I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica»

Riepiloghiamo ora l’analisi svolta sulle strutture dinamiche.

a) La prospettiva fondamentale che costituisce il necessario presupposto di ogni tipo di struttura dinamica è quella [pag. 136] dell’ordine logico caratterizzato da una relazione asimmetrica transitiva e connessa. Un primo punto da tener presente è che una relazione asimmetrica considerata singolarmente non determina un ordine. «Sono necessari – afferma Russell – almeno due casi per il tra, e almeno tre per la separazione di coppie. Benché l’ordine sia una relazione fra tre o quattro termini, esso è dunque possibile solo quando esistono altre relazioni valide tra coppie di termini».[109]

b) Il concetto di «ordine seriale» è suscettibile di una specificazione avente un livello di astrazione immediatamente inferiore, concernente la differenza tra serie aperta e serie chiusa. Questa differenza non deve essere confusa con quella riguardante la relazione tra e la relazione di separazione. Entrambe queste relazioni sono caratterizzate dalle proprietà della transitività e dell’asimmetria ed esse possono essere differenziate solo per il modo in cui generano una serie.

La distinzione tra serie aperta e serie chiusa richiede una ulteriore specificazione. Una serie è aperta quando non ha un inizio oppure ha un inizio non arbitrario, è chiusa quando può avere un inizio arbitrario. Queste caratterizzazioni possono essere espresse anche dicendo che la serie è chiusa quando percorrendola secondo il verso della relazione generatrice si ritorna al punto di partenza, mentre è aperta quando iniziando da un qualsiasi termine della serie e percorrendola nel verso della relazione generatrice o nel verso contrario (relazione inversa) non si ritorna mai al punto di partenza.

La serie aperta costituisce l’explicatum più astratto del concetto presistematico di «causalità» e può essere utilizzata anche per esplicare il concetto di «ordine del tempo».

c) Ogni relazione asimmetrica, transitiva e connessa stabilisce un senso o verso.[110] Su questo elemento poggia la distinzione tra la relazione asimmetrica e la sua inversa; distin- [pag. 137] zione che consente di caratterizzare da un lato l’ordine, dall’altro la controdirezionalità della serie.

All’ordine logico può essere riportato il concetto di reversibilità inteso come possibilità di inversione dell’ordine degli stati, cioè come ordine degli stati indeterminato rispetto alle modificazioni nel contenuto degli stessi. Il predicato indeterminato rispetto alle modificazioni nel contenuto degli stati possiede un livello di astrazione immediatamente inferiore a quello di ordine logico.

Il concetto di «reversibilità» e quelli di «serie ordinata aperta» e «serie ordinata chiusa» pur essendo relativi a due diverse prospettive non sono mutuamente esclusivi, nel senso che il predicato reversibilità può qualificare tanto le serie aperte, quanto le serie chiuse. È necessario, pertanto, non confondere il concetto di «serie ordinata chiusa» con il concetto di «reversibilità» compatibile sia con le serie chiuse che con le serie aperte.

La reversibilità non può essere ricollegata quale explicandum ai concetti di «ordine del tempo» e «causalità».

d) Mentre può aversi reversibilità tanto per le serie chiuse quanto per le serie aperte, il concetto di «irreversibilità» presuppone sempre una serie ordinata aperta. Non può, infatti, essere ipotizzato un ordine determinato dalla modificazione nel contenuto degli stati avente un inizio arbitrario, cioè caratterizzato in modo tale che seguendo il verso della relazione generatrice si possa ritornare allo stato iniziale.

Il concetto di «irreversibilità» pur presupponendo quello di «serie ordinata aperta», che ne costituisce una condizione necessaria, non deve identificarsi con quest’ultimo, in quanto è caratterizzato dal predicato determinato rispetto al mutamento nel contenuto degli stati, avente un livello di astrazione [pag. 138] meno elevato rispetto a quello di «serie ordinata aperta».

Mentre la reversibilità si traduce in una identità strutturale tra descrizione nel senso della relazione originaria e descrizione nel senso della relazione inversa (possibilità di descrizione del processo nel verso contrario), la irreversibilità caratterizza la diversità strutturale tra le due descrizioni (possibilità di descrizione del processo solo nel verso originario); in quanto la distinzione tra le due prospettive poggia sul presupposto che l’ordine degli stati appartenenti alla serie sia indeterminato ovvero determinato rispetto al mutamento nel contenuto degli stessi. La determinatezza rispetto all’ordine degli stati porta a una caratterizzazione indipendente della irreversibilità nei confronti della reversibilità.

In relazione alla irreversibilità può ipotizzarsi una modificazione nel contenuto degli stati molto prossima a zero o nulla; questa ipotesi non deve essere confusa con la reversibilità, ma deve essere considerata come un caso limite della irreversibilità e quindi come una esplicazione dello stato stazionario.

La irreversibilità costituisce l’explicatum del concetto di «direzione del tempo». Essa, inoltre, può essere utilizzata per esplicare il concetto di «causalità unidirezionale». In tal modo il concetto di «causalità» riceve una ulteriore caratterizzazione che non esclude quella in termini di serie ordinata aperta, ma che da questa deve essere tenuta distinta. [pag. 139]

Note

[109] B. Russell, I principi della matematica, p. 367.

[110] B. Russell, Introduzione alla filosofia matematica, p. 63; B. Russell, I principi della matematica, pp. 396 sgg., 412 sgg.

