Il problema della dinamica nelle scienze sociali

Una considerazione teorica dei fenomeni sociali presuppone un inquadramento degli stessi entro gli schemi dell’ordine seriale, soprattutto ai fini della esplicazione dei concetti di “statica”, “dinamica” e “stato stazionario”.

Riepiloghiamo brevemente le principali conclusioni cui siamo pervenuti nell’analizzare sotto il profilo metodologico i problemi delle strutture dinamiche:

a) la relazione d’ordine o serie, intesa come predicato strutturale, può essere specificata mediante predicati aventi un livello di astrazione inferiore, a seconda che si consideri la serie come chiusa o aperta;

b) la serie aperta costituisce l’explicatum più astratto del concetto di “causalità” in termini di ordine causale e caratterizza anche, a un massimo livello di astrazione, il concetto di “tempo” in termini di ordine;  [pag. 205] 

c) una serie ordinata aperta può essere specificata a un livello meno elevato di astrazione, mediante i predicati determinato o indeterminato rispetto alle modificazioni nel contenuto degli stati;

d) la determinatezza dell’ordine seriale rispetto al mutamento nel contenuto degli stati, o irreversibilità, costituisce l’explicatum del concetto di “direzione del tempo” e caratterizza anche il concetto di “causalità unidirezionale”;

e) in relazione alla irreversibilità può ipotizzarsi una modificazione nel contenuto degli stati della serie, molto prossima a zero o nulla. È questo il caso limite della irreversibilità che costituisce l’explicatum del concetto di “stato stazionario”.

In base a queste caratterizzazioni, le strutture teoriche possono essere qualificate:

a) in termini di statica; in questo caso viene utilizzato il predicato ordine seriale senza riguardo all’apertura o chiusura della serie; a questo livello, cioè, l’apertura o la chiusura della serie sono irrilevanti rispetto alla considerazione dell’ordine degli stati;

b) in termini di dinamica; in questo caso il predicato ordine seriale viene utilizzato con riferimento alla specificazione dello stesso in termini di apertura della serie; gli stati vengono cioè ordinati serialmente con riferimento al fatto che, partendo da un punto della serie e percorrendola nel verso della relazione generatrice o nel verso contrario non è mai possibile ritornare al punto di partenza; a questo livello gli stati vengono caratterizzati in termini di tempo come ordine e, in conseguenza, le strutture della scienza contengono il predicato tempo e sono anche qualificate dal predicato ordine causale;

c) in termini di direzionalità; in questo caso viene utilizzato il predicato determinatezza dell’ordine seriale rispetto al  [pag. 206]  mutamento nel contenuto degli stati, o irreversibilità; cioè l’ordine degli stati del sistema è stabilito in connessione col mutamento nel contenuto degli stati; a questo livello gli stati vengono caratterizzati in termini di tempo come direzione e di causalità unidirezionale e le strutture della scienza si riferiscono alla evoluzione o flusso (processi cumulativi);

d) in termini di stazionarietà; in questo caso viene presa in considerazione la modificazione nel contenuto degli stati molto prossima a zero o nulla; cioè l’ordine degli stati del sistema è stabilito in connessione con un mutamento degli stati molto prossimo a zero o nullo; a questo livello, gli stati vengono caratterizzati in termini di stato stazionario.

Con riferimento alle quattro caratterizzazioni fondamentali delle strutture teoriche, sopra descritte, può parlarsi di:

a) schemi teorici atemporali (corrispondenti, nel caso della fisica, alle equazioni atemporali della statica);

b) schemi teorici dinamici (corrispondenti, nel caso della fisica, alle equazioni (differenziali) dinamiche: ad esempio le equazioni della meccanica e dell’elettromagnetismo);

c) schemi teorici evoluzionistici (corrispondenti, nel caso della fisica, alle equazioni evoluzionistiche: ad esempio, le equazioni della conduzione del calore);

d) schemi teorici stazionari (corrispondenti, nel caso della fisica, alle equazioni che caratterizzano la cosiddetta reversibilità termodinamica).

I predicati metodologici relativi alla statica, alla dinamica, alla direzionalità e alla stazionarietà caratterizzano tutti i tipi di discorso scientifico e si applicano, in conseguenza, anche alle scienze del comportamento, assumendo una particolare rilevanza con riferimento alle scienze sociali.  [pag. 207] 

Se si considerano i predicati fondamentali che caratterizzano queste ultime e, in particolare, i predicati azione di scambio e azione di condizionamento nei quali si traduce la interrelazione disgiunta degli interessi, appare evidente come, tanto lo scambio quanto il condizionamento, debbano essere inquadrati entro schemi teorici dinamici. Infatti, tanto l’azione di scambio, quanto l’azione di condizionamento debbono essere ordinate con riferimento a serie aperte; questo significa che la posizione di alternative di azione cioè la posizione di una alternativa tra il soddisfacimento di un interesse o il sacrificio di un altro interesse a diverso grado di mediazione, ovvero tra il sacrificio di due interessi a diverso grado di mediazione, postula necessariamente una considerazione delle azioni dei soggetti interagenti in termini di ordine temporale e quindi un ordine causale tra i comportamenti dei soggetti.

