Considerazioni riassuntive sul problema della legittimità del potere in Ferrero e in Weber

Il problema centrale che emerge dalle indagini di Weber e di Ferrero è quello della legittimità del potere. Legittimità intesa come giustificazione del potere, cioè del diritto a comandare.

I quattro principi di legittimità isolati dal Ferrero rappresentano quattro differenti tipi di strutture sociali dei quali possediamo numerosi esempi storici. Ci troviamo di fronte ad una tipologia fondata sul livello di astrazione proprio della ricerca storica. Sotto un profilo metodologico la tipologia del Weber risulta più astratta, in quanto tenta di caratterizzare non già alcuni tipi sto-[pag. 19]rici di potere, ma di individuare alcune caratteristiche strutturali tipiche di ogni forma di potere.

Entrambi utilizzano però la stessa prospettiva, resa esplicita sotto il profilo strutturale dal Weber, consistente nella caratterizzazione del potere (legittimo o istituzionale) con riferimento alla accettazione dello stesso da parte dei sottoposti e nella esclusione di una esplicazione del potere mediante i concetti di conflitto e coercizione (volontà che si fa valere anche di fronte a una opposizione; possibilità di porre alternative di azione entrambe sfavorevoli alle quali il soggetto non può sottrarsi).

Questa prospettiva implica la erronea caratterizzazione del rapporto di potere come rapporto tra status-ruoli organizzativi entrambi funzionali rispetto agli interessi comuni su cui si fonda l’organizzazione del gruppo. Al contrario, il potere implica il deviamento; ciò significa che il rapporto di potere si pone tra uno status-ruolo organizzativo e una situazione di deviamento, disfunzionale rispetto al sistema.

L’esplicazione del potere deve fondarsi sulla considerazione del rapporto di accettazione come elemento intrinseco e del rapporto di potere come elemento estrinseco alla organizzazione del gruppo; in tal modo il potere viene dissociato dalla accettazione, nel senso che il rapporto di accettazione, in quanto intrinseco all’organizzazione, può fondarsi solo su un insieme di interessi comuni, mentre il rapporto di potere – in quanto estrinseco alla organizzazione, cioè non qualificabile all’interno delle strutture organizzative – non può essere caratterizzato da una disposizione a obbedire dei sottoposti (accettazione del potere).

Da un lato si hanno quindi l’accettazione e l’organizzazione come momenti che fondano una caratterizza-[pag. 20]zione tipica delle strutture sociali e che possono essere esplicati autonomamente; dall’altro lato si ha il momento del potere, estrinseco rispetto alle strutture organizzative, cioè rispetto all’accettazione e all’organizzazione, ma collegato a queste ultime in modo indiretto con riferimento al fatto che le strutture organizzative determinano la forza sociale del potere, cioè determinano la possibilità del potere di affermarsi e valere nei confronti dei soggetti devianti.

In altre parole, mentre l’accettazione e l’organizzazione sono due momenti che è possibile caratterizzare autonomamente, il potere non è suscettibile di una caratterizzazione che prescinda da un collegamento dello stesso alle strutture organizzative, sulla base delle quali gli viene conferita forza sociale.[pag. 21]

Indice della pubblicazione

La struttura del potere

Giulio Bolacchi


Capitolo I: Le teorie del potere

1. Il concetto di potere in Ferrero

2. La identificazione delle strutture organizzative con le strutture di potere online

3. L’organizzazione sociale e i principi di legittimità online

4. Legittimità, illegittimità, pre-legittimità in Ferrero

5. Legittimità del potere come consenso all’esercizio del potere da parte dei sottoposti in Weber

6. La distinzione tra potere e potenza in Weber

7. Considerazioni riassuntive sul problema della legittimità del potere in Ferrero e in Weber online

8. Potenza, dominio, autorità in Triepel

9. Influenza, potere, autorità in Lasswell e Kaplan

10. Potere e legittimazione del potere in Dahl

11. I concetti di risorsa politica (Dahl), base di influenza e base di potere (Lasswell e Kaplan)

12. I concetti di controllo e non-libertà in Oppenheim

13. La impossibilità di esplicare il concetto di influenza in termini sociologici

14. La impossibilità di esplicare i concetti di persuasione, dissuasione, scoraggiamento e condizionamento in termini sociologici

15. La impossibilità di esplicare i concetti di violenza fisica e impedimento legale (Oppenheim) in termini sociologici

16. I concetti di potere intenzionale e potere non-intenzionale in Oppenheim

17. L’autorità come sottomissione volontaria all’esercizio del potere in Oppenheim

18. La interrelazione degli interessi e la operativizzazione dei comportamenti

19. Considerazioni riassuntive sulle definizioni del potere

 

Capitolo II: La struttura del potere

1. L’interesse o disposizione a rispondere come predicato fondamentale della scienza prasseologica

2. I concetti di mediazione degli interessi e di campo di disposizione

3. La comunione degli interessi. Interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta online

4. La interrelazione degli interessi come predicato fondamentale della sociologia

5. Il concetto di azione di scambio

6. Il concetto di azione di condizionamento

7. Il concetto di azione di condizionamento quale esplicazione del concetto di potere online

8. La connessione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta online

9. La caratterizzazione dei rapporti sociali in termini di potere. Il concetto di deviamento online

10. La caratterizzazione dei gruppi sociali in base alla interrelazione congiunta online

11. La caratterizzazione dei gruppi sociale in base alla interrelazione disgiunta online

12. Gli status-ruoli organizzativi e gli status-ruoli di potere con riferimento alle prospettive della integrazione e del deviamento online

13. Gli status-ruoli di potere e la non comparabilità delle relazioni di potere online

14. Deviamento potenziale, deviamento attuale e mutamento delle strutture del sistema online

error: