Posts tagged con ‘linguaggio scientifico’

  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 9)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «La grande innovazione ha un carattere di generalità che ne mette in ombra, per definizione, i molteplici contenuti analitici, i quali debbono essere progressivamente recuperati mediante un continuo allargamento della ricerca più astratta verso campi sperimentali di tipo operativo. La progressiva analiticità dei campi di applicazione della scienza e della tecnologia individua il confine, flessibile, tra una parte della ricerca

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  • A new paradigm for the integration of the social sciences (estratto 3)

    Con Staff su 21 Giugno 2014
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    «The reference paradigm is a strong one when the scientific language is constructed using the Galilean method of controlled (laboratory) experiment. In this case, the intersubjectiveness of the scientific language is guaranteed, together with its operativeness, because the scientific language is susceptible to experimental verification.» (G. Bolacchi, A new paradigm for the integration of the social sciences, p. 319)

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  • A new paradigm for the integration of the social sciences (estratto 2)

    Con Staff su 21 Giugno 2014
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    «The language of science must be logically consistent, in accordance with the more or less advanced processes of knowledge. When the language is totally or partly axiomatized, consistency is quite evident. Seeing that a scientific language necessarily implies a strict and univocal (experimental and/or statistical) semantic interpretation of its syntactic terms, consistency concerns, in the final analysis, semantic interpretation too,

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  • On “social sciences” and science (estratto 7)

    Con Staff su 23 Giugno 2014
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    «The languages of neuroscience and behaviorism are characterized by completely different semantic interpretations, although they use the same syntactic structures founded on functions. It follows that, because of the lack of semantic homogeneity between the two disjoint languages, no functional relation can be given, by definition, between neuroscience and behaviorism.» (G. Bolacchi, On “social sciences” and science, p. 477)

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 28)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «Da un punto di vista metodologico la caratteristica fondamentale della relazione funzionale è data quindi dal fatto che essa può essere utilizzata per individuare relazioni aventi differenti livelli di astrazione, cioè può essere specificata con riferimento a relazioni funzionali meno astratte. Questa caratterizzazione metodologica è tipica della relazione funzionale e non può essere riferita a nessun’altra relazione; ad esempio non

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 15)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «Le analisi scientifiche formulate dal punto di vista della statica o dal punto di vista della dinamica si fondano, quindi, entrambe sulla relazione fondamentale Rf (x, y; p1, p2, …, pn) che in un caso è vista solo come pura e semplice relazione asimmetrica esprimente una interdipendenza tra i fattori che si considerano e dalla quale non è ricavabile un

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 14)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «Lo schema strutturale Rf (x, y; p1, p2, …, pn) può contenere o può non contenere un riferimento alla variabile tempo. Tuttavia la variabile tempo non appare nel discorso scientifico come variabile indipendente effettiva in quanto non è controllata nello stesso modo in cui lo sono le variabili che figurano nella relazione Rf (x, y; p1, p2, …, pn). La

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 13)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «L’esplicazione scientifica dei fenomeni consiste nell’individuazione di un insieme di variabili e delle relazioni che sussistono tra queste variabili. Il perché certe variabili vengano assunte come variabili tipiche non costituisce un problema all’interno del linguaggio della scienza in quanto resta sempre aperto il campo all’individuazione di nuove variabili aventi un livello di astrazione meno elevato (predicati limitativi) o un livello

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  • Il problema della distinzione tra determinismo fisico e determinismo metodologico

    Con Staff su 2 Luglio 2014
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    È necessario, pertanto, distinguere il problema della causalità, nella interpretazione fisica di azione per contatto, da quello della causalità intesa come predicato metodologico; in quanto la traducibilità degli schemi fattuali in schemi operativi è esclusivamente connessa alla considerazione della causalità a un livello più astratto, cioè alla causalità intesa come predicato metodologico.

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  • La rilevanza della teoria astratta nella scienza

    Con Staff su 4 Luglio 2014
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    I concetti fondamentali utilizzabili ai fini di una esplicazione dei fenomeni sociali sono tra loro strettamente interrelati e non può darsi alcuna caratterizzazione strutturale, e quindi scientifica, di questi ultimi prescindendo da un inquadramento entro schemi logici fondati su postulati ad alto livello di astrazione.

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 15)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «L’introduzione dei postulati limitativi consente di applicare la teoria a un problema particolare e di fornire una esplicazione di una legge sperimentale. La modificazione dei postulati limitativi consente di applicare la teoria alla soluzione di problemi diversi, ovvero di esplicare più leggi sperimentali che si riferiscono a fenomeni diversi.» (G. Bolacchi, L’analisi scientifica del comportamento di scelta, parte III, p.

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 14)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «Non si può affermare pertanto che esiste una legge sperimentale avente vita propria rispetto alla teoria in quanto la legge sperimentale è sempre espressa in termini teorici, anche se questi termini teorici a un certo stadio della conoscenza scientifica possono avere un livello di astrazione molto basso rispetto al più elevato livello di astrazione di uno schema teorico avente un

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 13)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «L’asserzione secondo cui le leggi sperimentali avrebbero una vita propria deriva dal presupposto della osservatività delle leggi sperimentali. Se queste ultime con riferimento alla osservatività sono diverse dalle leggi teoriche, allora il fatto che una legge sperimentale possa essere incorporata in una o in un’altra teoria può apparire come una conferma della diversità dei due tipi di leggi. Eliminato però

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 9)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «La caratterizzazione dello schema fondamentale dell’esperimento scientifico come una relazione tra variabile indipendente (Vi), variabile dipendente (Vd) e variabile vincolata (Vv) implica che il linguaggio della scienza debba essere costruito partendo dall’individuazione di certi predicati sperimentali (variabili) e delle loro relazioni. La costruzione teorica deve poggiare su questi predicati fondamentali e nuovi predicati possono essere introdotti solo come predicati aventi

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 8)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «L’impostazione del problema scientifico in termini strutturali elimina la problematica metafisica relativa alla convenzionalità dei postulati. Il significato metodologico che può darsi al concetto di convenzionalità dei postulati è dato dalla possibilità di inserire sempre nuovi postulati nel discorso della scienza. Ma questo fatto non compromette, all’interno di tale discorso, la validità dei postulati già esistenti, i quali vengono solo

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