Questa prospettiva può essere meglio individuata con riferimento a quei mutamenti che si verificano all’interno di una struttura sociale e si traducono in processi regolari costituenti una caratteristica essenziale della struttura: essi consistono in un movimento pendolare intorno a un punto di equilibrio. Quando l’equilibrio strutturale viene rotto, intervengono forze interne alla struttura che tendono a riportare il sistema nello stato iniziale.

Un esempio di schema teorico in cui viene preso in considerazione questo tipo di meccanismo di riequilibramento è fornito dalla teoria dell’equilibrio della domanda e dell’offerta. È questo il caso tipico in cui le strutture sono qualificate in termini di azione di scambio. Un altro esempio è fornito dalla considerazione delle strutture sociali in termini di potere (azione di condizionamento); in particolare, dalla considerazione delle strutture sociali qualificate dal potere istituzionale, cioè qualificate come ordinamento giuridico. Nell’ipotesi del potere istituzionale, considerato nel momento della sua viola-  [pag. 208]  zione, l’equilibrio esistente all’interno dell’ordinamento giuridico viene ripristinato attraverso una attività tendente alla reintegrazione della violazione. La rottura dell’equilibrio dovuta alla lesione dell’interesse di un soggetto o della collettività è sanata attraverso l’attività dell’ordinamento giuridico che ristabilisce l’equilibrio iniziale.

Per concludere, tali tipi di mutamento delle strutture appaiono come movimenti pendolari (dalla posizione di squilibrio a quella di equilibrio), in quanto le strutture alterate tendono a ricomporsi nella posizione iniziale. Questo fatto, che è stato anche interpretato analogicamente mediante la schema omeostatico tipico dei processi fisiologici, non significa però che le strutture dinamiche possano essere inquadrate entro serie ordinate chiuse. L’ordine seriale che caratterizza il riequilibramento delle strutture è sempre un ordine seriale aperto. Il passaggio da uno stato di squilibrio a un successivo stato di equilibrio deve necessariamente essere caratterizzato in termini di serie ordinate aperte, cioè tanto il predicato scambio quanto il predicato condizionamento presuppongono necessariamente che i comportamenti cui si riferiscono siano ordinati in serie aperte (causalmente o temporalmente ordinati).

Nell’ambito delle scienze sociali hanno rilevanza anche i predicati metodologici relativi alla statica, alla direzionalità e alla stazionarietà.

Un esempio di schema teorico caratterizzato in termini di statica (schema teorico atemporale) è dato dalla teoria dell’equilibrio economico che si traduce in un insieme di relazioni di interdipendenza, tra i fattori tipici del sistema economico, formulate utilizzando il predicato ordine seriale senza riguardo all’apertura o chiusura della serie, cioè senza riguardo all’ordine dei fattori secondo un’unica successione causale (serie ordinata aperta).  [pag. 209] 

Un esempio di schema teorico caratterizzato in termini di stazionarietà è dato dalla considerazione di un processo economico che riproduce semplicemente se stesso. In questo caso, l’ordine degli stati del sistema è stabilito in connessione col mutamento nel contenuto degli stati, ma questo mutamento è molto prossimo a zero o nullo. Uno schema teorico stazionario può essere utilizzato per esplicare, ad esempio, i tipi di economie sottosviluppate nelle quali non sia rilevabile alcun fenomeno di accumulazione di capitale.

Gli schemi teorici evoluzionistici, qualificati dal predicato determinatezza dell’ordine seriale rispetto al mutamento nel contenuto degli stati, sono relativi, nell’ambito delle scienze sociali, ai mutamenti del sistema sociale, non ai mutamenti entro il sistema; riguardano cioè la modificazione delle strutture e, in conseguenza, la evoluzione del sistema. Questa evoluzione si traduce in un mutamento nel contenuto degli interessi interrelati che caratterizzano il sistema (modelli culturali), tanto nel caso in cui il sistema sia fondato sulla accettazione, quanto nel caso in cui sia fondato sul condizionamento (mutamento del contenuto del potere istituzionale).  [pag. 210] 

Indice della pubblicazione

Metodologia delle scienze sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: La prospettiva metodologica delle scienze sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Prospettiva psicologica, prospettiva prasseologica, prospettiva semantica

