Posts tagged con ‘conoscenza scientifica’

  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 3)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «La relazione di causalità della scienza implica che il fenomeno analizzato sia determinato ma non individualizzato; la relazione causale ha infatti carattere di ripetibilità. Ma la ripetibilità esclude che, con riferimento alla determinazione dei predicati sperimentali del discorso scientifico, si possa parlare di scelta da parte del ricercatore, nello stesso senso in cui, tra la molteplicità infinita di cause di

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  • Il concetto di organizzazione secondo il paradigma scientifico (estratto 4)

    Con Staff su 27 Giugno 2014
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    «La considerazione dei processi interni, data la loro intrinseca soggettività, implica un modello di riferimento di tipo valutativo, quale il relativismo culturale. Quando i processi interni (e gli stati di coscienza che li esprimono) vengono considerati come l’unica e esclusiva caratteristica dell’uomo, il relativismo culturale tende a trasferirsi dal piano valutativo a quello delle modalità conoscitive. Negli sviluppi più recenti, infatti, il dogma delle due metodologie si trasforma nel dogma delle molteplici metodologie: da

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  • Processo di apprendimento e strutture ideologiche (estratto 16)

    Con Staff su 27 Giugno 2014
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    «Si potrebbe obiettare che il conflitto nell’ambito delle istituzioni scolastiche può concernere solo la trasmissione dei valori (interessi ideologici) istituzionalizzati e non la trasmissione della conoscenza scientifica. Nel secondo caso, infatti, sebbene il discente possa non avere un interesse alla conoscenza del discorso scientifico, non avrebbe senso parlare di un conflitto ideologico tra interessi istituzionalizzati alla trasmissione della conoscenza scientifica e

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  • Teoria delle classi sociali (estratto 1)

    Con Staff su 13 Agosto 2014
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    «Le ragioni di questa arretratezza metodologica delle scienze sociali potrebbero esse stesse costituire oggetto di una ricerca che ci consentirebbe di affrontare i problemi con molta maggiore consapevolezza e accortezza critica; ma che forse non servirebbe ad esplicare su un piano scientifico le strutture sociali, in quanto se è vero che la scienza è consapevolezza metodologica, è anche indubitabile che

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  • La spiegazione causale

    Con Staff su 8 Gennaio 2015
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    Un altro punto che occorre qui sottolineare è dato dal fatto che l’interpretazione tradizionale della scienza accettata da Weber ha un carattere filosofico. Questa concezione metafisica della scienza implica una considerazione della spiegazione causale con riferimento a un dato fenomeno come individuazione della totalità dei fattori determinanti l’accadere di questo fenomeno. In tal modo la causalità come rapporto necessario tra i fenomeni viene intesa come possibilità di risalire alla totalità dei fattori che hanno contribuito a produrre un dato fenomeno. Ora concepire la spiegazione causale come individuazione della totalità delle cause che determinano un dato fenomeno significa appunto considerare la causalità in termini metafisici.

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  • La struttura del discorso scientifico: la relazione funzionale

    Con Staff su 3 Marzo 2015
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    Il discorso scientifico ha un senso nella misura in cui esso può essere costruito come discorso intersoggettivo, cioè come discorso la cui significatività non possa in linea di principio essere contestata, in quanto fondata su predicati sperimentali caratterizzati dal predicato metodologico della ripetibilità e tra loro connessi mediante la relazione funzionale R(Vi, Vd, Vv).

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  • Scelta, utilità, massimizzazione, come concetti pseudo-esplicativi

    Con Staff su 4 Marzo 2015
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    Il problema della scelta viene anche affrontato partendo dall’analisi del cosiddetto comportamento selettivo del soggetto.

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  • La analisi scientifica del comportamento

    Con Staff su 8 Marzo 2015
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    L’analisi scientifica del comportamento umano si è sviluppata attraverso studi sperimentali effettuati sugli animali. E’ ormai un risultato acquisito dalla moderna psicologia che l’analisi dei processi psicologici deve essere condotta su base sperimentale e che un metodo adatto è quello di utilizzare animali in condizioni esattamente controllate, dato che la sperimentazione su animali offre delle possibilità che non possono ovviamente ottenersi quando si utilizzano esseri umani.

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  • Le scatole vuote della sociologia (estratto 2)

    Con Staff su 23 Aprile 2015
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    «Le argomentazioni del primo tipo presumono – su basi intuitive – che ogni metodo di ricerca implichi necessariamente una presa di posizione valutativa; conseguentemente negano al discorso scientifico, qualificato dalla relazione funzionale tra variabili (indipendente e dipendente) e dalla verifica sperimentale, il carattere dell’intersoggettività. In questo modo il problema dell’applicazione del metodo galileiano alle scienze sociali, considerate valutative per definizione,

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  • È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale?

    Con Staff su 1 Maggio 2015
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    L’eliminazione dei rapporti di tipo corporativo consente di ottenere il maximum di funzionalità delle strutture didattiche con riferimento alla possibilità dei soggetti socializzati in modi diversi di soddisfare i propri interessi nell’ambito di un sistema ideologico pluralistico. Tuttavia rimane il limite fondamentale della pluralità delle ideologie; tale limite implica l’esistenza di società fondate sul conflitto e sulla competizione e quindi la rinuncia a utilizzare la scienza sociale per la soluzione dei problemi dell’uomo.

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  • Il mutamento sociale nel pluralismo e nel collettivismo

    Con Staff su 8 Maggio 2015
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    Fatte queste precisazioni possiamo analizzare il modo in cui opera il cambiamento sociale nel due tipi di sistemi. Dal punto di vista del cambiamento le società pluralistiche presentano un alto grado di dinamismo, cioè una elevata possibilità di modificazione dei fini sociali istituzionalizzati.

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  • Schemi teorici funzionali e schemi teorici cumulativi

    Con Staff su 3 Luglio 2015
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    Diventa a questo punto necessaria la distinzione metodologica schemi teorici funzionali e schemi teorici cumulativi; prospettiva scientifica da un lato, ed evoluzione e stazionarietà dall’altro.

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  • Prefazione a “La scienza del comportamento ovvero il behaviorismo”

    Con Staff su 1 Settembre 2015
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    La definizione dell’oggetto e del metodo delle scienze del comportamento è caratterizzata da numerosi fraintendimenti derivanti dal fatto che la problematica di queste scienze è ancora in parte legata a prospettive filosofico-metafisiche.

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  • Introduzione a “La natura delle scienze sociali”

    Con Staff su 1 Marzo 2016
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    La analisi di Homans sul problema metodologico delle scienze sociali si basa sul fatto che il comportamento umano è considerato come un fenomeno da analizzare ed esplicare utilizzando il metodo di ricerca delle scienze naturali, cioè il metodo galileiano dell’esperimento controllato.

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  • L’apporto delle scienze economiche e sociali alle politiche di sviluppo delle aree meridionali

    Con Staff su 1 Gennaio 2017
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    Intendo riallacciarmi al discorso della scarsa domanda di scienza del meridione, che certamente è centrale, ma che deve essere capito in modo, vorrei dire, più neutrale di quanto non avvenga normalmente. Chiarisco cosa intendo dire quando mi riferisco alla neutralità. A me sembra che ci sia un equivoco abbastanza grave, che sta alla base di molte incomprensioni e della incapacità di capire il senso del problema del Mezzogiorno; un equivoco fondato, sostanzialmente, sull’uso contiguo della prospettiva storica e della prospettiva scientifica nell’analisi dei problemi del meridione.

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