Posts tagged con ‘politiche di intervento’

  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 31)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Inoltre, se la formazione fosse gestita esclusivamente in una logica privatistica di mercato, si realizzerebbe un accesso alla formazione limitato ai soggetti e ai gruppi in possesso di una capacità di spesa che altri soggetti e gruppi potrebbero non avere; conseguentemente, si creerebbero risorse conoscitive non uniformemente diffuse, che a causa della discriminazione in base al reddito altererebbero il principio

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 30)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Le imprese tendono a non realizzare formazione, o a realizzare formazione solo a livelli molto specialistici, strettamente collegati agli specifici prodotti e processi produttivi, escludendo la formazione di base per via della sua maggiore generalità, alla quale direttamente conseguono (così come per la ricerca di base e precompetitiva) i maggiori tassi di rendimento sociale. Minore è il livello dell’attività formativa,

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 29)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Al pari degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, anche l’investimento in formazione determina esternalità positive, che esprimono un tasso di rendimento sociale dell’attività formativa maggiore rispetto al suo tasso di rendimento privato (benefici goduti dai fruitori diretti della formazione, siano essi utenti privati o imprese, che ne sostengono i relativi costi). Infatti, la formazione realizzata dalle imprese che

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 28)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Realizzare processi innovativi (per giunta segmentati e individualizzati) o formazione specialistica orientata all’uso della tecnologia non implica affatto modificare eventuali atteggiamenti negativi verso l’innovazione presenti nel contesto sociale. Una cosa è porre in essere catene operative di intervento orientate alla realizzazione di innovazioni, altra cosa è porre in essere catene operative orientate alla modificazione di atteggiamenti sociali verso l’innovazione; altra

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 25)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Non si può pensare alla ricerca tecnologica (e più in generale al progresso tecnico e agli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo) come a una variabile in grado, da sola, di modificare atteggiamenti nei confronti del mercato innovativo, trasformandoli da negativi in positivi. Di fatto il continuum tecnologico che sta alla base sviluppo non può essere attivato dai processi di

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 24)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Nei sistemi socio-economici in via di sviluppo l’obiettivo della massimizzazione del tasso di rendimento sociale dell’innovazione non può essere in linea di principio immediatamente perseguito, in quanto in tali aree manca un mercato concorrenziale che possa determinare la diffusione dei benefici dell’innovazione. Conseguentemente non si può parlare né di tasso di rendimento privato degli investimenti in ricerca e sviluppo, né

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 23)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «L’intervento pubblico in materia di ricerca e sviluppo, in sintesi, deve essere caratterizzato da una relazione di complementarità (e non di sostituibilità) col mercato, in quanto deve essere orientato a riportare la ricerca al livello più generale della precompetitività, con conseguenti maggiori benefici sociali indotti. In sintesi, la partnership tra investimento pubblico e investimento privato in funzione della ricerca tecnologica

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 22)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Il tasso di rendimento sociale della spesa pubblica differisce dal tasso di rendimento sociale dell’attività di ricerca e sviluppo; quest’ultimo è infatti funzione del livello degli investimenti in ricerca e sviluppo e della tipologia di attività di ricerca finanziata (e del conseguente effetto di spillover), mentre è indipendente dall’effetto di spiazzamento, cioè dalla composizione dell’investimento in termini di risorse private

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 21)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «L’efficacia degli interventi pubblici volti a correggere le anomalie del mercato che determinano un sottodimensionamento delle attività di ricerca e sviluppo dipende dalla tipologia delle economie esterne (tipologia degli spillover), dalla relazione fra rendimenti privati e rendimenti sociali dell’innovazione e dalla relazione fra risorse private e risorse pubbliche con riferimento ai possibili effetti di spiazzamento. Questi elementi sono stati analizzati

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 19)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    « Il fatto che il Parco possa essere definito come infrastruttura puntuale caratterizzata da obiettivi di sviluppo, focalizza la sua attività su due fattori sociali strettamente connessi allo sviluppo e alla crescita economica: 1) il fattore tecnologico, inteso come produzione endogena di innovazione tecnologica (suscettibile di trasformazione in capitale fisico e in corrispondente capitale umano) e conseguente diffusione delle tecnologie innovative

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 18)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «Il capitale fisso sociale consiste in infrastrutture territoriali, organizzate in reti, che hanno il carattere della presenza continua nel contesto ambientale (trasporti, comunicazioni, condotte) e in infrastrutture (o attrezzature) puntuali. Le infrastrutture puntuali possono avere molteplici obiettivi, tutti qualificabili come obiettivi di servizio, che si suddividono in due insiemi: 1) il primo insieme è caratterizzato dal fatto che il servizio soddisfa

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  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 1)

    Con Staff su 6 Giugno 2014
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    «L’economia, sin dalla metà del secolo XIX, si è resa autonoma dalla filosofia politica, costruendo un linguaggio che usa la stessa sintassi matematica delle scienze naturali, anche se presenta difficoltà esplicative sul piano della dinamica e con riferimento all’interpretazione semantica dei propri postulati. Le scienze sociali si muovono, tuttora, in un groviglio nel quale posizioni ideologiche, scarso approfondimento metodologico, in

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  • Oligopolio e crescita economica (estratto 24)

    Con Staff su 12 Giugno 2014
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    «La eliminazione di questi vincoli interni allo sviluppo comporterebbe innanzitutto una loro precisa determinazione nell’ambito di un submodello analitico, e in secondo luogo imporrebbe l’avvio di una politica di intervento non solo sul piano economico ma anche e prioritariamente sul piano sociale, al fine di modificare gli atteggiamenti delle popolazioni nei confronti della cultura industriale e realizzare rinforzatori sociali positivi

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  • Oligopolio e crescita economica (estratto 18)

    Con Staff su 12 Giugno 2014
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    «La nuova variabile introdotta nel modello utilizzato nel presente studio, e che non è mai stata utilizzata in nessun altro modello sino ad oggi elaborato, concerne la specifica caratterizzazione dei flussi di capitali esterni in termini di funzione di produzione. Normalmente, questi flussi di capitali esterni vengono presi in considerazione come funzioni di produzione (pubblica o privata) endogena all’area sottosviluppata.

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  • Oligopolio e crescita economica (estratto 16)

    Con Staff su 12 Giugno 2014
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    «I flussi di capitali esterni verso un’area sottosviluppata possono essere orientati verso una funzione-obiettivo di accumulazione endogena, ovvero verso una funzione-obiettivo incompatibile con l’accumulazione endogena; in questa seconda ipotesi si può realizzare una funzione-obiettivo consistente nella massima occupazione. In Sardegna gli interventi di politica economica e conseguentemente i flussi di capitali esterni sono stati orientati verso la funzione-obiettivo della massima

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