Indice della pubblicazione

Metodologia delle scienze sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: La prospettiva metodologica delle scienze sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Prospettiva psicologica, prospettiva prasseologica, prospettiva semantica

3. Le teorie causali del significato; la corrispondenza biunivoca tra serie causali e serie disposizionali

4. Lo schema mezzo-fine; interessi iniziali, interessi interposti, interessi finali

5. La struttura del campo disposizionale

6. Schemi fattuali e schemi operativi; la traducibilità operativa dei comportamenti

7. Intermediazione, comunione, interrelazione degli interessi

8. Il concetto di «disposizione a rispondere»; stimoli diretti e stimoli preparatori

9. Disposizione a rispondere, sostitutività, sequenza delle risposte

10. L’interazione sociale; comunione di interessi, antagonismo di interessi

11. Dinamica pendolare, dinamica cumulativa, dinamica strutturale-funzionale

12. Dinamica pendolare e dinamica cumulativa in relazione alle tre prospettive del significato

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Rapporto semantico e strutture linguistiche

1. Rapporto semantico e linguaggio online

2. Linguaggio-oggetto e metalinguaggio online

3. Le regole semantiche; l’intensione e l’estensione delle espressioni linguistiche online

4. Convenzionalità delle strutture linguistiche e significazione costante dei segni; la considerazione interna e la considerazione esterna del rapporto semantico online

5. Sistemi semantici e sistemi assiomatici; termini logici e termini descrittivi online

6. Le regole di verità e il concetto semantico di verità online

7. Operativismo metodologico e significato delle espressioni linguistiche online

8. Significato operativo dei segni, termini astratti, verificazione e conferma online

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Le strutture linguistiche astratte

1. Costruzione e introduzione di nuove strutture semantiche online

2. Il problema dei concetti teorici; la significatività empirica dei termini teorici online

3. Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico online

4. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali; il linguaggio osservativo ampliato online

5. Linguaggio osservativo, linguaggio teorico, assiomatizzazione online

6. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap; il carattere aperto del linguaggio scientifico online

7. La astrazione come presupposto metodologico del linguaggio teorico; generalizzazione e astrazione; il continuum dei livelli linguistici

8. Verificabilità empirica delle strutture astratte; la significatività dei postulati teorici e la introduzione di postulati limitativi online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Il concetto di “struttura”

1. Struttura, ambito di significatività dei predicati, livelli di astrazione online

2. Il concetto di «sistema» online

3. Le regole di verità del sistema online

4. Le regole degli ambiti di significatività e delle descrizioni di stato online

5. Valori di verità e condizioni di verità; la significatività delle frasi entro il sistema online

6. Gli elementi basilari della struttura: i predicati e le costanti individuali online

7. L’ordine spazio-temporale

8. Le definizioni coordinative dell’unità di tempo e della congruenza di successivi intervalli di tempo

9. La comparazione di intervalli di tempo paralleli in punti diversi dello spazio: il problema della simultaneità

10. I concetti di «ordine del tempo» e «direzione del tempo» in Reichenbach online

11. Ordine del tempo e ordine causale in Reichenbach

12. Le proprietà topologiche dell’ordine spaziale e dell’ordine temporale

13. I postulati fondamentali della teoria del tempo di Reichenbach online

14. Osservazioni critiche alla teoria di Reichenbach online

15. I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

16. La distinzione tra serie chiusa e serie aperta

17. Le esplicazioni del concetto di «causalità» in termini di serie aperta e di irreversibilità

18. Reversibilità e irreversibilità come inderteminatezza e determinatezza dell’ordine rispetto alla modificazione nel contenuto degli stati di un sistema online

19. Stato stazionario, irreversibilità e reversibilità online

20. I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Scienze del comportamento e scienze naturali

1. Scienza e metodologia della scienza

2. La rilevanza della teoria astratta nella scienza online

3. La distinzione tra scienze naturali e scienze sociali

4. I postulati della teoria generale della azione di Parsons e la distinzione tra teoria dell’azione e scienze naturali online

5. Il fisicalismo e la negazione della caratterizzazione autonoma delle scienze del comportamento rispetto alle scienze della natura

6. Il problema metodologico della distinzione tra scienze comportamentistiche e scienze naturalistiche

7. Indeterminismo e determinismo nella scienza fisica

8. I tentativi di superamento dell’indeterminismo nella teoria fisica

9. Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico online

10. La considerazione deterministica nelle scienze sociali e la traducibilità operativa dei comportamenti

11. Le condizioni di adeguatezza dei predicati fondamentali delle scienze del comportamento

Note del capitolo V

 

Capitolo VI: I predicati fondamentali delle scienze sociali

1. Statica, evoluzione, stato stazionario nella teoria economica

2. Il problema della dinamica nelle scienze sociali online

3. I problemi dinamici connessi alla considerazione della società come integrazione e della società come conflitto

4. Considerazioni critiche sulla teoria conflittuale della società

5. Dinamica del conflitto di classe e integrazione sociale

6. I predicati fondamentali della sociologia: interesse o disposizione a rispondere, campo disposizionale, interrelazione degli interessi. L’azione di accettazione

7. L’azione di scambio e l’azione di condizionamento (potere)

8. La forza sociale del potere; potere istituzionale e potere deviante

9. Considerazioni conclusive sui problemi metodologici delle scienze sociali

Note del capitolo VI

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