L’interesse di classe

La considerazione della classe in termini di interesse comune e interrelato ne illustra un aspetto fondamentale che potrebbe dirsi strutturale, ma, come si è detto, non ne esaurisce la complessa problematica, che ricomprende anche un momento  [pag. 132]  dinamico; nel senso che l’interesse comune è dinamicamente volto verso la modificazione delle strutture del sistema sociale entro cui opera.

Al fine di precisare meglio questi concetti occorre osservare anzitutto che la dinamica di una situazione di status non sembra compatibile con la teoria delle classi. Il ruolo di uno status di potere consiste infatti esclusivamente nell’esercizio di quel potere, non già nella azione rivolta a mantenere o modificare una struttura istituzionale di potere. Alla base di una tale azione non può porsi uno status ma un interesse alla conservazione o modificazione delle strutture sociali su cui quest’ultimo poggia; nel qual caso lo status deve esser preso in considerazione non in senso proprio, cioè come situazione sociale, ma nel senso di fine, oggetto di un interesse, prospettiva, o situazione di soddisfacimento da raggiungere. Spostando il concetto di “classe” dal “ruolo” o dallo “status”, all’”interesse alla modificazione del ruolo o dello status” si viene a dare di questo concetto una caratterizzazione dinamica, che sta al di fuori della dinamica dei ruoli intrinseca ad un dato sistema di situazioni sociali (mutamento di persone nei ruoli); nel senso che si ha riguardo alla stessa legittimazione o attendibilità o mutabilità di un tale sistema di situazioni sociali.

L’interesse di classe è relativo, in tal modo, non già direttamente ai ruoli ed alle situazioni, bensì al mutamento o consolidamento degli stessi. Esso opera al di fuori delle strutture sociali in qualche modo istituzionalizzate e, nell’ambito del pre-istituzionale, tende a fornire a queste strutture gli elementi sociali che ne consentano una permanenza, oppure a condizionare queste strutture nel senso di un loro mutamento.

La classe sociale non emerge, quindi, da una lotta contro il sistema di valori istituzionalizzati, bensì da una lotta per la modificazione o il mantenimento del sistema; in ciò la sua azione non è determinante, ma si pone nel senso di agevolare  [pag. 133]  o contrastare quei mutamenti dinamici che avvengono entro ogni tipo di società, nell’arco di un’oscillazione che va da un massimo di stabilità sociale e, quindi, di chiusura ai cambiamenti, ad un minimo di stabilità, e quindi ad un massimo di cambiamenti che tendono ad essere istituzionalizzati.

L’esistenza delle classi non può quindi essere riportata a situazioni o ruoli comuni, ma alla comunione di interessi, tendente ad utilizzare il potere (comportamento condizionante) al fine di modificare o meno una data struttura sociale, cioè al fine di accelerarne o ritardarne i processi dinamici di sviluppo.  [pag. 134] 

Indice della pubblicazione

Teoria delle classi sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: Strutture teoriche e scienze sociali

1. Schemi teorici e scienze sociali

2. La prospettiva metodologica delle scienze sociali

3. Le strutture linguistiche astratte

4. Il problema dei concetti teorici

5. Linguaggio osservativo e linguaggio teorico

6. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali

7. Assiomatizzazione e linguaggio teorico

8. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap

9. Linguaggio teorico e livelli di astrazione

10. Verificabilità empirica delle strutture astratte; rapporti fra diverse strutture linguistiche

11. Il ruolo della teoria generale nelle scienze sociali

12. Rapporti tra teoria economica e scienza sociale; il problema del sottosviluppo

13. L’integrazione delle scienze sociali e la teoria generale del comportamento sociale

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Alcune teorie sulle classi sociali

1. Le principali teorie sulle classi sociali online

2. Classe e situazione di classe in Weber

3. La classificazione dei gruppi e il problema delle classi sociali in Sorokin

4. Il problema dell’ordine e la stabilità dell’interazione sociale in Parsons

5. Sistema di valori e stratificazione sociale in Parsons

6. I limiti fondamentali della teoria generale di Parsons

7. Critiche al «sistema sociale» di Parsons

8. La teoria integrazionista e la teoria coercitiva della società nell’analisi di Dahrendorf

9. Gruppi di conflitto e associazioni coordinate da norme imperative in Dahrendorf

10. Autorità e potere condizionante nella dinamica sociale

11. Il rapporto di autorità e la dinamica reintegratrice o pendolare; l’avvicendamento del personale nelle posizioni di dominio in Dahrendorf

12. I tre stadi di analisi delle strutture sociali: dinamica pendolare, dinamica strutturale-funzionale, dinamica cumulativa

13. Il problema della dinamica nelle teorie di Parsons e Dahrendorf

14. Conclusioni critiche sulle teorie di Parsons e Dahrendorf

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Premesse a una teoria generale delle classi sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Le teorie causali del significato

3. La struttura funzionale degli interessi

4. Il campo disposizionale

5. Intermediazione, comunione e mutualità degli interessi negli studi di Perry online

6. Il concetto di «disposizione a rispondere» online

7. Disposizione a rispondere e segno nella semiotica di Morris online

8. Classe sociale e categoria sociale online

9. Il concetto di «interesse comune e interrelato» online

10. L’interesse di classe online

11. L’azione sociale di accettazione e l’azione sociale di condizionamento online

12. Il potere condizionante: potere istituzionale e potere deviante online

13. I concetti di «potere» e «autorità» in alcune teorie sociologiche

14. La dinamica del potere condizionante online

15. Potere deviante e classe sociale online

16. Comunione di interessi, istituzionalizzazione, internalizzazione e potere online

17. Considerazioni conclusive sul concetto di «classe sociale» online

18. Classi sociali e dinamica sociale online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Democrazia e classi sociali

1. La dottrina classica della democrazia online

2. Indeterminatezza e irrazionalità del comportamento politico; la critica di Schumpeter al concetto di «democrazia» online

3. Democrazia e volontà popolare online

4. La volontà popolare come risultante del processo politico online

5. La democrazia come lotta in concorrenza per il comando politico online

6. Il metodo democratico e la rilevazione degli interessi pubblici online

7. Democrazia come volontà popolare e democrazia come lotta in concorrenza online

8. L’istituto della rappresentanza politica online

9. La forza sociale del potere e il problema della maggioranza online

10. Le differenti caratterizzazioni del concetto di «libertà» online

11. La democrazia come commisurazione istituzionalizzata della forza sociale del potere istituzionale e del potere deviante online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Un esempio storico: la borghesia

1. La borghesia rivoluzionaria e la polemica di Sieyes contro il privilegio

2. Una interpretazione della Rivoluzione secondo le prospettive di Toynbee

3. Equivoci teorici connessi al concetto di «borghesia» online

4. I valori borghesi e i princípi di perduranza dell’antico regime

5. Il proletariato contemporaneo e la mancata assimilazione dei valori borghesi

6. Il concetto di «borghesia» nel pensiero di Croce

7. Le caratterizzazioni della «borghesia» in termini di ceto medio

8. Gli interessi comuni della borghesia online

9. Classe borghese e potere deviante online

Note del capitolo V

error: