Strutture didattiche e strutture di potere

Il fenomeno del potere caratterizza le strutture sociali fondate su base ideologica (siano esse pluralistiche o collettivistiche), cioè le strutture sociali fondate sul conflitto di valori (interrelazione disgiunta tra interessi non compatibili col discorso scientifico). Il potere è infatti il mezzo attraverso il quale una ideologia prevale su un’altra, in quanto l’unico modo per risolvere il conflitto di valori è quello di confrontare la forza sociale delle ideologie in conflitto, non essendo possibile utilizzare criteri obiettivi (intersoggettivi).

Il potere, poiché consiste nell’uso di metodi punitivi, non consente di ottenere una modificazione stabile del campo degli interessi dei soggetti contro i quali è diretto. Esso può essere utilizzato solo al fine di modificare temporaneamente il campo degli interessi, cioè al fine di trasformare il deviamento attuale in deviamento potenziale. L’eliminazione del potere presuppone quindi l’eliminazione del fenomeno del deviamento ideologico; ma in una società fondata su interessi ideologici ciò non è possibile, poiché il deviamento ideologico è il mezzo mediante il quale si modificano le strutture sociali.

L’eliminazione del deviamento ideologico implica che tutti i soggetti possano acquisire gli status-ruoli senza alcun vincolo derivante dall’esistenza di strutture di potere; cioè presuppone una coincidenza tra l’adeguatezza a ricoprire un certo status-ruolo valutata dal punto di vista degli interessi comuni e l’adeguatezza a ricoprire quello stesso status-ruolo valutata dal punto di vista degli interessi dei singoli soggetti. Questa coincidenza non può essere realizzata sul piano ideologico, ma solo sul piano scientifico. Essa richiede che la scienza sociale sia il criterio mediante il quale vengono attribuiti gli status-ruoli.

Nelle attuali società fondate su interessi ideologici, siano esse società pluralistiche o collettivistiche, gli status-ruoli sono definiti su basi valutative e un soggetto per acquisirli deve conformarsi a un certo tipo di cultura ideologica, cioè a un insieme di interessi ideologici congiunti istituzionalizzati. Questo fatto si riflette anche sulle strutture didattiche le quali risentono della caratterizzazione ideologica del contesto sociale, non solo con riferimento al fenomeno della memorizzazione, ma anche con riferimento ai contenuti culturali che tramite le stesse [pag. 50] vengono trasmessi. I programmi di studio, in una società ideologicizzata, devono essere conformi agli interessi ideologici istituzionalizzati.

Occorre tuttavia rilevare che il grado di conformità dei programmi di studio con gli interessi ideologici istituzionalizzati varia notevolmente dai sistemi collettivistici (ideologici) ai sistemi pluralistici. Nei primi la più lieve difformità dagli interessi istituzionalizzati si traduce in deviamento, mentre nei secondi il programma di studio è determinato nell’ambito di una più o meno limitata sfera di discrezionalità riconosciuta al docente. Nella scuola italiana, per esempio, pur essendo fissate, sulla base degli interessi congiunti, le materie di insegnamento e alcuni requisiti minimi per ogni programma, rimane al docente una sfera di discrezionalità, per cui il suo insegnamento può risultare compatibile più con interessi devianti rispetto al sistema che con gli interessi istituzionalizzati. Questa possibilità si accentua notevolmente nell’ambito dell’istruzione superiore.[pag. 51]

Indice della pubblicazione

Processo d’apprendimento e strutture ideologiche

G. Bolacchi


1. La contestazione permanente.

2. Sistemi pluralistici e sistemi collettivistici. online

3. Il mutamento sociale nel pluralismo e nel collettivismo. online

4. La contestazione delle strutture scolastiche. online

5. La struttura psicologica del rapporto di apprendimento.

6. Apprendimento e punizione.

7. Il comportamento discriminante.

8. La relazione di strumentalità tra gli interessi nel rinforzamento secondario. online

9. Esempi della corrispondenza tra rinforzamento secondario e interrelazione degli interessi.

10. La trasmissione delle informazioni e l’esplicazione del concetto di segno come rinforzatore secondario.

11. L’interrelazione congiunta e l’interrelazione disgiunta nel rapporto didattico.

12. Gli effetti disfunzionali della punizione sul processo di apprendimento. online

13. L’istruzione programmata.

14. Il processo di apprendimento nelle strutture sociali di tipo ideologico; interesse ad apprendere e interesse a memorizzare. online

15. L’attività del docente nelle strutture didattiche di tipo ideologico. Il controllo della memorizzazione. online

16. Il significato ideologico della contestazione studentesca.

17. Strutture didattiche e strutture di potere. online

18. Funzione didattica e funzione politica del docente dell’università italiana.

19. È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale? online

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