I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica»

La esplicazione della dinamica in termini strutturali poggia, a un livello massimo di astrazione, sulla considerazione dell’ordine logico, cioè delle strutture ordinate o serie, definite come relazioni asimmetriche, transitive e connesse. Tramite il concetto di «relazione ordinata» o «serie» si passa quindi dal concetto astratto di «struttura» caratterizzato in termini di predicati primitivi e costanti individuali del sistema, al concetto di «dinamica». L’ordine logico, tuttavia, pur essendo un necessario presupposto del concetto di «dinamica» non serve a qualificarlo, in quanto possiede un ambito di significatività più vasto. Le strutture dinamiche appartengono, pertanto, al più ampio genere delle strutture ordinate, ma si differenziano nell’ambito di queste ultime per la presenza di parti- [pag. 124] colari caratteri. La dinamica deve quindi essere esplicata utilizzando la relazione d’ordine o serie, specificata da predicati aventi un livello di astrazione meno elevato. Tali predicati debbono consentire una esplicazione dei concetti pre-sistematici di «causalità», «tempo come ordine» e «tempo come direzione». Il primo fondamentale predicato che, ai fini di tale esplicazione, caratterizza l’ordine logico, è quello di apertura o chiusura di una serie di stati ordinati. Esso possiede infatti, rispetto all’ordine, un livello di astrazione immediatamente inferiore.

Una serie è aperta quando partendo da un termine qualsiasi della stessa e percorrendola nel verso della relazione generatrice o nel verso contrario non si ritorna mai al punto di partenza; questo equivale a dire che la serie possiede un inizio non arbitrario oppure non ha inizio. Una serie è chiusa quando partendo da un termine qualsiasi della stessa e percorrendola nel verso della relazione generatrice o nel verso contrario si ritorna al punto di partenza; questo equivale a dire che la serie ha un inizio arbitrario.[86] In tal modo, mediante i predicati apertura e chiusura si passa dal concetto di «serie» caratterizzato dai predicati transitività, asimmetria e connessione, ai concetti di «serie aperta» e «serie chiusa» aventi un livello di astrazione meno elevato.

Una ulteriore specificazione in senso dinamico delle strutture ordinate, cioè delle serie fondate sulla relazione d’ordine, viene ottenuta mediante la introduzione dei predicati reversibilità e irreversibilità, i quali indicano rispettivamente, con riferimento a un insieme ordinato di stati, che l’ordine è indeterminato rispetto ai mutamenti nel contenuto degli stati, per cui si ha identità strutturale tra descrizione nel senso della relazione originaria e descrizione inversa; ovvero che l’ordine degli stati è determinato rispetto ai mutamenti nel contenuto degli [pag. 125] stessi, per cui la descrizione nel senso della relazione originaria è strutturalmente differente dalla descrizione inversa.

I concetti di «serie aperta» e «serie chiusa» debbono, pertanto, tenersi distinti dai concetti di «reversibilità» e «irreversibilità». In particolare, la reversibilità prescinde dal fatto che gli insiemi ordinati costituiscano strutture aperte o chiuse, in quanto la stessa deve essere considerata come una specificazione che si riallaccia direttamente all’ordine logico; mentre il predicato irreversibilità può applicarsi solo a serie ordinate aperte. La reversibilità può qualificare strutture ordinate aperte e chiuse anche se, di fatto, si riferisce sempre alle prime, in quanto, su un piano empirico, non si riscontrano serie ordinate chiuse; mentre la irreversibilità può qualificare solo serie ordinate aperte, in quanto l’ordine degli stati è determinato rispetto ai mutamenti nel contenuto degli stessi e quindi presuppone necessariamente una serie aperta.

Se si analizzano i concetti di «serie aperta» e «serie chiusa», di «reversibilità» e «irreversibilità» tenendo presente la considerazione che un concetto per poter essere un explicatum adeguato di un dato explicandum deve essere caratterizzato dai requisiti della similarità con l’explicandum, della esattezza, della utilità e della semplicità,[87] si può affermare che i concetti di «serie ordinata» e di «irreversibilità» possono essere assunti rispettivamente quali adeguati esplicata dei concetti di «tempo come ordine» e «ordine causale nella fisica» e del concetto di «tempo come direzione».

Riassumendo può dirsi che il concetto generale di «struttura dinamica» può essere qualificato utilizzando i predicati primitivi ordine logico, serie aperta e serie chiusa, reversibilità e irreversibilità[pag. 126]

Note

[86] Sulla differenza tra serie aperta e serie chiusa, cfr. B. Russell, I principi della matematica, p. 423 sgg.; in particolare pp. 371, 429.

[87] R. Carnap, Logical Foundations of Probability, p. 7. Sul punto cfr. anche C. G. Hempel, La formazione dei concetti e delle teorie nella scienza empirica, p.14 sgg.

