SCIENZA DEL COMPORTAMENTO

  • Il mutamento sociale nel pluralismo e nel collettivismo

    Con Staff su 8 Maggio 2015
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    Fatte queste precisazioni possiamo analizzare il modo in cui opera il cambiamento sociale nel due tipi di sistemi. Dal punto di vista del cambiamento le società pluralistiche presentano un alto grado di dinamismo, cioè una elevata possibilità di modificazione dei fini sociali istituzionalizzati.

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  • Sistemi pluralistici e sistemi collettivistici

    Con Staff su 9 Maggio 2015
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    Occorre innanzi tutto distinguere tra gruppi di soggetti i cui interessi siano tutti interrelati in modo congiunto e gruppi di soggetti i cui interessi siano tutti interrelati in modo disgiunto. Il primo caso corrisponde alla società collettivistica, mentre il secondo corrisponde alla società atomistica fondata sul conflitto (società pluralistica).

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  • I sistemi misti

    Con Staff su 5 Luglio 2015
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    Abbiamo visto che nel sistema collettivistico l’azione dello stato come produttore si fonda su un insieme di interessi interrelati in modo congiunto. Ciò significa che in tale sistema ogni possibile interazione tra soggetti implica sempre interessi congiunti. Al contrario, nel sistema dello scambio si è visto come tutte le possibili interazioni implicano sempre interessi interrelati in modo disgiunto. Il sistema collettivistico e il sistema dello scambio, così definiti, costituiscono due casi limite.

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  • I fondamenti sociali della concorrenza e del collettivismo

    Con Staff su 6 Luglio 2015
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    Discuteremo ora i presupposti sociali su cui si fondano il sistema della concorrenza e il sistema collettivistico. È evidente che dal punto di vista sociologico ogni riferimento al soggetto isolato è privo di significato, sebbene, come abbiamo dimostrato, soggetto isolato e sistema collettivistico puro siano equivalenti dal punto di vista economico. L’analisi delle differenze tra i due sistemi dal punto di vista sociologico ci riconduce alla distinzione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta degli interessi.

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  • Prefazione a “La scienza del comportamento ovvero il behaviorismo”

    Con Staff su 1 Settembre 2015
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    La definizione dell’oggetto e del metodo delle scienze del comportamento è caratterizzata da numerosi fraintendimenti derivanti dal fatto che la problematica di queste scienze è ancora in parte legata a prospettive filosofico-metafisiche.

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  • Nota sulla istruzione programmata

    Con Staff su 1 Luglio 2016
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    L’istruzione programmata è una tecnica di insegnamento che consente all’allievo di apprendere nel momento stesso in cui gli si forniscono le informazioni. Essa si differenzia radicalmente dall’insegnamento tradizionale che consiste nella semplice trasmissione orale o scritta di contenuti semantici effettuata dal docente o dal libro di testo.

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  • Nota sulla punizione

    Con Staff su 2 Maggio 2017
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    L’analisi scientifica del comportamento ha approfondito anche il problema della punizione in modo rigoroso, sul piano sperimentale e teorico, estendendone lo studio ai processi educativi; queste analisi sono tanto importanti, quanto sconosciute a buona parte di giuristi, sociologi e psicologi.

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  • Nota sul coinvolgimento positivo e negativo degli interessi

    Con Staff su 3 Maggio 2017
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    La teoria degli interessi si fonda sui seguenti predicati primitivi: interesse (direttamente traducibile sul piano sperimentale nel concetto di comportamento operante, che costituisce il punto di riferimento fondamentale dell’analisi comportamentistica); campo degli interessi; interesse strumentale; interesse finale intermedio; interesse finale ultimo; grado di strumentalità dell’interesse; livello di intensità dell’interesse; coinvolgimento positivo e coinvolgimento negativo degli interessi; interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta degli interessi.

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