Il problema della accumulazione

Rimangono alcune considerazioni da fare circa l’accumulazione di capitale. Come abbiamo detto è opportuno distinguere tra sistema collettivistico in cui vi sia pianificazione e sistema collettivistico senza pianificazione. La distinzione può essere fatta in quanto abbiamo definito la pianificazione come differimento nel futuro dei consumi a fa-  [pag. 47]  vore dell’accumulazione di capitale. Perciò è possibile ipotizzare un sistema collettivistico in cui i soggetti decidano unitariamente di destinare tutte le risorse disponibili alla produzione per il consumo, nel qual caso non si avrà accumulazione. Ciò che caratterizza il sistema collettivistico è l’interrelazione congiunta degli interessi e non l’esistenza o meno di accumulazione.

Abbiamo anche visto che ha senso riferire l’accumulazione all’intero sistema solo se si considera il sistema collettivistico (o il soggetto isolato), poiché nel sistema dello scambio le decisioni relative all’accumulazione sono atomistiche e non possono riflettere una interrelazione congiunta. Perciò una accumulazione riferita all’intero sistema ha senso nell’ambito del modello di Leontief e non nella teoria walrasiana. Non si può pertanto sostenere l’incoerenza della teoria walrasiana circa il problema dell’accumulazione di capitale; problema che sarebbe risolto invece dal modello di Leontief.

Innanzi tutto occorre osservare che tanto se si parte dalla considerazione di un insieme di soggetti i cui interessi siano interrelati in modo disgiunto (sistema dello scambio), quanto se si considerano soggetti con interessi interrelati in modo congiunto (sistema collettivistico), il problema scientifico dell’economia consiste sempre nel postulare un insieme di bisogni: dal punto di vista economico ciò significa partire dai consumi. Nel sistema dello scambio, data l’interrelazione disgiunta, i consumi risultano funzioni dei prezzi (la domanda è distinta dall’offerta); nel sistema collettivistico, invece, data l’interrelazione congiunta, il consumo è un dato a priori fissato mediante una decisione unitaria di tutti i soggetti. In quest’ultimo caso è possibile prendere in considerazione anche un differimento dei consumi quindi una accumulazione riferita al sistema. Gli schemi interpretativi sono ovviamente diversi, ma in entrambi vale lo stesso fondamentale principio di efficienza della produzione.

Deve però risultare chiaro che il modello di Leontief in nessun modo fornisce una esplicazione dell’accumulazione di capitale. Esso si limita a prendere in considerazione una distribuzione temporale dell’accumulazione, e a formulare condizioni di compatibilità per l’intero sistema, ma non spiega perché e come il capitale si accumula.

In conclusione il sistema walrasiano e il modello di Leontief hanno in comune un principio di efficienza ma differiscono nelle ipotesi relative al consumo. La teoria walrasiana ipotizza implicitamente interrelazione disgiunta e quindi una separazione tra l’aspetto del consumo e quello della produzione. Il modello di Leontief si riferisce implicitamente a un sistema con interrelazione congiunta in cui il con-  [pag. 48]  sumo è determinato a priori e non esiste separazione tra l’aspetto del consumo e quello della produzione; in esso l’unico problema fondamentale è quello della produzione. Nell’ambito di questo modello è quindi possibile prendere in considerazione la formazione di capitale cioè l’accumulazione, come riferita al sistema.

I due modelli presuppongono quindi un riferimento preciso al quadro istituzionale, poiché ciascuno contiene implicitamente una tesi relativa alla interrelazione degli interessi.  [pag. 49] 

Indice della pubblicazione

Concorrenza, collettivismo e pianificazione

G. Bolacchi


1. Il massimo di ofelimità collettivo secondo Pareto e Barone.

2. Il problema della produzione nel sistema della concorrenza e nel sistema collettivistico.

3. Il problema del consumo nel sistema della concorrenza e nel sistema collettivistico

4. Un errore di Pareto: nel sistema collettivistico le decisioni dell’ufficio della pianificazione coincidono con le preferenze dei soggetti.

5. I fondamenti sociali della concorrenza e del collettivismo. online

6. Il concetto di interrelazione congiunta.

7. Il concetto di interrelazione disgiunta.

8. Analisi strutturale e analisi operativa del comportamento con riferimento all’interrelazione congiunta e all’interrelazione disgiunta.

9. Il concetto di forza sociale e la relazione di potere.

10. La relazione di scambio.

11. L’esplicazione della competizione in termini di interrelazione disgiunta degli interessi.

12. I sistemi misti. online

13. Il concetto di pianificazione. online

14. Schemi teorici funzionali e schemi teorici cumulativi. online

15. Il modello di Leontief come schema interpretativo dell’economia del soggetto isolato e dell’economia collettivistica. online 

16. Il problema della accumulazione. online

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