La dottrina classica della democrazia

La definizione di «classe sociale» in termini di antagonismo tra gruppi operanti entro una struttura istituzionalizzata, in vista di una modificazione della stessa mediante l’uso del potere deviante, suggerisce una estensione della presente indagine al fenomeno della democrazia, potendo quest’ultima essere considerata come un metodo politico volto a consentire un costante adeguamento degli interessi pubblici a quelli privati e, quindi, una maggiore aderenza delle strutture istituzionali alla effettiva dinamica sociale. La problematica relativa ai rapporti tra democrazia e classi si presenta tanto più interessante, in quanto Schumpeter ha definito la «democrazia» come lotta in concorrenza per il potere politico [1]; per cui sembrerebbe, stando anche a questa definizione, che teoria delle [pag. 187] classi e teoria della democrazia debbano avere degli elementi in comune.

Non sembra che il concetto di «democrazia» sia tra i più univoci della scienza politica, non tanto per un difetto di approfondimento da parte di coloro che hanno tentato di chiarirne la effettiva portata, quanto perché, in esso, solitamente si ricomprende una somma di elementi e di presupposti di carattere storico, sociologico e filosofico, così varia ed eterogenea da alterarne i tratti essenziali e da offuscarne una visione metodologicamente corretta.

Niente di strano quindi, una volta tenute presenti queste considerazioni, che in contesti linguistici contrastanti compaia lo stesso termine «democrazia» adoperato con significazioni diverse e che, ponendo a base della democrazia il generalissimo concetto della «identità tra volontà individuale e volontà collettiva» si possa dare a quel termine una tale gamma di significati da farvi rientrare, a un certo punto, anche lo stato di polizia o un qualsiasi stato assoluto. È infatti ingenuo supporre, come osserva Schumpeter, che il processo democratico inteso in tal senso «si interrompa totalmente in una autocrazia, o che un autocrate si rifiuti invariabilmente di agire secondo la volontà popolare o di subirla. Al contrario, ogniqualvolta vi si piega, possiamo concludere che lo stesso atto sarebbe stato compiuto in un quadro politico democratico» [2].

D’altra parte, ponendo a base del concetto di «democrazia» l’identità tra volontà individuale e volontà collettiva, occorrerebbe innanzitutto ammettere l’esistenza di una volontà individuale avente un contenuto politico, cioè costituente un fatto politico concreto. «Ognuno dovrebbe sapere esattamente per che cosa desidera battersi, e questa volontà univocamente definita dovrebbe essere completata dalla capacità sia di osservare e interpretare al modo giusto i fatti che sono accessibili direttamente a tutti, sia di vagliare criticamente le informazioni ricevute sui [pag. 188] fatti che accessibili non sono. Infine, da questa volontà definita e da questi fatti accertati, si dovrebbe trarre, secondo i principi della deduzione logica, una conclusione limpida e pronta – e, aggiungiamo – con un grado di efficienza generale tanto elevato per cui l’opinione del singolo possa, senza palese assurdità, essere ritenuta valida suppergiù come quella di qualunque altro. Il cittadino medio dovrebbe compiere da sé tutte queste operazioni indipendentemente da pressioni di gruppi o da azioni di propaganda, essendo ovvio che a volizioni e deduzioni imposte agli elettori non si potrà mai riconoscere la dignità di dati ultimi del processo democratico» [3].[pag. 189]

Note

[1] J. Schumpeter, Capitalismo, socialismo e democrazia, p. 252 sgg. Sul concetto di «democrazia» in generale, cfr. G. Sartori, Democrazia e definizioni, pp. 57, 105, 245 sgg., 307 sgg.

[2] J. Schumpeter, id., p. 226.

[3] J. Schumpeter, id., pp. 238-239.

