Posts tagged con ‘deviamento attuale/potenziale’

  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 40)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il mancato effetto dissuasivo indica che la punizione non ha funzionato come variabile indipendente rispetto all’interruzione dei comportamenti strumentali devianti e che, con probabilità molto alta, in situazioni equivalenti, non funzionerà per il futuro. In questa prospettiva, poiché il significato comportamentistico della pena non è l’espiazione, ma l’interruzione degli operanti strumentali che realizzano il deviamento, la operatività della pena rispetto

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 38)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La riabilitazione ha costi sociali molto elevati rispetto ai benefici che determina; per questo motivo la privazione della libertà personale può essere ammessa, anche prescindendo dalla riabilitazione, non come pena ma come pura e semplice misura di prevenzione e tutela sociale, collegata a una patologia del comportamento derivante da un processo di socializzazione anomalo; ma per far questo bisogna rinunciare

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 36)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La modificazione degli interessi (e delle relazioni tra gli stessi) esprime i cambiamenti legittimati nel contesto sociale, che configurano un equilibrio dinamico; quando questi cambiamenti non sono ammessi si ha un equilibrio statico (il quale può essere alterato dal deviamento e ricomposto dalla punizione). La norma giuridica e il principio del contrappasso presuppongono per definizione un equilibrio statico (che l’interpretazione

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 26)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Tutti i problemi sociali del deviamento, nella prospettiva ingenua ma generalizzata del senso comune, diventano esclusivamente problemi penali. Di qui il ruolo della magistratura, necessariamente ampio. Molti si stupiscono oggi di questo ruolo tendenzialmente senza confini; ma esso è solo la conseguenza di una premessa quasi da tutti accettata: quella secondo cui i comportamenti possono essere soltanto buoni o cattivi,

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 22)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La norma penale serve limitatamente (data la incerta rilevanza della punizione in presenza di interessi devianti aventi alti livelli di intensità) entro una cultura in cui non esiste deviamento sociale, ma solo deviamento singolo; non serve se si tenta di imporla a una cultura ad essa eterogenea, in cui la norma venga usata contro il deviamento sociale.» (G. Bolacchi, Il

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 18)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «I conflitti fra diverse culture non si risolvono e non si possono risolvere usando solo gli strumenti del potere (in particolare del potere penale). Al massimo col potere penale si può risolvere (male) un conflitto tra stato e deviamento singolo; ma quando il deviamento è radicato profondamente in un contesto sociale, sarebbe opportuno chiedersi perché mai il deviamento sia tale solo

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 16)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «L’interesse pubblico alla prevenzione del deviamento può essere soddisfatto dallo stato in quattro modi, due diretti e due indiretti, mediante: 1. sequenze operative orientate alla modificazione del contesto sociale entro cui il comportamento deviante è appreso; 2. sequenze operative orientate a proteggere i soggetti contro i quali può essere indirizzato un comportamento deviante; 3. sequenze operative di tipo meramente punitivo;

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 15)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Se il coinvolgimento positivo si realizza con riferimento a interessi devianti che hanno alto livello di intensità (come, ad esempio, nel caso in cui un gruppo sociale sia particolarmente sensibile a criteri di equità o giustizia distributiva definiti ovviamente secondo i paradigmi culturali tipici del gruppo), se gli interessi istituzionalizzati definiti dall’élite del potere non si modificano conformemente alle istanze

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 10)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Lo schema normativo (per definizione statico) unifica e uniforma tutte le tipologie di deviamento, differenziandole solo con riferimento alle quantità di pena da erogare. In realtà i deviamenti sono tutti fra loro profondamente diversi (anche quelli che appartengono alla stessa tipologia, come nel caso del sequestro) in quanto causati da contesti sociali e psicologici non comparabili. Capire le variabili sociali

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 9)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Se esiste una sub-cultura di sostegno (che trova nell’omertà diffusa un indicatore sociale importante) è difficile che una azione normativa istituzionalizzata orientata alla prevenzione possa realizzare effetti dissuasivi generalizzati; ed è altrettanto difficile che possano aversi effetti dissuasivi derivanti dalla pena annunciata.» (G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 36-37)

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 8)

    Con Staff su 23 Maggio 2014
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    «Il deviamento è un fatto sociale non per via del numero dei devianti o della tipologia che lo caratterizza, ma perché sorgono (o esistono) nel contesto sociale gruppi di soggetti diversi dai devianti che esprimono sub-culture di sostegno nei confronti dei devianti; cioè gruppi i quali pur non realizzando deviamenti attuali (come quelli dei devianti) pongono in essere forme di

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 6)

    Con Staff su 23 Maggio 2014
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    «A parte le situazioni emotive, gli atteggiamenti di insicurezza o di sfiducia, i comportamenti di fuga  o di difesa che il deviamento determina, quest’ultimo può generare o esprimere coinvolgimenti positivi di interessi riferiti a gruppi sociali più o meno vasti. In questi caso il deviamento diventa un fatto sociale. Ogni comportamento deviante compiuto da individui o da gruppi più o

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 5)

    Con Staff su 23 Maggio 2014
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    «Se la considerazione dei fatti sociali fosse fondata su una esplicazione scientifica degli stessi, l’intervento statuale dovrebbe essere orientato in termini radicalmente diversi: verso un’eliminazione o modificazione delle cause del deviamento (con opportune politiche di intervento congiunte di tipo socio-culturale ed economico), anziché verso una punizione degli effetti del deviamento.» (G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 11-12)

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 4)

    Con Staff su 23 Maggio 2014
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    «Quando una cultura sub-statuale potenzialmente deviante varca i confini dello spazio sociale pre-istituzionale per realizzare un deviamento attuale, essa ha un livello di accettazione sociale molto elevato; in tal caso il gruppo sociale da cui è espressa non è disposto a sacrificare gli interessi positivamente coinvolti che lo caratterizzano (e che fondano il proprio sistema normativo) a favore della cultura

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  • Processo di apprendimento e strutture ideologiche (estratto 4)

    Con Staff su 27 Giugno 2014
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    «Nell’ambito delle attuali istituzioni scolastiche, oltre alla normale frustrazione prodotta dal controllo degli esami, i soggetti possono essere sottoposti a frustrazioni permanenti o non facilmente superabili: ciò accade nel caso in cui essi vengano socializzati secondo schemi difformi da quelli istituzionalizzati espressi dalla scuola. In tal caso l’istituzione scolastica, anziché un mezzo per il soddisfacimento degli interessi finali che il

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