Strutture sociali e organizzazione

  • I fondamenti sociali della concorrenza e del collettivismo

    Con Staff su 6 Luglio 2015
    0

    Discuteremo ora i presupposti sociali su cui si fondano il sistema della concorrenza e il sistema collettivistico. È evidente che dal punto di vista sociologico ogni riferimento al soggetto isolato è privo di significato, sebbene, come abbiamo dimostrato, soggetto isolato e sistema collettivistico puro siano equivalenti dal punto di vista economico. L’analisi delle differenze tra i due sistemi dal punto di vista sociologico ci riconduce alla distinzione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta degli interessi.

    Leggi
  • I sistemi misti

    Con Staff su 5 Luglio 2015
    0

    Abbiamo visto che nel sistema collettivistico l’azione dello stato come produttore si fonda su un insieme di interessi interrelati in modo congiunto. Ciò significa che in tale sistema ogni possibile interazione tra soggetti implica sempre interessi congiunti. Al contrario, nel sistema dello scambio si è visto come tutte le possibili interazioni implicano sempre interessi interrelati in modo disgiunto. Il sistema collettivistico e il sistema dello scambio, così definiti, costituiscono due casi limite.

    Leggi
  • Sistemi pluralistici e sistemi collettivistici

    Con Staff su 9 Maggio 2015
    0

    Occorre innanzi tutto distinguere tra gruppi di soggetti i cui interessi siano tutti interrelati in modo congiunto e gruppi di soggetti i cui interessi siano tutti interrelati in modo disgiunto. Il primo caso corrisponde alla società collettivistica, mentre il secondo corrisponde alla società atomistica fondata sul conflitto (società pluralistica).

    Leggi
  • Il mutamento sociale nel pluralismo e nel collettivismo

    Con Staff su 8 Maggio 2015
    0

    Fatte queste precisazioni possiamo analizzare il modo in cui opera il cambiamento sociale nel due tipi di sistemi. Dal punto di vista del cambiamento le società pluralistiche presentano un alto grado di dinamismo, cioè una elevata possibilità di modificazione dei fini sociali istituzionalizzati.

    Leggi
  • È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale?

    Con Staff su 1 Maggio 2015
    0

    L’eliminazione dei rapporti di tipo corporativo consente di ottenere il maximum di funzionalità delle strutture didattiche con riferimento alla possibilità dei soggetti socializzati in modi diversi di soddisfare i propri interessi nell’ambito di un sistema ideologico pluralistico. Tuttavia rimane il limite fondamentale della pluralità delle ideologie; tale limite implica l’esistenza di società fondate sul conflitto e sulla competizione e quindi la rinuncia a utilizzare la scienza sociale per la soluzione dei problemi dell’uomo.

    Leggi
  • La identificazione delle strutture organizzative con le strutture di potere

    Con Staff su 12 Novembre 2014
    0

    Il presupposto su cui si fonda l’indagine di Ferrero è dato dalla considerazione delle strutture sociali in termini di potere, cioè dalla considerazione del potere come elemento intrinseco al momento organizzativo delle strutture sociali.

    Leggi
  • La organizzazione sociale e i principi di legittimità

    Con Staff su 11 Novembre 2014
    0

    L’organizzazione sociale deriva dalla interrelazione congiunta tra gli interessi di due o più soggetti, cioè dal fatto che ciascun soggetto ha un interesse a che l’interesse comune dell’altro soggetto venga soddisfatto.

    Leggi
  • Considerazioni riassuntive sul problema della legittimità del potere in Ferrero e in Weber

    Con Staff su 10 Novembre 2014
    0

    Il problema centrale che emerge dalle indagini di Weber e di Ferrero è quello della legittimità del potere. Legittimità intesa come giustificazione del potere, cioè del diritto a comandare.

    Leggi
  • La caratterizzazione dei gruppi sociali in base alla interrelazione congiunta

    Con Staff su 5 Novembre 2014
    0

    Sulla base delle considerazioni sopra svolte ogni gruppo sociale può essere visto sotto due prospettive fondamentali: una intrinseca e una estrinseca. La prima è quella della interrelazione congiunta di interessi (interessi comuni positivamente coinvolti) che si traduce in un insieme di azioni di accettazione.

    Leggi
  • La caratterizzazione dei gruppi sociali in base alla interrelazione disgiunta

    Con Staff su 4 Novembre 2014
    0

    La prospettiva estrinseca si riferisce alla interrelazione disgiunta tra un gruppo sociale e un soggetto deviante. Essa è pertanto secondaria rispetto alla prospettiva intrinseca, in quanto presuppone l’esistenza di un gruppo sociale fondato sulla interrelazione congiunta degli interessi (prospettiva intrinseca). In tal modo la organizzazione del gruppo sociale viene caratterizzata in termini di potere nei confronti del soggetto deviante.

    Leggi
  • Gli status-ruoli organizzativi e gli status-ruoli di potere con riferimento alle prospettive della integrazione e del deviamento

    Con Staff su 3 Novembre 2014
    0

    La caratterizzazione dei rapporti sociali in termini di organizzazione si traduce nella individuazione di un insieme di situazioni sociali che definiscono la posizione del soggetto all’interno del gruppo, cioè l’ambito dei comportamenti del soggetto funzionali rispetto al sistema, e quindi compatibili con gli interessi comuni del gruppo necessari al soddisfacimento di questi interessi.

    Leggi
  • Gli status-ruoli di potere e la non comparabilità delle relazioni di potere

    Con Staff su 2 Novembre 2014
    0

    Con riferimento agli status-ruoli di potere non è invece possibile una caratterizzazione in termini di stratificazione, in quanto i rapporti di potere non sono tra loro comparabili. La mancanza di comparabilità deriva dal fatto che ogni relazione di potere si pone autonomamente tra colui che occupa lo status-ruolo di potere e il soggetto deviante.

    Leggi
  • Deviamento potenziale, deviamento attuale e mutamento delle strutture del sistema

    Con Staff su 1 Novembre 2014
    0

    Il soggetto deviante si trova di fronte a due possibili comportamenti: egli può sacrificare il suo interesse non compatibile con gli interessi comuni del sistema, sottoponendosi in tal modo al condizionamento (deviamento potenziale); oppure può soddisfare l’interesse non compatibile con gli interessi comuni del sistema e sacrificare un altro interesse (deviamento attuale).

    Leggi
  • Le principali teorie sulle classi sociali

    Con Staff su 28 Maggio 2014
    0

    Molte teorie sono state formulate per spiegare il fenomeno delle classi sociali, tuttavia, solo un piccolissimo numero di indagini ha portato un effettivo contributo alla chiarificazione del concetto di «classe». D’altra parte, la disparità di opinioni e di prospettive e la prevalente, anche se non sempre palese, esplicazione del concetto di «classe» in termini di stratificazione, rendono difficile enucleare dal pensiero di ciascuno studioso ciò che può effettivamente servire alla costruzione di una teoria generale e coerente, fondata sulle prospettive dell’interesse e del potere.

    Leggi
  • Classe sociale e categoria sociale

    Con Staff su 24 Maggio 2014
    0

    Dopo quanto si è detto, è possibile fornire una esplicazione sufficientemente chiara del termine “classe sociale” utilizzando appunto quelle generalissime e fondamentali nozioni di “campo degli interessi”, “comunità”, “mutualità” e “intermediazione degli interessi”, che sopra abbiamo brevemente riportato.

    Leggi
errore:
Giulio Bolacchi
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.