3. Le teorie causali del significato; la corrispondenza biunivoca tra serie causali e serie disposizionali

4. Lo schema mezzo-fine; interessi iniziali, interessi interposti, interessi finali

5. La struttura del campo disposizionale

6. Schemi fattuali e schemi operativi; la traducibilità operativa dei comportamenti

7. Intermediazione, comunione, interrelazione degli interessi

8. Il concetto di «disposizione a rispondere»; stimoli diretti e stimoli preparatori

9. Disposizione a rispondere, sostitutività, sequenza delle risposte

10. L’interazione sociale; comunione di interessi, antagonismo di interessi

11. Dinamica pendolare, dinamica cumulativa, dinamica strutturale-funzionale

12. Dinamica pendolare e dinamica cumulativa in relazione alle tre prospettive del significato

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Rapporto semantico e strutture linguistiche

1. Rapporto semantico e linguaggio online

2. Linguaggio-oggetto e metalinguaggio online

3. Le regole semantiche; l’intensione e l’estensione delle espressioni linguistiche online

4. Convenzionalità delle strutture linguistiche e significazione costante dei segni; la considerazione interna e la considerazione esterna del rapporto semantico online

5. Sistemi semantici e sistemi assiomatici; termini logici e termini descrittivi online

6. Le regole di verità e il concetto semantico di verità online

7. Operativismo metodologico e significato delle espressioni linguistiche online

8. Significato operativo dei segni, termini astratti, verificazione e conferma online

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Le strutture linguistiche astratte

1. Costruzione e introduzione di nuove strutture semantiche online

2. Il problema dei concetti teorici; la significatività empirica dei termini teorici online

3. Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico online

4. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali; il linguaggio osservativo ampliato online

5. Linguaggio osservativo, linguaggio teorico, assiomatizzazione online

6. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap; il carattere aperto del linguaggio scientifico online

7. La astrazione come presupposto metodologico del linguaggio teorico; generalizzazione e astrazione; il continuum dei livelli linguistici

8. Verificabilità empirica delle strutture astratte; la significatività dei postulati teorici e la introduzione di postulati limitativi online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Il concetto di “struttura”

1. Struttura, ambito di significatività dei predicati, livelli di astrazione online

2. Il concetto di «sistema» online

3. Le regole di verità del sistema online

4. Le regole degli ambiti di significatività e delle descrizioni di stato online

5. Valori di verità e condizioni di verità; la significatività delle frasi entro il sistema online

6. Gli elementi basilari della struttura: i predicati e le costanti individuali online

7. L’ordine spazio-temporale

8. Le definizioni coordinative dell’unità di tempo e della congruenza di successivi intervalli di tempo

9. La comparazione di intervalli di tempo paralleli in punti diversi dello spazio: il problema della simultaneità

10. I concetti di «ordine del tempo» e «direzione del tempo» in Reichenbach online

11. Ordine del tempo e ordine causale in Reichenbach

12. Le proprietà topologiche dell’ordine spaziale e dell’ordine temporale

13. I postulati fondamentali della teoria del tempo di Reichenbach online

14. Osservazioni critiche alla teoria di Reichenbach online

15. I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

16. La distinzione tra serie chiusa e serie aperta

17. Le esplicazioni del concetto di «causalità» in termini di serie aperta e di irreversibilità

18. Reversibilità e irreversibilità come inderteminatezza e determinatezza dell’ordine rispetto alla modificazione nel contenuto degli stati di un sistema online

19. Stato stazionario, irreversibilità e reversibilità online

20. I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Scienze del comportamento e scienze naturali

1. Scienza e metodologia della scienza

2. La rilevanza della teoria astratta nella scienza online

3. La distinzione tra scienze naturali e scienze sociali

4. I postulati della teoria generale della azione di Parsons e la distinzione tra teoria dell’azione e scienze naturali online

5. Il fisicalismo e la negazione della caratterizzazione autonoma delle scienze del comportamento rispetto alle scienze della natura

6. Il problema metodologico della distinzione tra scienze comportamentistiche e scienze naturalistiche

7. Indeterminismo e determinismo nella scienza fisica

8. I tentativi di superamento dell’indeterminismo nella teoria fisica

9. Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico online

10. La considerazione deterministica nelle scienze sociali e la traducibilità operativa dei comportamenti

11. Le condizioni di adeguatezza dei predicati fondamentali delle scienze del comportamento

Note del capitolo V

 

Capitolo VI: I predicati fondamentali delle scienze sociali

1. Statica, evoluzione, stato stazionario nella teoria economica

2. Il problema della dinamica nelle scienze sociali online

3. I problemi dinamici connessi alla considerazione della società come integrazione e della società come conflitto

4. Considerazioni critiche sulla teoria conflittuale della società

5. Dinamica del conflitto di classe e integrazione sociale

6. I predicati fondamentali della sociologia: interesse o disposizione a rispondere, campo disposizionale, interrelazione degli interessi. L’azione di accettazione

7. L’azione di scambio e l’azione di condizionamento (potere)

8. La forza sociale del potere; potere istituzionale e potere deviante

9. Considerazioni conclusive sui problemi metodologici delle scienze sociali

Note del capitolo VI

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