La connessione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta

Le due situazioni tipiche che costituiscono i termini della relazione di potere sono date dal condizionamento da un lato e dalla soggezione al condizionamento dall’altro lato. La situazione connessa al condizionamento non può essere ipotizzata come situazione riferita a un soggetto singolo, ma deve essere configurata come un insieme di relazioni di accettazione tra più soggetti aventi un interesse comune all’esercizio del potere. Pertanto, la interrelazione disgiunta, che si traduce in una azione di condizionamento, implica necessariamente una interrelazione congiunta con riferimento alla situazione di condizionamento; interrelazione congiunta che deve valere almeno tra due soggetti ciascuno dei quali accetta il comportamento dell’altro volto al soddisfacimento di un interesse comune.

La caratterizzazione dell’azione di condizionamento postula quindi una duplice interrelazione; una tra gli interessi dei membri del gruppo che esercita il potere (interrelazione congiunta) e un’altra tra gli interessi del gruppo e gli interessi di un soggetto deviante nei cui confronti il gruppo esercita un’azione di condizionamento (interrelazione disgiunta).

Se è indispensabile che in corrispondenza alla situazione di condizionamento si abbia una interrelazione congiunta tra gli interessi di più soggetti, non altrettanto può dirsi con riferimento alla situazione in cui si trova il soggetto condizionato. Associare a questa situazione una interrelazione congiunta sarebbe infatti contraddittorio in quanto il soggetto condizionato si trova in una situazione alla quale corrisponde una forza sociale nulla; [pag. 68] egli può solo scegliere tra il sacrificio di due interessi e quindi non ha alcuna possibilità di contrapporsi al potere. Non esiste pertanto accettazione del potere da parte del soggetto condizionato, ma solo soggezione al potere.

Pertanto, nell’ipotesi in cui si abbia una molteplicità di soggetti condizionati, tra questi ultimi, con riferimento al potere, non potrà sussistere alcuna interrelazione, nel senso che la situazione di ciascun soggetto nei confronti del condizionamento rileverà in modo autonomo. Se fosse ipotizzabile una interrelazione tra i vari soggetti condizionati, non potrebbe più parlarsi in senso proprio del potere, in quanto questi soggetti disporrebbero di una forza sociale da contrapporre alla forza sociale dei soggetti condizionanti. Si avrebbero, insomma, due gruppi sociali contrapposti, ciascuno con una propria forza sociale, e pertanto ci troveremmo di fronte a un rapporto di scambio e non a un rapporto di condizionamento; nella relazione di potere non può configurarsi nei confronti della forza sociale di cui dispongono coloro che esercitano il potere alcuna altra forza sociale contrapposta, ma solo una forza sociale nulla.[pag. 69]

Indice della pubblicazione

La struttura del potere

Giulio Bolacchi


Capitolo I: Le teorie del potere

1. Il concetto di potere in Ferrero

2. La identificazione delle strutture organizzative con le strutture di potere online

3. L’organizzazione sociale e i principi di legittimità online

4. Legittimità, illegittimità, pre-legittimità in Ferrero

5. Legittimità del potere come consenso all’esercizio del potere da parte dei sottoposti in Weber

6. La distinzione tra potere e potenza in Weber

7. Considerazioni riassuntive sul problema della legittimità del potere in Ferrero e in Weber online

8. Potenza, dominio, autorità in Triepel

9. Influenza, potere, autorità in Lasswell e Kaplan

10. Potere e legittimazione del potere in Dahl

11. I concetti di risorsa politica (Dahl), base di influenza e base di potere (Lasswell e Kaplan)

12. I concetti di controllo e non-libertà in Oppenheim

13. La impossibilità di esplicare il concetto di influenza in termini sociologici

14. La impossibilità di esplicare i concetti di persuasione, dissuasione, scoraggiamento e condizionamento in termini sociologici

15. La impossibilità di esplicare i concetti di violenza fisica e impedimento legale (Oppenheim) in termini sociologici

16. I concetti di potere intenzionale e potere non-intenzionale in Oppenheim

17. L’autorità come sottomissione volontaria all’esercizio del potere in Oppenheim

18. La interrelazione degli interessi e la operativizzazione dei comportamenti

19. Considerazioni riassuntive sulle definizioni del potere

 

Capitolo II: La struttura del potere

1. L’interesse o disposizione a rispondere come predicato fondamentale della scienza prasseologica

2. I concetti di mediazione degli interessi e di campo di disposizione

3. La comunione degli interessi. Interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta online

4. La interrelazione degli interessi come predicato fondamentale della sociologia

5. Il concetto di azione di scambio

6. Il concetto di azione di condizionamento

7. Il concetto di azione di condizionamento quale esplicazione del concetto di potere online

8. La connessione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta online

9. La caratterizzazione dei rapporti sociali in termini di potere. Il concetto di deviamento online

10. La caratterizzazione dei gruppi sociali in base alla interrelazione congiunta online

11. La caratterizzazione dei gruppi sociale in base alla interrelazione disgiunta online

12. Gli status-ruoli organizzativi e gli status-ruoli di potere con riferimento alle prospettive della integrazione e del deviamento online

13. Gli status-ruoli di potere e la non comparabilità delle relazioni di potere online

14. Deviamento potenziale, deviamento attuale e mutamento delle strutture del sistema online

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