Costruzione e introduzione di nuove strutture semantiche

In relazione ai problemi connessi ai sistemi teorici e alle strutture linguistiche astratte, è rilevante non già la presunta questione ontologica circa la esistenza di entità astratte in esse riscontrabili, bensì quella attinente all’uso di segni astratti, nel senso che la accettazione o meno di tali forme linguistiche (come del resto, di qualsiasi altro linguaggio), è determinata unicamente dalla loro convenienza e opportunità, soprattutto ai fini della costruzione di appropriati linguaggi scientifici [1]. La introduzione di strutture semantiche astratte entro un dato linguaggio, cioè di strutture di grado più elevato rispetto al medesimo, rappresenta solo un aspetto del fenomeno in esame, in quanto può aversi anche una costruzione di strutture semantiche al di fuori di un precedente linguaggio; è interessante riportare, a proposito [pag. 67] della sovrapposizione di differenti strutture semantiche, gli esempi forniti da Carnap, il quale indica la struttura linguistica del mondo cosale rispetto a quella delle proposizioni e a quella della proprietà, nonché il linguaggio dei numeri naturali in rapporto alle strutture dei numeri interi e razionali [2]; Carnap, inoltre, sembra voler porre una stretta gerarchia di strutture semantiche e parla sempre di introduzione, entro un precedente linguaggio, di nuove strutture semantiche [3]. Può comunque essere ipotizzata la costruzione di linguaggi astratti i quali prescindano da qualsiasi precedente linguaggio, sebbene gli stessi in ultima analisi si traducano in inserzioni di nuove strutture di grado più elevato entro il linguaggio fattuale. È questo, sostanzialmente, il senso della più recente interpretazione che Carnap dà al così detto principio di tolleranza; non si tratta più della possibilità di costruire disgiuntamente sempre nuovi linguaggi, ma della possibilità di inserire entro un linguaggio base (in pratica il linguaggio fattuale) strutture semantiche di livello sempre più elevato. Da notare, a tale proposito, che il problema del rapporto tra differenti strutture semantiche è completamente diverso da quello relativo alle questioni esterne ed interne rilevanti in ordine alla esistenza di una data struttura semantica [4].

I problemi relativi alle questioni interne ed esterne, emergenti dalla considerazione di una data struttura semantica, vengono formulati da Carnap rispettivamente in termini di verificabilità logica, empirica, e di decisioni pratiche concernenti la struttura del linguaggio. Le questioni esterne relative alla esistenza o realtà della struttura (framework) [5], ove vengano interpretate in termini cognitivi, sono per, Carnap, pseudo-questioni [6] prive di contenuto conoscitivo [7].

La introduzione di nuovi termini linguistici non comporta alcuna giustificazione teoretica poiché non implica alcuna asser-[pag. 68]zione sulla realtà [8]. Essere reale in senso scientifico significa, infatti, essere un elemento della struttura (questione interna); quindi questo concetto non può applicarsi alla struttura nel suo complesso [9]. Da ciò consegue che la introduzione di nuove strutture linguistiche non presuppone che venga prima risolta una presunta questione ontologica [10]. In tal senso, la istanza di una giustificazione teoretica, corretta nel caso delle asserzioni interne, è erroneamente postulata nel caso della accettazione di una struttura di entità [11]. La questione, a questo punto, non è più teoretica ma pratica [12].

