Posts tagged con ‘metodologia e linguaggio della scienza’

  • Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico

    Con Staff su 23 Luglio 2014
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    Quello che Carnap chiama il linguaggio totale della scienza viene da lui visto in funzione delle due parti fondamentali che lo costituiscono: il linguaggio osservativo e il linguaggio teorico. Distinzione che riflette, in modo più rigoroso, quella fra i due livelli di sistematizzazione scientifica cui si riferisce Hempel, il livello della generalizzazione empirica e quello della formazione delle teorie.

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  • Significato operativo dei segni, termini astratti, verificazione e conferma

    Con Staff su 26 Luglio 2014
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    L’operativismo metodologico, nel limitare la propria analisi a un particolare tipo di significatum dei segni, dato da una operazione o da una serie di operazioni, esclude dall’ambito del linguaggio scientifico i termini astratti, privi di significatum, che ne costituiscono invece parte integrante. È indubbio, infatti, come un tale linguaggio debba necessariamente utilizzare espressioni ad alto livello di astrazione, non esprimenti un significato operativo, nel senso che le regole semantiche di designazione relative ai simboli che simbolizzano quelle espressioni non stabiliscono alcuna correlazione tra i simboli e un qualche significato operativo corrispondente a operazioni concrete.

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  • Operativismo metodologico e significato delle espressioni linguistiche

    Con Staff su 27 Luglio 2014
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    La affermazione secondo la quale il significato di un termine è determinato dalle regole che ne stabiliscono l’uso entro un dato sistema linguistico, si riferisce alle regole di formazione, di designazione, di verità e alle regole degli ambiti di significatività, nonché, nei sistemi assiomatici (sistemi sintattici o calcoli), alle regole di deduzione o trasformazione; tale punto di vista non deve pertanto essere confuso con l’operativismo in senso proprio, per cui il significato di un termine è dato da un gruppo di operazioni, nel senso che il termine significa e denota un insieme di operazioni.

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  • Teoria delle classi sociali (estratto 3)

    Con Staff su 12 Agosto 2014
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    «Queste considerazioni, ovviamente, presuppongono il superamento del fittizio dilemma tra strutture astratte e generalizzazioni concrete, che, stando al concetto di “teoria” come schema strutturale emergente da una scala continua di livelli di astrazione, non può neppure essere posto. Non esiste quindi alcuna incompatibilità o disgiunzione tra metodo teorico e metodo statistico, tra strutture astratte e generalizzazioni concrete. Queste ultime in

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  • Teoria delle classi sociali (estratto 2)

    Con Staff su 12 Agosto 2014
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    «La necessità della prospettiva teorica appare quindi incontestabile per le scienze sociali e mostra la totale inconsistenza di tutti gli attacchi che alla stessa di volta in volta sono stati mossi, soprattutto in nome di una eccessiva e unilaterale propensione per i metodi statistici. Ma anche qui si annida un equivoco che sarebbe bene dissipare, perché bisogna distinguere ancora una

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  • Verificabilità empirica delle strutture astratte; rapporti fra diverse strutture linguistiche

    Con Staff su 4 Settembre 2014
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    In relazione alle strutture linguistiche astratte così concepite, si pongono dunque due problemi fondamentali: quello relativo ai rapporti tra strutture con differenti gradi di astrazione e l’altro concernente la verificabilità empirica o osservativa delle strutture.

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 59)

    Con giurosa su 3 Dicembre 2014
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    «Gli schemi teorici evoluzionistici, qualificati dal predicato determinatezza dell’ordine seriale rispetto al mutamento del contenuto degli stati, sono relativi, nell’ambito delle scienze sociali, ai mutamenti del sistema sociale, non ai mutamenti entro il sistema; riguardano cioè la modificazione delle strutture e, in conseguenza, la evoluzione del sistema. Questa evoluzione si traduce in un mutamento nel contenuto degli interessi interrelati che

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 58)

    Con giurosa su 3 Dicembre 2014
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    «Sotto un profilo metodologico può parlarsi di determinismo sia nelle scienze naturalistiche che in quelle comportamentistiche. Una considerazione deterministica delle scienze sociali, cioè un inquadramento dei fenomeni sociali entro schemi qualificati da serie ordinate aperte, risulta quindi indispensabile ai fini della caratterizzazione del concetto di “scienza sociale”. La qualificazione del comportamento sociale in termini di serie ordinata aperta è implicita

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 57)

    Con giurosa su 3 Dicembre 2014
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    «Essendo un predicato metodologico, il determinismo così inteso possiede un ambito di applicabilità corrispondente all’intero campo della scienza. È, inoltre, un predicato neutrale in quanto non può essergli attribuito alcun valore di verità circa l’alternativa tra determinismo e indeterminismo con riferimento ai processi reali; esso stabilisce solo una condizione di adeguatezza del discorso scientifico, nel senso che quest’ultimo, per poter

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 55)

    Con giurosa su 3 Dicembre 2014
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    «Definiamo in senso metodologico il concetto di “indeterminismo” come assenza dei predicati metodologici serie ordinata aperta, sistema teorico, traducibilità operativa. Definiamo in senso fisico il concetto di “indeterminismo” come impossibilità in linea di principio di una descrizione continua nello spazio e nel tempo dei fenomeni (atomici), cioè come il venir meno del principio di azione per contatto nella descrizione

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 54)

    Con giurosa su 3 Dicembre 2014
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    «È necessario, pertanto, distinguere il problema della causalità, nella interpretazione fisica di azione per contatto, da quello della causalità intesa come predicato metodologico; in quanto la traducibilità degli schemi fattuali in schemi operativi è esclusivamente connessa alla considerazione della causalità a un livello più astratto, cioè alla causalità intesa come predicato metodologico. La traducibilità operativa presuppone solo la causalità

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 53)

    Con Staff su 3 Dicembre 2014
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    «La interpretazione indeterministica e quella deterministica confondono il problema della causalità come azione per contatto col problema della caratterizzazione dei fenomeni in termini di ordine (inquadramento entro uno schema teorico). La impossibilità di una descrizione continua degli eventi atomici nello spazio-tempo, cioè di una descrizione degli stessi mediante il principio di azione per contatto, non esclude che questi eventi possano

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 51)

    Con Staff su 3 Dicembre 2014
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    «Su un piano metodologico come non può parlarsi di verità e falsità logica o fattuale, non si può neppure parlare di unificazione del linguaggio della scienza, in quanto l’unica unificazione ammessa è quella riferibile alla considerazione dei concetti metodologici fondamentali tipici del linguaggio totale della scienza e caratterizzanti quest’ultimo non già nel senso della derivabilità delle leggi appartenenti a campi

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 49)

    Con Staff su 3 Dicembre 2014
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    «L’elemento fondamentale che rende possibile il progresso scientifico è costituito dalla considerazione della struttura. Il problema della struttura si riconnette a quello della individuazione dei predicati primitivi e delle costanti individuali del sistema. Analizzare un fenomeno sotto il profilo della struttura, significa inoltre determinare il livello di astrazione del linguaggio che ad esso si riferisce. Il concetto metodologico di “struttura”

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 47)

    Con Staff su 3 Dicembre 2014
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    «I postulati fondamentali di una data scienza e i concetti metodologici che la qualificano debbono essere distinti sulla base del livello di astrazione che li caratterizza. In questo senso i predicati metodologici, appartenenti al massimo livello di astrazione compatibile con il linguaggio delle singole scienze, rappresentano gli schemi strutturali più astratti entro i quali le scienze singole possono essere inquadrate.

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