Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico

Quello che Carnap chiama il linguaggio totale della scienza [26] viene da lui visto in funzione delle due parti fondamentali che lo costituiscono: il linguaggio osservativo LO e il linguaggio teorico LT. Distinzione che riflette, in modo più rigoroso, quella fra i due livelli di sistematizzazione scientifica cui si riferisce Hempel [27], il livello della generalizzazione empirica e quello della formazione delle teorie. Poiché il linguaggio osservativo viene utilizzato per la descrizione di eventi osservabili esso deve essere completamente interpretato e deve possedere requisiti conformi a questa sua caratterizzazione [28].

Per quanto riguarda il linguaggio teorico, la situazione è invece molto diversa: poiché infatti quest’ultimo non può possedere una interpretazione completa, ma solo una interpretazione indiretta e parziale fornita dalle regole di corrispondenza, entro lo stesso potrà aversi la massima libertà di espressione e la sua struttura logica dovrà essere solo adeguata agli scopi per i quali esso è costruito. Essendo infatti un calcolo non interpretato non si potranno applicare allo stesso [pag. 72] i requisiti di osservabilità, definibilità esplicita, riducibilità, nonché quelli del nominalismo, del finitismo e del costruttivismo [29].

Poiché mediante le regole di corrispondenza, viene attuata la derivazione di certe frasi del linguaggio osservativo da certe frasi del linguaggio teorico e viceversa, una teoria consiste di un numero finito di postulati formulati nel linguaggio teorico, la cui congiunzione dà luogo ad un sistema non interpretato, nonché di un insieme di regole di corrispondenza che connettono i termini del vocabolario teorico con quelli del vocabolario osservativo [30]; i primi, peraltro, ottengono solo una interpretazione indiretta e incompleta per il fatto che solo alcuni di essi sono connessi, mediante le regole di corrispondenza, ai termini osservativi; mentre i restanti termini del vocabolario teorico sono connessi tra loro sulla base dei postulati del sistema. In tal modo appare chiara la essenziale funzione delle regole di corrispondenza, che possono essere formulate come regole di inferenza o come postulati, senza le quali i termini teorici non potrebbero avere alcun significato osservativo [31].

È necessario formulare a tal punto alcune precisazioni; anzitutto, per quanto concerne il significato del termine «interpretazione» usato da Carnap, lo stesso deve intendersi sempre nel senso stretto di interpretazione osservativa; altrettanto dicasi per il criterio di significatività, che, in conseguenza, si riferisce sempre alla significatività empirica [32]. In secondo luogo deve osservarsi che le regole di corrispondenza pongono una connessione tra le frasi del linguaggio osservativo e solo certe frasi di tipo molto particolare del linguaggio teorico; non è richiesto quindi che si abbia una regola di corrispondenza per ogni termine del vocabolario teorico e viene riaffermata l’incompletezza essenziale dell’interpretazione dei termini teorici [33].[pag. 73]

Infine bisogna osservare che, in quanto una teoria contiene solo postulati e questi si traducono nelle leggi fondamentali della scienza, ad esclusione di altri asserti scientifici quali quelli descriventi singoli fatti, la classe dei termini descrittivi del linguaggio teorico ammessi come significanti non è soggetta a mutare ogni volta che nuovi fatti vengano scoperti. Questa classe generalmente cambierà solo in presenza di una rivoluzione radicale nel sistema della scienza, operata in special modo mediante la introduzione di un nuovo termine teorico primitivo e la aggiunta di postulati ad esso relativi [34].[pag. 74]

Note

[26] R. Carnap, The Methodological Character of Theoretical Concepts, p. 40 sgg.

[27] Per Hempel, «le fasi iniziali dello sviluppo di una scienza appartengono di solito ai primo livello, il quale è caratterizzato dalla ricerca di leggi (di forma universale o statistica) asserenti determinate connessioni fra gli aspetti direttamente osservabili dell’oggetto dell’indagine. Le fasi più avanzate appartengono invece al secondo livello, il quale è contraddistinto dalla ricerca di leggi comprensive, in termini di entità ipotetiche, atte a spiegare le uniformità stabilite al livello inferiore». «In base alla distinzione qui tracciata, assumeremo che il vocabolario (extralogico) della scienza empirica, o di qualsiasi sua branca sia suddiviso in due classi: quella dei termini osservativi e quella dei termini teorici. Relativamente a un termine osservativo è possibile, sussistendo le opportune circostanze, decidere mediante osservazione diretta se esso sia o no applicabile nella situazione data» (Hempel, La formazione dei concetti e delle teorie nella scienza empirica, pp 105-106).

[28] Su questi requisiti cfr. Carnap, id., pp 41-42.

[29] R. Carnap, id., pp. 46-47 sgg.

[30] R. Carnap, id., pp. 43, 47, 48, 50, 51.

[31] R. Carnap, id., p. 47.

[32] R. Carnap, id., pp. 46, 49.

[33] R. Carnap, id., p. 48; Hempel, id., pp. 37 sgg., 104 sgg., 111 sgg., 121 sgg.

[34] R. Carnap, id., p. 51.

