Posts tagged con ‘deviamento attuale/potenziale’

  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 52)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il mancato effetto dissuasivo indica che la punizione non ha funzionato come variabile indipendente rispetto all’interruzione dei comportamenti strumentali devianti e che, con probabilità molto alta, in situazioni equivalenti, non funzionerà per il futuro. In questa prospettiva, poiché il significato comportamentistico della pena non è l’espiazione, ma l’interruzione degli operanti strumentali che realizzano il deviamento, la operatività della pena rispetto

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 50)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La riabilitazione ha costi sociali molto elevati rispetto ai benefici che determina; per questo motivo la privazione della libertà personale può essere ammessa, anche prescindendo dalla riabilitazione, non come pena ma come pura e semplice misura di prevenzione e tutela sociale, collegata a una patologia del comportamento derivante da un processo di socializzazione anomalo; ma per far questo bisogna rinunciare

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 48)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La modificazione degli interessi (e delle relazioni tra gli stessi) esprime i cambiamenti legittimati nel contesto sociale, che configurano un equilibrio dinamico; quando questi cambiamenti non sono ammessi si ha un equilibrio statico (il quale può essere alterato dal deviamento e ricomposto dalla punizione). La norma giuridica e il principio del contrappasso presuppongono per definizione un equilibrio statico (che l’interpretazione

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 38)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Tutti i problemi sociali del deviamento, nella prospettiva ingenua ma purtroppo generalizzata del senso comune, diventano esclusivamente problemi penali. Di qui il ruolo della magistratura, necessariamente ampio. Molti si stupiscono oggi di questo ruolo tendenzialmente senza confini; ma esso è solo la conseguenza di una premessa quasi da tutti accettata: quella secondo cui i comportamenti possono essere soltanto buoni o

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 32)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La norma penale serve limitatamente (data la incerta rilevanza della punizione in presenza di interessi devianti aventi alti livelli di intensità) entro una cultura in cui non esiste deviamento sociale, ma solo deviamento singolo; non serve se si tenta di imporla a una cultura ad essa eterogenea, in cui la norma venga usata contro il deviamento sociale.» (G. Bolacchi, Il

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 27)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «I conflitti fra diverse culture non si risolvono e non si possono risolvere usando solo gli strumenti del potere (in particolare del potere penale). Al massimo col potere penale si può risolvere (male) un conflitto tra stato e deviamento singolo; ma quando il deviamento è radicato profondamente in un contesto sociale, sarebbe opportuno chiedersi perché mai il deviamento sia tale solo

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 25)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Da notare, a proposito dei comportamenti inadeguati dello stato, che l’interesse pubblico alla prevenzione del deviamento può essere soddisfatto dallo stato in quattro modi, due diretti e due indiretti, mediante: sequenze operative orientate alla modificazione del contesto sociale entro cui il comportamento deviante è appreso; sequenze operative orientate a proteggere i soggetti contro i quali può essere indirizzato un comportamento

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 24)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Se il coinvolgimento positivo si realizza con riferimento a interessi devianti che hanno alto livello di intensità (come, ad esempio, nel caso in cui un gruppo sociale sia particolarmente sensibile a criteri di equità o giustizia distributiva definiti ovviamente secondo i paradigmi culturali tipici del gruppo), se gli interessi istituzionalizzati definiti dall’élite del potere non si modificano conformemente alle istanze

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 22)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Nel contesto sociale si possono individuare due insiemi di relazioni che si presentano tanto nei gruppi statuali, espressamente presi in considerazione con riferimento al deviamento al loro interno, quanto nei gruppi non statuali, rispetto ai quali il deviamento interno non è specificamente considerato: 1. un insieme che esprime comportamenti (interessi) che si sono stabilizzati nella personalità durante il processo di

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 21)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Un simile modello di società non ammette che possa esistere una tutela di diritto privato dell’interesse leso, in quanto l’equilibrio statico nei rapporti tra i soggetti può essere reintegrato solo somministrando al deviante endogeno lo stesso danno che egli ha arrecato alla vittima, e quindi alla società. Pertanto all’interno di una cultura endogena di questo tipo ogni deviamento lede per

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 14)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «In una prospettiva scientifica non ha alcun senso postulare un unico schema di riferimento, quello normativo, da applicare in modo generalizzato a tutti i comportamenti devianti, dalla droga alle tangenti, dalla mafia alla devianza minorile, dal sequestro ad altre forme di deviamento socialmente rilevanti. Lo schema normativo (per definizione statico) unifica e uniforma tutte le tipologie di deviamento, differenziandole solo

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 13)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Se esiste una sub-cultura di sostegno (che trova nell’omertà diffusa un indicatore sociale importante) è difficile che una azione normativa istituzionalizzata orientata alla prevenzione possa realizzare effetti dissuasivi generalizzati; ed è altrettanto difficile che possano aversi effetti dissuasivi derivanti dalla pena annunciata. Uno schema di riferimento sociale è quindi essenziale per l’esplicazione del sequestro, perché consente di definire le varie tipologie (tra

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 12)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Nel caso della cooperazione tra una cultura istituzionalizzata e una sub-cultura di contrapposizione al deviamento si ha un coinvolgimento positivo di interessi tra le due culture, che ha ad oggetto azioni di prevenzione o di repressione nei confronti di comportamenti devianti compiuti da individui o da gruppi più o meno numerosi; per cui gli interessi di questi ultimi non solo

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 11)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Nel caso del conflitto tra una cultura istituzionalizzata e una sub-cultura di sostegno al deviamento si ha un coinvolgimento negativo di interessi tra le due culture, che ha ad oggetto azioni di accettazione nei confronti di comportamenti devianti compiuti da individui o da gruppi più o meno numerosi, per cui gli interessi di questi ultimi sono in conflitto con quelli

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 10)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Le forme di deviamento che si manifestano come fatti sociali (deviamenti sociali) presuppongono quindi sempre un rapporto di conflitto tra una cultura (normalmente istituzionalizzata) e una o più sub-culture che operano al suo interno. In questi casi, il deviamento può suscitare forti reazioni collettive (sotto forme di manifestazioni e proteste, come avviene per il sequestro in Sardegna o, estendendo in

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