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Istruzione e disoccupazione intellettuale in Italia
Con Giulio Bolacchi su 17 Novembre 20190LeggiLa formazione professionale soffre degli stessi mali della scuola (a tutti i livelli) e come tale non può essere considerata in modo disgiunto da quest’ultima. È un primo punto che non dovrebbe essere sottovalutato. Il secondo punto, che vorrei qui sottolineare, è che i comportamenti sociali (così come quelli individuali) devono essere non solo descritti ma anche, possibilmente, capiti individuandone le cause. Se non si conoscono le cause, come si possono eliminare gli effetti?
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Scuola, scienza e società in Italia
Con Giulio Bolacchi su 17 Novembre 2019LeggiÈ utile una scuola concepita secondo i canoni idealistici della riforma Gentile? Si discute ancora molto su questo punto, anche perché oggi si sta generalizzando una duplice tendenza, volta da un lato a depotenziare la conoscenza classica, in senso lato umanistica, e dall’altro lato a far prevalere la dimensione operativa e tecnologica.
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La formazione di capitale umano e la cultura della innovazione
Con Staff su 3 Settembre 2017LeggiLa produzione di capitale umano innovativo quale fattore strategico dello sviluppo e della crescita economica è definita da un insieme specifico di azioni e metodologie formative (concettualmente diverse dalla formazione tradizionale di tipo tecnologico), orientate alla diffusione della cultura dell’innovazione, cioè alla modificazione e/o attivazione di atteggiamenti positivi verso l’innovazione.
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Le esternalità derivanti dalla attività formativa e il rendimento sociale della spesa pubblica
Con Staff su 2 Settembre 2017LeggiAl pari degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, anche l’investimento in formazione determina esternalità positive, che esprimono un tasso di rendimento sociale dell’attività formativa maggiore rispetto al suo tasso di rendimento privato (benefici goduti dai fruitori diretti della formazione, siano essi utenti privati o imprese, che ne sostengono i relativi costi).
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L’apprendimento degli atteggiamenti sociali da parte del fanciullo
Con Staff su 2 Luglio 2016LeggiGli atteggiamenti fondamentali dei soggetti sono appresi soprattutto durante l’infanzia attraverso le molteplici interazioni all’interno del gruppo primario familiare; sotto questo punto di vista, acquista la massima rilevanza il rapporto tra il fanciullo e i genitori, e, in senso lato, il rapporto tra il fanciullo e tutti i componenti del nucleo familiare. Poiché il gruppo familiare riflette normalmente gli stereotipi culturali dell’ambiente sociale entro cui la famiglia opera, gli atteggiamenti nel loro processo formativo sono variabili dipendenti non solo rispetto alle interazioni che si realizzano entro il nucelo familiare, ma più in generale rispetto alle interazioni che si realizzano all’interno del gruppo sociale più vasto entro cui la famiglia è inserita.
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Nota sulla istruzione programmata
Con Staff su 1 Luglio 2016LeggiL’istruzione programmata è una tecnica di insegnamento che consente all’allievo di apprendere nel momento stesso in cui gli si forniscono le informazioni. Essa si differenzia radicalmente dall’insegnamento tradizionale che consiste nella semplice trasmissione orale o scritta di contenuti semantici effettuata dal docente o dal libro di testo.
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La contestazione delle strutture scolastiche
Con Staff su 7 Maggio 2015LeggiSe si ammette che le strutture scolastiche sono caratterizzate, da un lato dall’interesse a insegnare, e quindi a porre in essere un certo tipo di discorso culturale, e dall’altro lato dall’interesse a imparare, e quindi a porre in essere un certo tipo di comportamento acquisitivo di una data cultura, non ha senso una partecipazione degli studenti all’esercizio delle funzioni didattiche. Né tale partecipazione può essere ottenuta mediante l’azione contestativa da parte degli studenti nei confronti dei docenti, in quanto tale contestazione presuppone sempre l’esistenza dello status-ruolo di docente verso il quale appunto la contestazione dovrebbe esser diretta.
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Gli effetti disfunzionali della punizione sul processo di apprendimento
Con Staff su 5 Maggio 2015LeggiGli effetti disfunzionali della punizione sul rapporto apprendere-insegnare possono essere chiariti distinguendo due tipi di processo punitivo: (a) il primo consiste nel punire un comportamento del discente che chiamiamo “non studiare”; (b) il secondo nel punire questo comportamento specificando però una alternativa di comportamento e una ricompensa nel caso in cui il discente scelga questa alternativa.
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Il processo di apprendimento nelle strutture sociali di tipo ideologico
Con Staff su 4 Maggio 2015LeggiIl processo di apprendimento scolastico implica tre fattori fondamentali: (a) un interesse alla conoscenza (interesse alla soluzione dei problemi) acquisito durante il processo di socializzazione; (b) un insieme di comportamenti strumentali volti al soddisfacimento dell’interesse alla conoscenza, collegati a un insieme di informazioni da apprendere le quali operano come rinforzatori secondari; (c) un insieme di rinforzatori primari positivi collegati all’interesse alla conoscenza, che operano mediante la programmazione dell’insegnamento (consistente in una successione di rinforzamenti primari).
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La attività del docente nelle strutture didattiche di tipo ideologico
Con Staff su 3 Maggio 2015LeggiPoiché il processo di apprendimento dei contenuti culturali non si svolge normalmente entro le strutture scolastiche istituzionalizzate, gli status-ruoli la cui acquisizione è subordinata alla partecipazione del soggetto a un rapporto didattico, vengono attribuiti non sulla base dell’apprendimento dei contenuti culturali trasmessi dal docente, ma sulla base della memorizzazione degli stessi (comportamento strumentale volto ad acquisire i rinforzatori sociali).
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Strutture didattiche e strutture di potere
Con Staff su 2 Maggio 2015LeggiIl fenomeno del potere caratterizza le strutture sociali fondate su base ideologica (siano esse pluralistiche o collettivistiche), cioè le strutture sociali fondate sul conflitto di valori (interrelazione disgiunta tra interessi non compatibili col discorso scientifico). Il potere è infatti il mezzo attraverso il quale una ideologia prevale su un’altra, in quanto l’unico modo per risolvere il conflitto di valori è quello di confrontare la forza sociale delle ideologie in conflitto, non essendo possibile utilizzare criteri obiettivi (intersoggettivi).
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È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale?
Con Staff su 1 Maggio 2015LeggiL’eliminazione dei rapporti di tipo corporativo consente di ottenere il maximum di funzionalità delle strutture didattiche con riferimento alla possibilità dei soggetti socializzati in modi diversi di soddisfare i propri interessi nell’ambito di un sistema ideologico pluralistico. Tuttavia rimane il limite fondamentale della pluralità delle ideologie; tale limite implica l’esistenza di società fondate sul conflitto e sulla competizione e quindi la rinuncia a utilizzare la scienza sociale per la soluzione dei problemi dell’uomo.
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