Indice della pubblicazione

Metodologia delle scienze sociali

Giulio Bolacchi


Capitolo I: La prospettiva metodologica delle scienze sociali

1. Scienza del comportamento e scienza psicologica

2. Prospettiva psicologica, prospettiva prasseologica, prospettiva semantica

3. Le teorie causali del significato; la corrispondenza biunivoca tra serie causali e serie disposizionali

4. Lo schema mezzo-fine; interessi iniziali, interessi interposti, interessi finali

5. La struttura del campo disposizionale

6. Schemi fattuali e schemi operativi; la traducibilità operativa dei comportamenti

7. Intermediazione, comunione, interrelazione degli interessi

8. Il concetto di «disposizione a rispondere»; stimoli diretti e stimoli preparatori

9. Disposizione a rispondere, sostitutività, sequenza delle risposte

10. L’interazione sociale; comunione di interessi, antagonismo di interessi

11. Dinamica pendolare, dinamica cumulativa, dinamica strutturale-funzionale

12. Dinamica pendolare e dinamica cumulativa in relazione alle tre prospettive del significato

Note del capitolo I

 

Capitolo II: Rapporto semantico e strutture linguistiche

1. Rapporto semantico e linguaggio online

2. Linguaggio-oggetto e metalinguaggio online

3. Le regole semantiche; l’intensione e l’estensione delle espressioni linguistiche online

4. Convenzionalità delle strutture linguistiche e significazione costante dei segni; la considerazione interna e la considerazione esterna del rapporto semantico online

5. Sistemi semantici e sistemi assiomatici; termini logici e termini descrittivi online

6. Le regole di verità e il concetto semantico di verità online

7. Operativismo metodologico e significato delle espressioni linguistiche online

8. Significato operativo dei segni, termini astratti, verificazione e conferma online

Note del capitolo II

 

Capitolo III: Le strutture linguistiche astratte

1. Costruzione e introduzione di nuove strutture semantiche online

2. Il problema dei concetti teorici; la significatività empirica dei termini teorici online

3. Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico online

4. Empirismo, criteri di significatività e termini disposizionali; il linguaggio osservativo ampliato online

5. Linguaggio osservativo, linguaggio teorico, assiomatizzazione online

6. Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap; il carattere aperto del linguaggio scientifico online

7. La astrazione come presupposto metodologico del linguaggio teorico; generalizzazione e astrazione; il continuum dei livelli linguistici

8. Verificabilità empirica delle strutture astratte; la significatività dei postulati teorici e la introduzione di postulati limitativi online

Note del capitolo III

 

Capitolo IV: Il concetto di “struttura”

1. Struttura, ambito di significatività dei predicati, livelli di astrazione online

2. Il concetto di «sistema» online

3. Le regole di verità del sistema online

4. Le regole degli ambiti di significatività e delle descrizioni di stato online

5. Valori di verità e condizioni di verità; la significatività delle frasi entro il sistema online

6. Gli elementi basilari della struttura: i predicati e le costanti individuali online

7. L’ordine spazio-temporale

8. Le definizioni coordinative dell’unità di tempo e della congruenza di successivi intervalli di tempo

9. La comparazione di intervalli di tempo paralleli in punti diversi dello spazio: il problema della simultaneità

10. I concetti di «ordine del tempo» e «direzione del tempo» in Reichenbach online

11. Ordine del tempo e ordine causale in Reichenbach

12. Le proprietà topologiche dell’ordine spaziale e dell’ordine temporale

13. I postulati fondamentali della teoria del tempo di Reichenbach online

14. Osservazioni critiche alla teoria di Reichenbach online

15. I predicati primitivi che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

16. La distinzione tra serie chiusa e serie aperta

17. Le esplicazioni del concetto di «causalità» in termini di serie aperta e di irreversibilità

18. Reversibilità e irreversibilità come inderteminatezza e determinatezza dell’ordine rispetto alla modificazione nel contenuto degli stati di un sistema online

19. Stato stazionario, irreversibilità e reversibilità online

20. I predicati fondamentali che qualificano il concetto di «struttura dinamica» online

Note del capitolo IV

 

Capitolo V: Scienze del comportamento e scienze naturali

1. Scienza e metodologia della scienza

2. La rilevanza della teoria astratta nella scienza online

3. La distinzione tra scienze naturali e scienze sociali

4. I postulati della teoria generale della azione di Parsons e la distinzione tra teoria dell’azione e scienze naturali online

5. Il fisicalismo e la negazione della caratterizzazione autonoma delle scienze del comportamento rispetto alle scienze della natura

6. Il problema metodologico della distinzione tra scienze comportamentistiche e scienze naturalistiche

7. Indeterminismo e determinismo nella scienza fisica

8. I tentativi di superamento dell’indeterminismo nella teoria fisica

9. Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico online

10. La considerazione deterministica nelle scienze sociali e la traducibilità operativa dei comportamenti

11. Le condizioni di adeguatezza dei predicati fondamentali delle scienze del comportamento

Note del capitolo V

 

Capitolo VI: I predicati fondamentali delle scienze sociali

1. Statica, evoluzione, stato stazionario nella teoria economica

2. Il problema della dinamica nelle scienze sociali online

3. I problemi dinamici connessi alla considerazione della società come integrazione e della società come conflitto

4. Considerazioni critiche sulla teoria conflittuale della società

5. Dinamica del conflitto di classe e integrazione sociale

6. I predicati fondamentali della sociologia: interesse o disposizione a rispondere, campo disposizionale, interrelazione degli interessi. L’azione di accettazione

7. L’azione di scambio e l’azione di condizionamento (potere)

8. La forza sociale del potere; potere istituzionale e potere deviante

9. Considerazioni conclusive sui problemi metodologici delle scienze sociali

Note del capitolo VI

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