Osservazioni sulla struttura del linguaggio scientifico

Abbiamo esaminato nel precedenti paragrafi alcune prospettive tipiche della problematica di Weber quale primo passo verso l’impostazione di un’analisi scientifica dei fenomeni sociali. Cercheremo ora, anche per rendere più chiaro il discorso critico fatto su Weber, di approfondire alcuni punti fondamentali concernenti il metodo della scienza.[pag. 23]

A questi approfondimenti farà seguito un esame critico del pensiero di Parsons che rappresenta, assieme a Weber, un esempio tipico di utilizzazione del punto di vista pre-scientifico in sociologia, tuttora molto diffuso pur con diversissime sfumature.

Cominciamo con alcune osservazioni metodologiche concernenti la struttura del linguaggio scientifico.

L’esplicazione scientifica dei fenomeni consiste nell’individuazione di un insieme di variabili e delle relazioni che sussistono tra queste variabili. Il perché certe variabili vengano assunte come variabili tipiche non costituisce un problema all’interno della scienza, in quanto resta sempre aperto il campo all’individuazione di nuove variabili aventi un livello di astrazione meno elevato (predicati limitativi) o un livello di astrazione più elevato dei predicati fondamentali che a un dato tempo caratterizzano il discorso scientifico.

L’unica condizione posta all’introduzione di nuovi predicali è data dal fatto che i predicati introdotti debbono essere sempre tra loro collegati secondo le regole che caratterizzano la struttura del linguaggio della scienza. Questa struttura è data dalla relazione funzionale tra tre tipi di variabili (dipendente, indipendente e parametri) che si ritrova tanto al livello dei predicati sperimentali quanto al livello dei predicati più astratti: Rƒ (x, y; p1, p2, …….. pn).

Il linguaggio della scienza risulta pertanto caratterizzato: (1) dalla relazione strutturale fondamentale Rƒ (x, y; p1, p2, …….. pn); (2) dalla possibilità di introdurre in esso nuovi predicati purché tra loro compatibili in base alla relazione fondamentale; (3) dal diverso livello di astrazione dei predicati che porta a distinguere tra predicati sperimentali, predicati limitativi e predicati fondamentali.

Queste precisazioni rendono privo di significato il problema di spiegare perché si scelgono certi postulati anziché altri. Il significato della convenzionalità dei postulati è dato infatti dalla possibilità di inserire nuovi postulati senza per ciò compromettere all’interno del discorso della scienza la validità di quelli già esistenti, i quali verranno caratterizzati in termini di maggiore o minore livello di astrazione rispetto ai nuovi.[pag. 24]

Indice della pubblicazione

Il problema del metodo nella sociologia

Giulio Bolacchi


1. Gli ostacoli alla comprensione scientifica del comportamento umano.

2. La prospettiva di Max Weber. online

3. La distinzione tra scienze storico-sociali e scienze naturali. online

4. La confusione tra prospettiva evoluzionistica e prospettiva strutturale. online

5. La spiegazione causale. online

6. Prospettiva strutturale e prospettiva evoluzionistica con riferimento all’ordine seriale.

7. L’inconsistenza del concetto di comprensione scientifica dei fenomeni nel loro divenire storico.

8. Verifica e imputazione causale.

9. Critica del metodo della spiegazione condizionale. online

10. Osservazioni sulla struttura del linguaggio scientifico. online

11. Un esempio di relazione funzionale.

12. Relazione funzionale e ordine seriale: analisi dinamica e analisi statica. online

13. Il tempo come ordine (dinamica strutturale) e il tempo come direzione (dinamica cumulativa). online

14. Le analisi sociali in termini di equilibrio e di forze. online

15. La prospettiva di Talcott Parsons.

16. I modi di organizzazione degli elementi dell’azione.

17. Predicati sperimentali e predicati teorici. Il livello di astrazione dei predicati. online

18. La relazione di interscambio, la relazione di appartenenza e la relazione di controllo.

19. Le dicotomie neutralità-affettività e specificità-generalità e l’uso della relazione combinatoria.

20. Il distacco tra la prospettiva metafisica di Parsons e la prospettiva scientifica. online

21. La distinzione tra processi di confine e processi interni.

22. I concetti di personalità e need-disposition.

23. Le relazioni di interscambio tra il sistema psicologico e gli altri sistemi.

24. Considerazioni critiche conclusive sul metodo di Parsons.

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