicati primitivi e costanti individuali del sistema, al concetto di «dinamica».

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  • Osservazioni critiche alla teoria di Reichenbach

    Con Staff su 9 Luglio 2014
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    Lo schema di Reichenbach poggia sul concetto fondamentale di «ordine seriale». Questo concetto non è utilizzato da Reichenbach quale presupposto suscettibile di ulteriori specificazioni mediante predicati di livello meno elevato; al contrario esso costituisce una esplicazione diretta del tempo come ordine e quindi delle strutture causali (in quanto l’ordine del tempo è definito in termini causali).

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  • I postulati fondamentali della teoria del tempo di Reichenbach

    Con Staff su 10 Luglio 2014
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    La costruzione di Reichenbach poggia su numerosi postulati che è opportuno riassumere: 1) dire che una linea retta quantunque serialmente ordinata non ha una direzione, significa affermare che non esiste alcun mezzo per distinguere, sotto un profilo strutturale, tra la sinistra e la destra, cioè tra una relazione e la sua inversa.

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  • I concetti di «ordine del tempo» e «direzione del tempo» in Reichenbach

    Con Staff su 11 Luglio 2014
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    Analizziamo ora, al fine di chiarire meglio i problemi sopra prospettati, le considerazioni di Reichenbach sull’ordine del tempo e la direzione del tempo. Egli afferma che una adeguata esplicazione del tempo non può prescindere da una analisi del rapporto di causalità, in quanto esisterebbe una stretta connessione tra l’ordine del tempo e i processi causali; l’ordine temporale sarebbe cioè riducibile all’ordine causale.

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  • Gli elementi basilari della struttura: i predicati e le costanti individuali

    Con Staff su 12 Luglio 2014
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    Riconsideriamo ora i principali punti relativi alla esplicazione del concetto di «struttura»: a) il concetto di «struttura», esplicato sotto il profilo metodologico, deve potersi riferire a tutti i tipi di struttura e quindi anche alle strutture che caratterizzano, a diversi livelli di astrazione e con riferimento a differenti contenuti, il linguaggio sistematico della scienza;

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  • Valori di verità e condizioni di verità; la significatività delle frasi entro il sistema

    Con Staff su 13 Luglio 2014
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    A proposito dei concetti logici (L-concetti) è necessario osservare che Carnap quando parla di L-implicazione, L-equivalenza, L-disgiunzione e L-esclusione considera questi concetti con riferimento alla L-verità (verità logica), cioè li considera come esprimenti la implicazione, la equivalenza, la disgiunzione e la esclusione necessariamente o analiticamente vere (L-vere).

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  • Le regole degli ambiti di significatività e delle descrizioni di stato

    Con Staff su 14 Luglio 2014
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    Un sistema semantico può contenere – secondo Carnap – non solo frasi vere, ma anche frasi false. Queste ultime, ove non siano logicamente false (L-false), cioè auto-contraddittorie, descrivono un insieme di situazioni possibili. In questo senso rileva il concetto di «ambito dei possibili casi ammessi da una frase»; ogniqualvolta comprendiamo una frase, sappiamo anche quali possibilità essa ammette.

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