Indice della pubblicazione

Teoria delle classi sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: Strutture teoriche e scienze sociali

1. Schemi teorici e scienze sociali

2. La prospettiva metodologica delle scienze sociali

3. Le strutture linguistiche astratte

4. Il problema dei concetti teorici

5. Linguaggio osservativo e linguaggio teorico

6. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali

7. Assiomatizzazione e linguaggio teorico

8. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap

9. Linguaggio teorico e livelli di astrazione

10. Verificabilità empirica delle strutture astratte; rapporti fra diverse strutture linguistiche

11. Il ruolo della teoria generale nelle scienze sociali

12. Rapporti tra teoria economica e scienza sociale; il problema del sottosviluppo

13. L’integrazione delle scienze sociali e la teoria generale del comportamento sociale

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Alcune teorie sulle classi sociali

1. Le principali teorie sulle classi sociali online

2. Classe e situazione di classe in Weber

3. La classificazione dei gruppi e il problema delle classi sociali in Sorokin

4. Il problema dell’ordine e la stabilità dell’interazione sociale in Parsons

5. Sistema di valori e stratificazione sociale in Parsons

6. I limiti fondamentali della teoria generale di Parsons

7. Critiche al «sistema sociale» di Parsons

8. La teoria integrazionista e la teoria coercitiva della società nell’analisi di Dahrendorf

9. Gruppi di conflitto e associazioni coordinate da norme imperative in Dahrendorf

10. Autorità e potere condizionante nella dinamica sociale

11. Il rapporto di autorità e la dinamica reintegratrice o pendolare; l’avvicendamento del personale nelle posizioni di dominio in Dahrendorf

12. I tre stadi di analisi delle strutture sociali: dinamica pendolare, dinamica strutturale-funzionale, dinamica cumulativa

13. Il problema della dinamica nelle teorie di Parsons e Dahrendorf

14. Conclusioni critiche sulle teorie di Parsons e Dahrendorf

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Premesse a una teoria generale delle classi sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Le teorie causali del significato

3. La struttura funzionale degli interessi

4. Il campo disposizionale

5. Intermediazione, comunione e mutualità degli interessi negli studi di Perry online

6. Il concetto di «disposizione a rispondere» online

7. Disposizione a rispondere e segno nella semiotica di Morris online

8. Classe sociale e categoria sociale online

9. Il concetto di «interesse comune e interrelato» online

10. L’interesse di classe online

11. L’azione sociale di accettazione e l’azione sociale di condizionamento online

12. Il potere condizionante: potere istituzionale e potere deviante online

13. I concetti di «potere» e «autorità» in alcune teorie sociologiche

14. La dinamica del potere condizionante online

15. Potere deviante e classe sociale online

16. Comunione di interessi, istituzionalizzazione, internalizzazione e potere online

17. Considerazioni conclusive sul concetto di «classe sociale» online

18. Classi sociali e dinamica sociale online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Democrazia e classi sociali

1. La dottrina classica della democrazia online

2. Indeterminatezza e irrazionalità del comportamento politico; la critica di Schumpeter al concetto di «democrazia» online

3. Democrazia e volontà popolare online

4. La volontà popolare come risultante del processo politico online

5. La democrazia come lotta in concorrenza per il comando politico online

6. Il metodo democratico e la rilevazione degli interessi pubblici online

7. Democrazia come volontà popolare e democrazia come lotta in concorrenza online

8. L’istituto della rappresentanza politica online

9. La forza sociale del potere e il problema della maggioranza online

10. Le differenti caratterizzazioni del concetto di «libertà» online

11. La democrazia come commisurazione istituzionalizzata della forza sociale del potere istituzionale e del potere deviante online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Un esempio storico: la borghesia

1. La borghesia rivoluzionaria e la polemica di Sieyes contro il privilegio

2. Una interpretazione della Rivoluzione secondo le prospettive di Toynbee

3. Equivoci teorici connessi al concetto di «borghesia» online

4. I valori borghesi e i princípi di perduranza dell’antico regime

5. Il proletariato contemporaneo e la mancata assimilazione dei valori borghesi

6. Il concetto di «borghesia» nel pensiero di Croce

7. Le caratterizzazioni della «borghesia» in termini di ceto medio

8. Gli interessi comuni della borghesia online

9. Classe borghese e potere deviante online

Note del capitolo V

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