Posts tagged con ‘politiche di intervento’

  • Contro gli incendi (estratto 11)

    Con Staff su 28 Marzo 2014
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    «A parte gli interventi sulle istituzioni sociali, mediante i quali si può ottenere una compatibilità degli stimoli informativi che influiscono sull’apprendimento rispetto agli obiettivi di una campagna promozionale volta allo sviluppo o alla modificazione degli atteggiamenti, si deve osservare che i metodi per modificare questi ultimi sono abbastanza complessi; a questo proposito si può dire, in linea di principio, che

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  • Contro gli incendi (estratto 5)

    Con Staff su 28 Marzo 2014
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    «Nella maggior parte dei casi in cui si deve realizzare una campagna promozionale di tipo sociale, l’approccio persuasivo volto a ottenere da un gruppo di soggetti risposte funzionali rispetto agli obiettivi della campagna promozionale è radicalmente diverso dall’approccio pubblicitario di mercato. Ci si trova infatti di fronte a gruppi di soggetti che in linea di principio non hanno una predisposizione

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  • Contro gli incendi (estratto 4)

    Con Staff su 28 Marzo 2014
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    «Il senso di una campagna promozionale sociale concerne il fatto che la campagna è diretta verso un gruppo sociale che non ha alcuna predisposizione generale di base; non si tratta in questa ipotesi di persuadere un gruppo di soggetti già orientati verso l’acquisto di una lavatrice o di un televisore a comprare l’elettrodomestico X piuttosto che l’elettrodomestico Z; è come

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 52)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il mancato effetto dissuasivo indica che la punizione non ha funzionato come variabile indipendente rispetto all’interruzione dei comportamenti strumentali devianti e che, con probabilità molto alta, in situazioni equivalenti, non funzionerà per il futuro. In questa prospettiva, poiché il significato comportamentistico della pena non è l’espiazione, ma l’interruzione degli operanti strumentali che realizzano il deviamento, la operatività della pena rispetto

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 50)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La riabilitazione ha costi sociali molto elevati rispetto ai benefici che determina; per questo motivo la privazione della libertà personale può essere ammessa, anche prescindendo dalla riabilitazione, non come pena ma come pura e semplice misura di prevenzione e tutela sociale, collegata a una patologia del comportamento derivante da un processo di socializzazione anomalo; ma per far questo bisogna rinunciare

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 49)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «La punizione, nell’ambito del senso comune, di solito è presa in considerazione (e somministrata) prescindendo da una individuazione esplicita degli obiettivi ai quali è resa strumentale. Questo errore è, a volte, compiuto dagli stessi studiosi del comportamento. A seconda del quadro di riferimento in cui opera, la punizione assume, infatti, connotazioni e produce effetti diversi. Essa può essere resa strumentale,

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 41)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il relativismo culturale costituisce uno degli aspetti più rappresentativi della società attuale. Di fronte alla pluralità degli atteggiamenti e dei valori, che rendono diversi i gruppi sociali e ne specificano i modelli di comportamento e di organizzazione generalizzati, bisognerebbe porsi il problema della integrazione dei molteplici sistemi di interazione sociale in una prospettiva di reciproco rispetto; che è poi la

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 40)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Il processo di unificazione nazionale che ha sovrapposto con la forza una cultura regionale egemone a una molteplicità di altre culture, anch’esse regionali ma meno innovative, è sempre stato impostato in termini repressivi e punitivi e ha sempre preteso di imporre una unificazione tra contesti sociali radicalmente diversi, servendosi proprio, come strumento primario, di quel formalismo giuridico che può essere

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 34)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Come hanno operato le contraddittorie politiche economiche della Regione sarda? Da un lato con l’industrializzazione forzata delle cosiddette “zone interne” (così come di diverse altre aree), che si è risolta in un tentativo di imporre la cultura industriale; dall’altro lato sostenendo al di fuori del mercato, e quindi in modo assistenzialistico, l’economia tradizionale di tipo agro-pastorale. In sintesi sono mancate

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 33)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Determinare cambiamenti nelle culture intervenendo sulle stesse mediante variabili esogene che non siano di tipo normativo-punitivo non è facile, soprattutto quando l’ordinamento politico è pluralistico e democratico; la classe politica tende infatti ad adeguarsi agli interessi della base del consenso, escludendo dal repertorio degli interessi pubblici qualsiasi atto che possa modificare le situazioni sociali esistenti. Anche in questo caso il

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 27)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «I conflitti fra diverse culture non si risolvono e non si possono risolvere usando solo gli strumenti del potere (in particolare del potere penale). Al massimo col potere penale si può risolvere (male) un conflitto tra stato e deviamento singolo; ma quando il deviamento è radicato profondamente in un contesto sociale, sarebbe opportuno chiedersi perché mai il deviamento sia tale solo

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 25)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «Da notare, a proposito dei comportamenti inadeguati dello stato, che l’interesse pubblico alla prevenzione del deviamento può essere soddisfatto dallo stato in quattro modi, due diretti e due indiretti, mediante: sequenze operative orientate alla modificazione del contesto sociale entro cui il comportamento deviante è appreso; sequenze operative orientate a proteggere i soggetti contro i quali può essere indirizzato un comportamento

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 14)

    Con Staff su 22 Maggio 2014
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    «In una prospettiva scientifica non ha alcun senso postulare un unico schema di riferimento, quello normativo, da applicare in modo generalizzato a tutti i comportamenti devianti, dalla droga alle tangenti, dalla mafia alla devianza minorile, dal sequestro ad altre forme di deviamento socialmente rilevanti. Lo schema normativo (per definizione statico) unifica e uniforma tutte le tipologie di deviamento, differenziandole solo

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  • Il sequestro come fatto sociale (estratto 5)

    Con Staff su 23 Maggio 2014
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    «Se la considerazione dei fatti sociali fosse fondata su una esplicazione scientifica degli stessi, l’intervento statuale dovrebbe essere orientato in termini radicalmente diversi: verso un’eliminazione o modificazione delle cause del deviamento (con opportune politiche di intervento congiunte di tipo socio-culturale ed economico), anziché verso una punizione degli effetti del deviamento.» (G. Bolacchi, Il sequestro come fatto sociale, pp. 11-12)

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 43)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Nelle aree sviluppate il fattore dell’innovazione tecnologica è generalizzato e diffuso mediante un’integrazione stretta tra imprese e centri di ricerca pubblici e privati che si realizza nel mercato e tramite il mercato. Al contrario, quando il Parco prefigura un’interconnessione tra dinamica produttiva e dinamica della ricerca entro un contesto protetto, totalmente avulso dal contesto socio-economico reale, rischia di replicare la metafora

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