La accettazione del linguaggio cosale, e quindi del mondo delle cose, non deve essere interpretata come la accettazione di una credenza nella realtà del mondo cosale. Tale credenza, o asserzione, o assunzione non si traduce in una questione teoretica [13]. Una asserzione circa la realtà di una struttura di entità è una pseudo-asserzione priva di contenuto conoscitivo [14]. La decisione di accettare il linguaggio cosale, sebbene in sé non possegga natura cognitiva, è indirettamente influenzata dalla conoscenza teoretica, allo stesso modo in cui lo è qualsiasi altra decisione concernente la accettazione di regole linguistiche o di altro tipo. Gli scopi per i quali il linguaggio viene adoperato, determinano e individuano i fattori rilevanti per la decisione; tali fattori sono senza dubbio quelli della efficienza, adeguatezza e semplicità nell’uso della struttura linguistica introdotta [15]. Pur essendo anche questi problemi di natura teoretica, essi non hanno nulla a che vedere con il realismo. Il grado di efficienza di un linguaggio è un problema di fatto, basato sul contenuto delle nostre esperienze. Da tale fatto, ad esempio, non può trarsi la conclusione della realtà del mondo cosale, ma piuttosto quella per cui è opportuno accettare il linguaggio cosale [16]. In conseguenza, la accettazione di una struttura (linguistica) non deve essere riguardata come impli-[pag. 69]cante una dottrina metafisica concernente la realtà delle entità cui si riferisce [17]. Essa non abbisogna di alcuna giustificazione teoretica (eccetto che rispetto alla sua adeguatezza ed efficienza) in quanto non implica credenze o asserzioni [18]. I critici dell’uso delle entità astratte in semantica non tengono conto della fondamentale differenza tra la accettazione di una struttura (sistema) di entità e una asserzione interna, relativa cioè al fatto che vi sono elettroni o numeri primi più grandi di un milione. Chiunque ponga in essere una asserzione interna, è certamente obbligato a giustificarla mediante una adeguata evidenza: evidenza empirica nel caso degli elettroni, prova logica nel caso dei numeri primi.

La necessità di una giustificazione teoretica risulta corretta solo se riferita alle asserzioni interne [19]. Il problema decisivo non è quindi quello ontologico relativo alla esistenza delle entità astratte, ma piuttosto quello concernente l’uso delle forme linguistiche astratte o, in termini tecnici, l’uso di nuove variabili, in modo adeguato ed utile soprattutto ai fini della interpretazione, chiarificazione e costruzione dei linguaggi della scienza [20].[pag. 70]

Note

[1] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 227-228.

[2] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 210-217.

[3] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 209-210.

[4] H. Reichenbach, Experience and Prediction, pp. 93 sgg., 105 sgg., 211 sgg. Sui due problemi relativi alla esistenza delle nuove entità (questioni interne) e alla esistenza della struttura o sistema di entità come un tutto (questioni esterne), cfr. R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology (in Wiener), pp. 209-210, 217, 218 sgg. e pp. 510, 515-517. Il problema viene ripreso in parte da Carnap, The Methodological Character of Theoretical Concepts, pp. 43-44 sgg. Le possibili risposte alle questioni interne, possono essere formulate – secondo Carnap – utilizzando metodi puramente logici o metodi empirici a seconda che la struttura delle nuove entità sia logica ovvero fattuale (Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 210, 219).

[5] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 210-211, 219.

[6] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 225.

[7] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 219.

[8] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 219.

[9] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 210-211.

[10] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 219-223.

[11] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 224.

[12] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 211, 219, 224.

[13] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 211, 219.

[14] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 219.

[15] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 211.

[16] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 212.

[17] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 220.

[18] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 224.

[19] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 224.

[20] R. Carnap, Empiricism, Semantics, and Ontology, pp. 227.

Indice della pubblicazione

Metodologia delle scienze sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: La prospettiva metodologica delle scienze sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Prospettiva psicologica, prospettiva prasseologica, prospettiva semantica

3. Le teorie causali del significato; la corrispondenza biunivoca tra serie causali e serie disposizionali

4. Lo schema mezzo-fine; interessi iniziali, interessi interposti, interessi finali

5. La struttura del campo disposizionale

6. Schemi fattuali e schemi operativi; la traducibilità operativa dei comportamenti

7. Intermediazione, comunione, interrelazione degli interessi

8. Il concetto di «disposizione a rispondere»; stimoli diretti e stimoli preparatori

9. Disposizione a rispondere, sostitutività, sequenza delle risposte

10. L’interazione sociale; comunione di interessi, antagonismo di interessi

11. Dinamica pendolare, dinamica cumulativa, dinamica strutturale-funzionale

12. Dinamica pendolare e dinamica cumulativa in relazione alle tre prospettive del significato

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Rapporto semantico e strutture linguistiche

1. Rapporto semantico e linguaggio online

2. Linguaggio-oggetto e metalinguaggio online

3. Le regole semantiche; l’intensione e l’estensione delle espressioni linguistiche online

4. Convenzionalità delle strutture linguistiche e significazione costante dei segni; la considerazione interna e la considerazione esterna del rapporto semantico online