Indice della pubblicazione

Metodologia delle scienze sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: La prospettiva metodologica delle scienze sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Prospettiva psicologica, prospettiva prasseologica, prospettiva semantica

3. Le teorie causali del significato; la corrispondenza biunivoca tra serie causali e serie disposizionali

4. Lo schema mezzo-fine; interessi iniziali, interessi interposti, interessi finali

5. La struttura del campo disposizionale

6. Schemi fattuali e schemi operativi; la traducibilità operativa dei comportamenti

7. Intermediazione, comunione, interrelazione degli interessi

8. Il concetto di «disposizione a rispondere»; stimoli diretti e stimoli preparatori

9. Disposizione a rispondere, sostitutività, sequenza delle risposte

10. L’interazione sociale; comunione di interessi, antagonismo di interessi

11. Dinamica pendolare, dinamica cumulativa, dinamica strutturale-funzionale

12. Dinamica pendolare e dinamica cumulativa in relazione alle tre prospettive del significato

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Rapporto semantico e strutture linguistiche

1. Rapporto semantico e linguaggio online

2. Linguaggio-oggetto e metalinguaggio online

3. Le regole semantiche; l’intensione e l’estensione delle espressioni linguistiche online

4. Convenzionalità delle strutture linguistiche e significazione costante dei segni; la considerazione interna e la considerazione esterna del rapporto semantico online

5. Sistemi semantici e sistemi assiomatici; termini logici e termini descrittivi online

6. Le regole di verità e il concetto semantico di verità online

7. Operativismo metodologico e significato delle espressioni linguistiche online

8. Significato operativo dei segni, termini astratti, verificazione e conferma online

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Le strutture linguistiche astratte

1. Costruzione e introduzione di nuove strutture semantiche online

2. Il problema dei concetti teorici; la significatività empirica dei termini teorici online

3. Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico online

4. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali; il linguaggio osservativo ampliato online

5. Linguaggio osservativo, linguaggio teorico, assiomatizzazione online

6. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap; il carattere aperto del linguaggio scientifico online

7. La astrazione come presupposto metodologico del linguaggio teorico; generalizzazione e astrazione; il continuum dei livelli linguistici

8. Verificabilità empirica delle strutture astratte; la significatività dei postulati teorici e la introduzione di postulati limitativi online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Il concetto di “struttura”

1. Struttura, ambito di significatività dei predicati, livelli di astrazione online

2. Il concetto di «sistema» online

3. Le regole di verità del sistema online

4. Le regole degli ambiti di significatività e delle descrizioni di stato online

5. Valori di verità e condizioni di verità; la significatività delle frasi entro il sistema online

6. Gli elementi basilari della struttura: i predicati e le costanti individuali online

7. L’ordine spazio-temporale

8. Le definizioni coordinative dell’unità di tempo e della congruenza di successivi intervalli di tempo

9. La comparazione di intervalli di tempo paralleli in punti diversi dello spazio: il problema della simultaneità

10. I concetti di «ordine del tempo» e «direzione del tempo» in Reichenbach online

11. Ordine del tempo e ordine causale in Reichenbach

12. Le proprietà topologiche dell’ordine spaziale e dell’ordine temporale

13. I postulati fondamentali della teoria del tempo di Reichenbach online

14. Osservazioni critiche alla teoria di Reichenbach online

15. I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

16. La distinzione tra serie chiusa e serie aperta

17. Le esplicazioni del concetto di «causalità» in termini di serie aperta e di irreversibilità

18. Reversibilità e irreversibilità come inderteminatezza e determinatezza dell’ordine rispetto alla modificazione nel contenuto degli stati di un sistema online

19. Stato stazionario, irreversibilità e reversibilità online

20. I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Scienze del comportamento e scienze naturali

1. Scienza e metodologia della scienza

2. La rilevanza della teoria astratta nella scienza online

3. La distinzione tra scienze naturali e scienze sociali

4. I postulati della teoria generale della azione di Parsons e la distinzione tra teoria dell’azione e scienze naturali online

5. Il fisicalismo e la negazione della caratterizzazione autonoma delle scienze del comportamento rispetto alle scienze della natura

6. Il problema metodologico della distinzione tra scienze comportamentistiche e scienze naturalistiche

7. Indeterminismo e determinismo nella scienza fisica

8. I tentativi di superamento dell’indeterminismo nella teoria fisica

9. Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico online

10. La considerazione deterministica nelle scienze sociali e la traducibilità operativa dei comportamenti

11. Le condizioni di adeguatezza dei predicati fondamentali delle scienze del comportamento

Note del capitolo V

 

Capitolo VI: I predicati fondamentali delle scienze sociali

1. Statica, evoluzione, stato stazionario nella teoria economica

2. Il problema della dinamica nelle scienze sociali online

3. I problemi dinamici connessi alla considerazione della società come integrazione e della società come conflitto

4. Considerazioni critiche sulla teoria conflittuale della società

5. Dinamica del conflitto di classe e integrazione sociale

6. I predicati fondamentali della sociologia: interesse o disposizione a rispondere, campo disposizionale, interrelazione degli interessi. L’azione di accettazione

7. L’azione di scambio e l’azione di condizionamento (potere)

8. La forza sociale del potere; potere istituzionale e potere deviante

9. Considerazioni conclusive sui problemi metodologici delle scienze sociali

Note del capitolo VI

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