Posts tagged con ‘fatti sociali’

  • Un’autonomia in regime di dipendenza (estratto 6)

    Con Staff su 22 Giugno 2015
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    «La politica in Sardegna, quindi, non si realizzava come momento dialettico di partecipazione e di confronto con le grandi scelte nazionali, che avrebbero sempre dovuto interessare positivamente la regione, ma si realizzava come momento di emarginazione e di convergenza su problematiche locali prive di dimensioni nazionali, cioè totalmente ancorate ai confini geografici e culturali dell’isola. In questo modo, anziché attuare

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  • Un’autonomia in regime di dipendenza (estratto 5)

    Con giurosa su 22 Giugno 2015
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    «La dipendenza politica presenta un aspetto ideologico-culturale e un aspetto operativo. L’aspetto ideologico-culturale viene usato in funzione dell’acquisizione del consenso; esso risulta quindi strumentale rispetto al momento operativo della dipendenza politica che concerne l’espressione specifica della volontà politica, ovvero i limiti e le compatibilità delle scelte politiche. Nella realizzazione di queste scelte operative, i grandi partiti nazionali si sono sempre

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  • Un’autonomia in regime di dipendenza (estratto 4)

    Con Staff su 22 Giugno 2015
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    «Il problema della dipendenza si presenta quindi anzitutto come problema della dipendenza politica. Questa dipendenza configura un fenomeno complesso in quanto mostra aspetti ideologici e culturali e aspetti più direttamente operativi legati alla specifica funzionalità del sistema. Ma esiste anche un altro tipo di dipendenza, ovviamente interconnesso con la dipendenza politica, e che presenta aspetti e problematiche suscettibili di approfondimenti

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  • Un’autonomia in regime di dipendenza (estratto 3)

    Con Staff su 22 Giugno 2015
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    «Questi limiti culturali e politici del sardismo pesarono sempre negativamente su questo movimento anche quando esso assunse al suo interno istanze di partecipazione e istanze riformistiche, sia sul piano economico che su quello statuale. In realtà, tanto il riformismo quanto la partecipazione non potevano essere considerati come istanze tipiche del sardismo perché erano accettati da quasi tutti i movimenti politici

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  • Un’autonomia in regime di dipendenza (estratto 2)

    Con Staff su 22 Giugno 2015
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    «Il sardismo nasce non come ideologia fondata su una ipotesi di negazione del dominio di uno stato esterno, non come portatore di valori di “sardità” diversi e contrapposti ai valori dell’unità, in quanto questi valori se vi fossero stati sarebbero certamente emersi ben prima della fine della guerra mondiale del 1915-1918; esso nasce come movimento dei combattenti sostanzialmente fondato, anche

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  • Un’autonomia in regime di dipendenza (estratto 1)

    Con Staff su 22 Giugno 2015
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    «Tutte le ideologie, insomma, essendo di natura esogena rispetto alla cultura sarda e rispetto a qualsiasi cultura locale o regionale dell’intera nazione, presentavano una caratterizzazione in termini di universalità che si storicizzava all’interno di tutto il territorio nazionale e che pertanto doveva necessariamente presupporre quella impostazione unitaria dello Stato che era sostanzialmente l’unico elemento della tradizione risorgimentale. Da questo punto

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  • Egemonia o pluralismo?

    Con Staff su 2 Gennaio 2016
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    Da che cosa sorge l’esigenza del pluralismo? Dal fatto che, allo stato attuale, non esistono criteri che consentano di stabilire in modo intersoggettivo un ordine tra gli interessi delle varie classi che competono per gestire il potere politico. L’unico criterio d’ordine finora accettato e istituzionalizzato è quello codificato nel metodo pluralistico.

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  • Il sequestro come fatto sociale: Conclusioni

    Con Staff su 4 Maggio 2017
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    Il sequestro di persona a scopo di estorsione (patrimoniale) sembra un fenomeno caratterizzato dalla anomala coesistenza di due posizioni: la razionalità dei sequestratori e dei gruppi sociali che, in modo primario o derivato (mediato), li sostengono (ove esistano), e le risposte spesso irrazionali dei gruppi sociali e delle istituzioni statuali che esprimono una cultura incompatibile col sequestro; la quale però non tiene conto degli equivoci insiti nel modello giuridico che correntemente usa per interpretare i fatti sociali.

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  • Il sequestro come fatto sociale: Premessa

    Con Staff su 5 Maggio 2017
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    Il modo in cui lo stato si occupa del deviamento, prendendolo in considerazione solo in una logica punitiva e non in una logica esplicativa, influenza il cosiddetto immaginario collettivo, cioè determina specifiche forme di percezione sociale dei comportamenti devianti e quindi anche del sequestro, rispetto al quale la connotazione in termini di reato prevale di gran lunga su altri possibili paradigmi di analisi, in particolare sulla sua connotazione in termini di fatto sociale.

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  • A cinquant’anni dai movimenti del 1968

    Con Giulio Bolacchi su 7 Novembre 2019
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    Le proteste studentesche del ’68 costituiscono un fatto storico del quale troppo finora si è detto e del quale ancora non sono state chiarite tutte le conseguenze, anche perché i protagonisti di quei giorni e i loro epigoni hanno tutto l’interesse a mostrarsi come protagonisti della storia, a entrare come si dice nella storia, più che a restare ancorati alla cronaca di quei giorni.

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  • Istruzione e disoccupazione intellettuale in Italia

    Con Giulio Bolacchi su 17 Novembre 2019
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    La formazione professionale soffre degli stessi mali della scuola (a tutti i livelli) e come tale non può essere considerata in modo disgiunto da quest’ultima. È un primo punto che non dovrebbe essere sottovalutato. Il secondo punto, che vorrei qui sottolineare, è che i comportamenti sociali (così come quelli individuali) devono essere non solo descritti ma anche, possibilmente, capiti individuandone le cause. Se non si conoscono le cause, come si possono eliminare gli effetti?

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