Posts tagged con ‘culture e atteggiamenti sociali’

  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 28)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il processo di unificazione nazionale che ha sovrapposto con la forza una cultura regionale egemone a una molteplicità di altre culture, anch’esse regionali ma meno innovative, è sempre stato impostato in termini repressivi e punitivi e ha sempre preteso di imporre una unificazione tra contesti sociali radicalmente diversi, servendosi proprio, come strumento primario, di quel formalismo giuridico che può essere

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 25)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La crisi che ha colpito negli ultimi decenni le localizzazioni industriali ha reso ancora più grave la già precaria situazione, determinando un forte depotenziamento della cultura industriale di mercato, viziata fin dall’origine dalle gravi disfunzioni dell’organizzazione politica in termini di potere deviante e dal fatto che non si poteva pretendere di sovrapporre sic et simpliciter il nuovo industrialismo alla cultura endogena,

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 23)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Determinare cambiamenti nelle culture intervenendo sulle stesse mediante variabili esogene che non siano di tipo normativo-punitivo non è facile, soprattutto quando l’ordinamento politico è pluralistico e democratico; la classe politica tende infatti ad adeguarsi agli interessi della base del consenso, escludendo dal repertorio degli interessi pubblici qualsiasi atto che possa modificare le situazioni sociali esistenti.» (G. Bolacchi, Il sequestro come

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 20)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il legislatore, per definizione, nello stabilire una norma astratta, suppone l’eguaglianza formale dei contesti sociali, cioè assume per ragioni di potere che tutta la società (italiana) sia caratterizzata da una uniformità culturale non discutibile, imposta come unico paradigma di riferimento nella interpretazione e nell’attuazione della norma. Può darsi che questo avvenga in un elevato numero di casi; ma le istanza

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 17)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «L’eliminazione del conflitto mediante il potere e la conseguente norma penale, non è una eliminazione reale, assimilabile a un cambiamento della cultura, quanto piuttosto una parvenza di cambiamento, una illusione derivante dal senso comune che considera la punizione come l’unico strumento per modificare i comportamenti. La logica punitiva non modifica la personalità dei singoli individui; ancora meno modifica le culture,

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 15)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Se il coinvolgimento positivo si realizza con riferimento a interessi devianti che hanno alto livello di intensità (come, ad esempio, nel caso in cui un gruppo sociale sia particolarmente sensibile a criteri di equità o giustizia distributiva definiti ovviamente secondo i paradigmi culturali tipici del gruppo), se gli interessi istituzionalizzati definiti dall’élite del potere non si modificano conformemente alle istanze

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 13)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La società fondata sul principio del contrappasso, nella sua forma più astratta, regola quindi tutti i tipi di rapporti tra i soggetti in termini di conformità o difformità (violazione) rispetto all’equilibrio statico, che si identifica nella tendenziale conservazione di un contesto sociale tradizionalmente definito. Qualsiasi alterazione di questo contesto, sia sul piano degli equilibri patrimoniali tra i soggetti, sia sul

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 11)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «I fatti sociali coinvolgono tutti, perché ciascun soggetto è un loro prodotto; coinvolgono perché nella personalità di ciascuno possono permanere atteggiamenti e propensioni difficilmente percepibili, che costituiscono aspetti residuali di una cultura endogena marginalizzata dalle stratificazioni di successive culture, ma pur sempre presente in qualche misura nell’ambiente sociale.» (G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 39-40)

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 33)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Non considerare gli obiettivi concernenti l’attivazione delle pre-condizioni dello sviluppo e pretendere di perseguire obiettivi di massimizzazione del tasso di rendimento sociale dell’innovazione in un contesto socio-economico privo di industrializzazione diffusa, di ricerca e sviluppo generalizzati nelle imprese, di forza lavoro qualificata, di università in grado di interagire attivamente col mondo imprenditoriale, di propensione generalizzata all’innovazione e all’imprenditorialità, in cui

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 28)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Realizzare processi innovativi (per giunta segmentati e individualizzati) o formazione specialistica orientata all’uso della tecnologia non implica affatto modificare eventuali atteggiamenti negativi verso l’innovazione presenti nel contesto sociale. Una cosa è porre in essere catene operative di intervento orientate alla realizzazione di innovazioni, altra cosa è porre in essere catene operative orientate alla modificazione di atteggiamenti sociali verso l’innovazione; altra

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 25)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Non si può pensare alla ricerca tecnologica (e più in generale al progresso tecnico e agli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo) come a una variabile in grado, da sola, di modificare atteggiamenti nei confronti del mercato innovativo, trasformandoli da negativi in positivi. Di fatto il continuum tecnologico che sta alla base sviluppo non può essere attivato dai processi di

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 20)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «I Parchi scientifici e tecnologici, come espressione di esigenze tipiche di società altamente industrializzate, presuppongono una cultura strettamente compatibile col mercato competitivo, un sistema produttivo dinamico, un’elevata potenzialità innovativa, la presenza di centri di ricerca innovativi e di imprese high-tech, università attive nell’interazione col mondo imprenditoriale, forza lavoro qualificata. Il loro obiettivo primario è quello di massimizzare il tasso di

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 18)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Il capitale fisso sociale consiste in infrastrutture territoriali, organizzate in reti, che hanno il carattere della presenza continua nel contesto ambientale (trasporti, comunicazioni, condotte) e in infrastrutture (o attrezzature) puntuali. Le infrastrutture puntuali possono avere molteplici obiettivi, tutti qualificabili come obiettivi di servizio, che si suddividono in due insiemi: 1) il primo insieme è caratterizzato dal fatto che il servizio soddisfa

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 17)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Tanto l’esistenza di esternalità positive connesse alle attività di ricerca e sviluppo, pure in presenza di alti gradi di interiorizzazione della cultura di mercato innovativo, quanto l’esistenza di bassi gradi di interiorizzazione della cultura di mercato innovativo (e quindi la tendenziale assenza di esternalità positive connesse alla ricerca e sviluppo), determinano squilibri nel processo di innovazione, che si traducono da

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 13)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Se la dinamica scientifica e tecnologica è puramente ripetitiva, il mercato può esprimere una situazione (competitiva) di equilibrio nell’allocazione delle risorse, ma dal punto di vista dell’innovazione nei contenuti dei processi e dei prodotti è assolutamente statico; esso in sintesi realizza il suo obiettivo primario, consistente nel raggiungimento dell’ottimo paretiano, ma è privo di dinamica cumulativa, la quale è per

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