5. Sistemi semantici e sistemi assiomatici; termini logici e termini descrittivi online

6. Le regole di verità e il concetto semantico di verità online

7. Operativismo metodologico e significato delle espressioni linguistiche online

8. Significato operativo dei segni, termini astratti, verificazione e conferma online

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Le strutture linguistiche astratte

1. Costruzione e introduzione di nuove strutture semantiche online

2. Il problema dei concetti teorici; la significatività empirica dei termini teorici online

3. Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico online

4. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali; il linguaggio osservativo ampliato online

5. Linguaggio osservativo, linguaggio teorico, assiomatizzazione online

6. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap; il carattere aperto del linguaggio scientifico online

7. La astrazione come presupposto metodologico del linguaggio teorico; generalizzazione e astrazione; il continuum dei livelli linguistici

8. Verificabilità empirica delle strutture astratte; la significatività dei postulati teorici e la introduzione di postulati limitativi online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Il concetto di “struttura”

1. Struttura, ambito di significatività dei predicati, livelli di astrazione online

2. Il concetto di «sistema» online

3. Le regole di verità del sistema online

4. Le regole degli ambiti di significatività e delle descrizioni di stato online

5. Valori di verità e condizioni di verità; la significatività delle frasi entro il sistema online

6. Gli elementi basilari della struttura: i predicati e le costanti individuali online

7. L’ordine spazio-temporale

8. Le definizioni coordinative dell’unità di tempo e della congruenza di successivi intervalli di tempo

9. La comparazione di intervalli di tempo paralleli in punti diversi dello spazio: il problema della simultaneità

10. I concetti di «ordine del tempo» e «direzione del tempo» in Reichenbach online

11. Ordine del tempo e ordine causale in Reichenbach

12. Le proprietà topologiche dell’ordine spaziale e dell’ordine temporale

13. I postulati fondamentali della teoria del tempo di Reichenbach online

14. Osservazioni critiche alla teoria di Reichenbach online

15. I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

16. La distinzione tra serie chiusa e serie aperta

17. Le esplicazioni del concetto di «causalità» in termini di serie aperta e di irreversibilità

18. Reversibilità e irreversibilità come inderteminatezza e determinatezza dell’ordine rispetto alla modificazione nel contenuto degli stati di un sistema online

19. Stato stazionario, irreversibilità e reversibilità online

20. I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Scienze del comportamento e scienze naturali

1. Scienza e metodologia della scienza

2. La rilevanza della teoria astratta nella scienza online

3. La distinzione tra scienze naturali e scienze sociali

4. I postulati della teoria generale della azione di Parsons e la distinzione tra teoria dell’azione e scienze naturali online

5. Il fisicalismo e la negazione della caratterizzazione autonoma delle scienze del comportamento rispetto alle scienze della natura

6. Il problema metodologico della distinzione tra scienze comportamentistiche e scienze naturalistiche

7. Indeterminismo e determinismo nella scienza fisica

8. I tentativi di superamento dell’indeterminismo nella teoria fisica

9. Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico online

10. La considerazione deterministica nelle scienze sociali e la traducibilità operativa dei comportamenti

11. Le condizioni di adeguatezza dei predicati fondamentali delle scienze del comportamento

Note del capitolo V

 

Capitolo VI: I predicati fondamentali delle scienze sociali

1. Statica, evoluzione, stato stazionario nella teoria economica

2. Il problema della dinamica nelle scienze sociali online

3. I problemi dinamici connessi alla considerazione della società come integrazione e della società come conflitto

4. Considerazioni critiche sulla teoria conflittuale della società

5. Dinamica del conflitto di classe e integrazione sociale

6. I predicati fondamentali della sociologia: interesse o disposizione a rispondere, campo disposizionale, interrelazione degli interessi. L’azione di accettazione

7. L’azione di scambio e l’azione di condizionamento (potere)

8. La forza sociale del potere; potere istituzionale e potere deviante

9. Considerazioni conclusive sui problemi metodologici delle scienze sociali

Note del capitolo VI

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