Posts tagged con ‘prospettive filosofiche’

  • On “social sciences” and science (estratto 4)

    Con Staff su 23 Giugno 2014
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    «Controlled experiment entails a real methodological revolution (a revolution in the research methods) compared to the Aristotelian pre-scientific idea that still persists as a philosophical view of science and is seriously detrimental to the development of an actual social science. This revolution is founded on the rise of the Galilean and Newtonian concept of a closed or isolated system.» (G.

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 18)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «Gli ostacoli culturali che interferiscono sullo sviluppo delle scienze sociali sono dello stesso tipo di quelli che anche Galileo dovette superare. Anche allora un certo tipo di fisica prescientifica, cioè la fisica aristotelica, era istituzionalizzata e caratterizzava le strutture sociali, nel senso che l’ambito degli interessi sociali era così vasto da ricomprendere anche l’accettazione di certi presupposti filosofici concernenti i

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  • La rilevanza della teoria astratta nella scienza

    Con Staff su 4 Luglio 2014
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    I concetti fondamentali utilizzabili ai fini di una esplicazione dei fenomeni sociali sono tra loro strettamente interrelati e non può darsi alcuna caratterizzazione strutturale, e quindi scientifica, di questi ultimi prescindendo da un inquadramento entro schemi logici fondati su postulati ad alto livello di astrazione.

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 48)

    Con giurosa su 3 Dicembre 2014
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    «Nel valutare la adeguatezza e la significatività di un qualsiasi sistema teorico, occorre prendere in considerazione due distinti momenti relativi (a) alla coerenza logica del sistema, consistente nel rigoroso svolgimento delle regole di formazione e deduzione (non contraddittorietà del sistema); nonché (b) alla adeguatezza dei termini primitivi del sistema (predicati e concetti individuali). Non sempre nel campo delle scienze sociali

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  • Predicati sperimentali e predicati teorici. Il livello di astrazione dei predicati

    Con Staff su 2 Gennaio 2015
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    L’errore metodologico di Parsons è di estrema gravità ed è importante approfondirne tutti gli aspetti in quanto la prospettiva che ne deriva ha contribuito a mantenere a un livello pre-scientifico lo studio dei fenomeni sociali. L’errore è analogo a quello che bloccò per circa duemila anni dopo Aristotele il sorgere della scienza fisica; anche il discorso fisico veniva infatti svolto partendo da concetti del senso comune e assumendo questi concetti come predicati fondamentali.

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  • Critica del metodo della spiegazione condizionale

    Con Staff su 7 Gennaio 2015
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    Qual è il significato metodologico delle regole di esperienza? Da un lato, come abbiamo detto, le regole generali di esperienza possono essere esplicate in termini strutturali come leggi generali espresse in termini funzionali, da un altro lato in quanto esse si riferiscono a fatti storici ordinati in senso irreversibile esse devono essere considerate come regole dei divenire e quindi non possono essere espresse in termini funzionali.

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  • La spiegazione causale

    Con Staff su 8 Gennaio 2015
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    Un altro punto che occorre qui sottolineare è dato dal fatto che l’interpretazione tradizionale della scienza accettata da Weber ha un carattere filosofico. Questa concezione metafisica della scienza implica una considerazione della spiegazione causale con riferimento a un dato fenomeno come individuazione della totalità dei fattori determinanti l’accadere di questo fenomeno. In tal modo la causalità come rapporto necessario tra i fenomeni viene intesa come possibilità di risalire alla totalità dei fattori che hanno contribuito a produrre un dato fenomeno. Ora concepire la spiegazione causale come individuazione della totalità delle cause che determinano un dato fenomeno significa appunto considerare la causalità in termini metafisici.

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  • La distinzione tra scienze storico-sociali e scienze naturali

    Con Staff su 10 Gennaio 2015
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    L’errore di Weber consiste nell’aver preteso di fondare, utilizzando concetti filosofici, una distinzione metodologica tra scienze sociali e scienze naturali. Weber comincia col chiedersi come sia possibile la spiegazione causale di un fatto individuale, dato che una descrizione anche della più piccola sezione di realtà non può mai essere pensata come esaustiva.

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  • La prospettiva di Max Weber

    Con Staff su 11 Gennaio 2015
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    L’elemento centrale del pensiero di Weber che sta alla base di queste errate interpretazioni teoriche è costituito dalla distinzione tra giudizi di valore e relazioni di valore.

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  • Le scatole vuote della sociologia (estratto 10)

    Con Staff su 23 Aprile 2015
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    «Al “fenomeno uomo”, a differenza dei fenomeni naturali, viene attribuita la “capacità” o “possibilità” di “crearsi” una propria cultura e quindi di “influenzare” quelle stesse “leggi” che poi gli statistici rileveranno nelle loro indagini. Dalla intuizione del senso comune, secondo cui 1’uomo “creerebbe” la propria cultura e i propri modelli di comportamento in modo aleatorio, si deduce che sarebbe del

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  • Le scatole vuote della sociologia (estratto 6)

    Con Staff su 23 Aprile 2015
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    «La psicologia contiene un numero molto grande di queste “essenze”, chiamate talvolta “variabili intervenienti” o “variabili cognitive”; la psicoanalisi è tutta fondata su “essenze” e, forse per questo, riscuote grande successo.» (G. Bolacchi, Le scatole vuote della sociologia, p. 52)

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  • Le scatole vuote della sociologia (estratto 5)

    Con Staff su 23 Aprile 2015
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    «Mentre Aristotele risponde alla domanda “che cosa è l’evento”, e concepisce la scienza come conoscenza per dimostrazione fondata su «cause» intese come «essenze necessarie», Galileo risponde alla domanda “come opera l’evento (variabile dipendente)” rispetto ad altri eventi, e concepisce la scienza come conoscenza per relazione fondata su cause intese come variabili indipendenti.» (G. Bolacchi, Le scatole vuote della sociologia, p.

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  • Le scatole vuote della sociologia (estratto 4)

    Con Staff su 23 Aprile 2015
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    «All’intuizione come “principio della scienza” Galileo contrappone il metodo sperimentale qualificato dalla relazione funzionale, mostrando come “i princìpi” possano essere giustificati all’interno della scienza. Fondare la scienza sull’“induzione astrattiva”, cioè sull’intuizione, significa negare la scienza, perché l’intuizione, avendo il carattere della soggettività, rende non comparabili in linea di principio le posizioni dei diversi osservatori. Per Galileo, inoltre, l’evento singolo ha

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  • Le scatole vuote della sociologia (estratto 1)

    Con Staff su 23 Aprile 2015
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    «Le argomentazioni con le quali si tenta di giustificare l’aristotelismo sociologico sono di due tipi: quelle che trovano la loro origine nel contesto della filosofia della scienza e quelle che si ricollegano alla immagine dell’uomo tramandataci dalla tradizione filosofica. Esse si specificano in un vasto insieme di corollari pseudo-esplicativi e si completano vicendevolmente.» (G. Bolacchi, Le scatole vuote della sociologia,

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  • Prefazione a “La scienza del comportamento ovvero il behaviorismo”

    Con Staff su 1 Settembre 2015
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    La definizione dell’oggetto e del metodo delle scienze del comportamento è caratterizzata da numerosi fraintendimenti derivanti dal fatto che la problematica di queste scienze è ancora in parte legata a prospettive filosofico-metafisiche.

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