I fondamenti sociali della concorrenza e del collettivismo

Discuteremo ora i presupposti sociali su cui si fondano il sistema della concorrenza e il sistema collettivistico. È evidente che dal punto di vista sociologico ogni riferimento al soggetto isolato è privo di significato, sebbene, come abbiamo dimostrato, soggetto isolato e sistema collettivistico puro siano equivalenti dal punto di vista economico. L’analisi delle differenze tra i due sistemi dal punto di vista sociologico ci riconduce alla distinzione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta degli interessi.

Il sistema collettivistico ci appare in questa prospettiva come costituito da un insieme di soggetti i cui interessi sono interrelati in modo congiunto; ciò significa che, dato un certo bisogno X che hanno tutti i soggetti, ogni soggetto ha interesse a che tutti i soggetti soddisfino X.

Tuttavia l’interrelazione congiunta, quantunque implichi l’identità delle scale di bisogni, ha un significato diverso da quest’ultimo concetto. Infatti due soggetti potrebbero avere lo stesso bisogno ed essere in conflitto per il soddisfacimento di quel bisogno; sorgerebbe in tal modo tra i soggetti una interrelazione disgiunta.

La distribuzione egualitaria è quindi una conseguenza necessaria della interrelazione congiunta. In termini intuitivi possiamo esprimere questa situazione dicendo che nel sistema collettivistico puro ogni soggetto desidera soddisfare un certo insieme di bisogni e desidera anche che gli altri soggetti (che hanno gli stessi bisogni ed ordinati allo stesso modo) li soddisfino in eguale misura.

Al contrario, l’interrelazione disgiunta esclude che un soggetto che [pag. 11] ha un bisogno X abbia interesse a che gli altri soggetti che hanno lo stesso bisogno soddisfino X. Questa situazione viene spesso rappresentata come atomismo sociale, in quanto ogni soggetto cerca di soddisfare i propri bisogni e non si cura se gli altri soggetti possono soddisfare o meno i propri bisogni.

Possiamo caratterizzare pertanto il sistema della concorrenza e il sistema collettivistico, dal punto di vista sociologico, prendendo in considerazione due diversi tipi di relazioni tra gli interessi dei soggetti il primo tipo è quello della interrelazione congiunta, per cui ogni soggetto non solo ha interesse a soddisfare la propria scala di bisogni ma ha anche interesse a che tutti gli altri soggetti soddisfino le loro scale di bisogni (e ciò implica una identità delle scale di bisogni); il secondo tipo è quello della interrelazione disgiunta, per cui i soggetti hanno scale di bisogni differenti e ciascuno cerca di soddisfare i propri bisogni prescindendo dal fatto che gli altri soggetti possano soddisfarli o meno. [pag. 12]

Indice della pubblicazione

Concorrenza, collettivismo e pianificazione

G. Bolacchi


1. Il massimo di ofelimità collettivo secondo Pareto e Barone.

2. Il problema della produzione nel sistema della concorrenza e nel sistema collettivistico.

3. Il problema del consumo nel sistema della concorrenza e nel sistema collettivistico

4. Un errore di Pareto: nel sistema collettivistico le decisioni dell’ufficio della pianificazione coincidono con le preferenze dei soggetti.

5. I fondamenti sociali della concorrenza e del collettivismo. online

6. Il concetto di interrelazione congiunta.

7. Il concetto di interrelazione disgiunta.

8. Analisi strutturale e analisi operativa del comportamento con riferimento all’interrelazione congiunta e all’interrelazione disgiunta.

9. Il concetto di forza sociale e la relazione di potere.

10. La relazione di scambio.

11. L’esplicazione della competizione in termini di interrelazione disgiunta degli interessi.

12. I sistemi misti. online

13. Il concetto di pianificazione. online

14. Schemi teorici funzionali e schemi teorici cumulativi. online

15. Il modello di Leontief come schema interpretativo dell’economia del soggetto isolato e dell’economia collettivistica. online 

16. Il problema della accumulazione. online

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