La relazione di strumentalità tra gli interessi nel rinforzamento secondario

Al processo rinforzamento secondario si può far corrispondere una relazione di strumentalità tra due interessi del soggetto. Il meccanismo del rinforzamento secondario spiega il modo in cui nel soggetto sorge un interesse strumentale rispetto a un interesse finale dato.

Sul piano degli interessi, al comportamento R1 facciamo corrispondere un interesse finale I1 e alla relazione R1 → S+ il soddisfacimento dell’interesse I1.

Facciamo quindi corrispondere al comportamento R2 un interesse strumentale I2 e alla relazione R2 → SD il soddisfacimento di I2. L’esistenza del rinforzamento secondario implica che tra I1 e I2 vi sia una relazione di strumentalità che deve essere esplicata ponendo in rapporto il soddisfacimento di I1 con quello di I2.

Sul piano sperimentale abbiamo visto che SD acquisisce la proprietà di rinforzatore secondario nella ipotesi in cui R1 sia rinforzato da S+ solo in presenza di SD. Dire che SD rinforza un comportamento R2 significa far riferimento implicitamente a una relazione tra R1 e R2, che possiamo chiamare anch’essa “di strumentalità“. Dalla relazione di strumentalità I2 → I1 (e da quella corrispondente R2 → R1) deriva che SD acquisisce la proprietà di rinforzatore secondario in quanto è collegato a un comportamento R2 strumentale rispetto a R1. La associazione tra SD e il rinforzatore primario S+ produce effetti in quanto SD rinforza un comportamento R2 strumentale rispetto a R1 (rinforzato da S+). In questo modo può essere esplicato il problema del come SD acquisisce la proprietà di rinforzatore.

Una soluzione che è stata data a questo problema consiste nel supporre che lo stimolo SD anticipi una parte del comportamento globale; o anche che lo stimolo SD faccia sorgere nel soggetto una aspettativa relativa alla possibilità di porre in essere un successivo comportamento che consenta di ottenere S+.

Le affermazioni di questo genere non costituiscono però una esplicazione del fenomeno in esame in quanto i concetti di anticipazione e [pag. 25] di aspettativa sono mentalistici. Il fenomeno del rinforzamento secondario viene spiegato inserendo nel discorso una nuova variabile (anticipazione, aspettativa) che non può essere collegata con alcuna variabile sperimentale. I concetti di anticipazione e di aspettativa sono un tentativo di dare una risposta al problema, metodologicamente mal posto, “che cosa è lo stimolo SD?” (è una anticipazione, fa sorgere una aspettativa?). Ma tale problema è al di fuori del discorso scientifico, entro il quale è possibile porre solo problemi del tipo: “come opera lo stimolo SD?”. Una esplicazione del fenomeno del rinforzamento secondario deve pertanto riguardare il modo in cui opera SD e non l’individuazione della “essenza” di SD.

D’altra parte, se si cerca di esplicare il fenomeno del rinforzamento secondario in termini di interessi non si risolve il problema affermando che attraverso il processo di rinforzamento secondario il soggetto impara che per soddisfare I1 è necessario soddisfare prima I2. Con ciò noi formuliamo un explicandum e non un explicatum, per il fatto che tra I1 e I2 non viene stabilita una precisa relazione dire che il soddisfacimento di I1 implica che prima sia soddisfatto I2 è un modo diverso per dire che I2 è strumentale rispetto a I1. Il problema invece consiste nel dare una esplicazione del termine “strumentale“.

Tale problema può essere risolto postulando che il soddisfacimento di I2 implica una riduzione dell’intensità di I1. Questo è l’unico modo per porre in relazione i due interessi I1 e I2. Dire quindi che I2 è strumentale rispetto a I1, oppure che è necessario soddisfare I2 perché possa essere soddisfatto I1, significa dire che il soddisfacimento di I2 riduce l’intensità di I1; ovvero che il soddisfacimento di I2 (cioè la riduzione a zero dell’intensità di I2) è connesso a una riduzione parziale della intensità di I1.

Riassumendo possiamo dire che R1 → S+ e R2 → SD vengono connessi empiricamente rinforzando R1 solo in presenza di SD e facendo in modo che SD sia collegato con un comportamento R2. Sul piano degli interessi facciamo corrispondere al processo di rinforzamento secondario una relazione tra due interessi I1 e I2 del soggetto tale che il soddisfacimento di I2 implica la riduzione dell’intensità di I1.

Il concetto di rinforzamento, primario e secondario, è di importanza fondamentale al fine della esplicazione della interazione sociale. Tutti i possibili tipi di interazione sociale possono essere esplicati in termini di rinforzamento in quanto gli stimoli rinforzatori (primari e secondari) possono essere costituiti dal comportamento di un soggetto. Entrambi i termini delle relazioni R1 → S+, R2 → SD, R → S0, R’ → S0 possono essere costituiti da comportamenti. Per esempio, i comportamenti dell’allievo sono rinforzati da stimoli prodotti dall’insegnante, cioè da com-[pag. 26]portamenti di quest’ultimo; a loro volta i comportamenti dell’insegnante possono essere rinforzati da stimoli prodotti dall’allievo. Ad ogni situazione di apprendimento, quando gli stimoli rinforzatori sono essi stessi comportamenti, corrisponde dunque una relazione tra gli interessi del soggetto che rinforza e del soggetto che viene rinforzato. Il rinforzamento positivo corrisponde sempre alla interrelazione di interessi che definisce la cooperazione e lo scambio. L’ipotesi della punizione (presentazione di un rinforzatore negativo o rimozione di un rinforzatore positivo) corrisponde invece alla interrelazione di interessi che definisce il potere.[pag. 27]

Indice della pubblicazione

Processo d’apprendimento e strutture ideologiche

G. Bolacchi


1. La contestazione permanente.

2. Sistemi pluralistici e sistemi collettivistici. online

3. Il mutamento sociale nel pluralismo e nel collettivismo. online

4. La contestazione delle strutture scolastiche. online

5. La struttura psicologica del rapporto di apprendimento.

6. Apprendimento e punizione.

7. Il comportamento discriminante.

8. La relazione di strumentalità tra gli interessi nel rinforzamento secondario. online

9. Esempi della corrispondenza tra rinforzamento secondario e interrelazione degli interessi.

10. La trasmissione delle informazioni e l’esplicazione del concetto di segno come rinforzatore secondario.

11. L’interrelazione congiunta e l’interrelazione disgiunta nel rapporto didattico.

12. Gli effetti disfunzionali della punizione sul processo di apprendimento. online

13. L’istruzione programmata.

14. Il processo di apprendimento nelle strutture sociali di tipo ideologico; interesse ad apprendere e interesse a memorizzare. online

15. L’attività del docente nelle strutture didattiche di tipo ideologico. Il controllo della memorizzazione. online

16. Il significato ideologico della contestazione studentesca.

17. Strutture didattiche e strutture di potere. online

18. Funzione didattica e funzione politica del docente dell’università italiana.

19. È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale? online

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