Posts tagged con ‘potere e forza sociale’

  • A cinquant’anni dai movimenti del 1968

    Con Giulio Bolacchi su 7 Novembre 2019
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    Le proteste studentesche del ’68 costituiscono un fatto storico del quale troppo finora si è detto e del quale ancora non sono state chiarite tutte le conseguenze, anche perché i protagonisti di quei giorni e i loro epigoni hanno tutto l’interesse a mostrarsi come protagonisti della storia, a entrare come si dice nella storia, più che a restare ancorati alla cronaca di quei giorni.

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  • Il sequestro come fatto sociale: Premessa

    Con Staff su 5 Maggio 2017
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    Il modo in cui lo stato si occupa del deviamento, prendendolo in considerazione solo in una logica punitiva e non in una logica esplicativa, influenza il cosiddetto immaginario collettivo, cioè determina specifiche forme di percezione sociale dei comportamenti devianti e quindi anche del sequestro, rispetto al quale la connotazione in termini di reato prevale di gran lunga su altri possibili paradigmi di analisi, in particolare sulla sua connotazione in termini di fatto sociale.

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  • Il sequestro come fatto sociale: Conclusioni

    Con Staff su 4 Maggio 2017
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    Il sequestro di persona a scopo di estorsione (patrimoniale) sembra un fenomeno caratterizzato dalla anomala coesistenza di due posizioni: la razionalità dei sequestratori e dei gruppi sociali che, in modo primario o derivato (mediato), li sostengono (ove esistano), e le risposte spesso irrazionali dei gruppi sociali e delle istituzioni statuali che esprimono una cultura incompatibile col sequestro; la quale però non tiene conto degli equivoci insiti nel modello giuridico che correntemente usa per interpretare i fatti sociali.

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  • Nota sul coinvolgimento positivo e negativo degli interessi

    Con Staff su 3 Maggio 2017
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    La teoria degli interessi si fonda sui seguenti predicati primitivi: interesse (direttamente traducibile sul piano sperimentale nel concetto di comportamento operante, che costituisce il punto di riferimento fondamentale dell’analisi comportamentistica); campo degli interessi; interesse strumentale; interesse finale intermedio; interesse finale ultimo; grado di strumentalità dell’interesse; livello di intensità dell’interesse; coinvolgimento positivo e coinvolgimento negativo degli interessi; interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta degli interessi.

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  • Definiamo il pluralismo

    Con Staff su 3 Gennaio 2016
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    Il pluralismo è un tipo di sistema sociale mediante il quale il conflitto tra gruppi non viene eliminato, ma viene solo istituzionalizzato, cioè viene reso compatibile con la presenza di una società più vasta entro cui i gruppi in conflitto operano. Il pluralismo serve a rendere compatibile la coesistenza di gruppi in conflitto. Esso quindi non elimina il conflitto ma lo regola.

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  • Strutture didattiche e strutture di potere

    Con Staff su 2 Maggio 2015
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    Il fenomeno del potere caratterizza le strutture sociali fondate su base ideologica (siano esse pluralistiche o collettivistiche), cioè le strutture sociali fondate sul conflitto di valori (interrelazione disgiunta tra interessi non compatibili col discorso scientifico). Il potere è infatti il mezzo attraverso il quale una ideologia prevale su un’altra, in quanto l’unico modo per risolvere il conflitto di valori è quello di confrontare la forza sociale delle ideologie in conflitto, non essendo possibile utilizzare criteri obiettivi (intersoggettivi).

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  • Metodologia delle scienze sociali (estratto 63)

    Con giurosa su 2 Dicembre 2014
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    «Con riferimento all’azione sociale, può darsi una ulteriore qualificazione, sulla base della considerazione o meno del potere istituzionale. La scienza giuridica costituisce, pertanto, una particolare qualificazione della scienza sociologica, in quanto analizza, non già le strutture sociali sotto il profilo del potere istituzionale e del potere deviante, bensì le strutture sociali sotto il profilo dei contenuti specifici del potere

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  • Osservazioni sul concetto di borghesia (estratto 8)

    Con Staff su 13 Novembre 2014
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    «Le idee e i valori dei singoli o di pochi che non siano diventate idee e valori di molti, non hanno mai creato o distrutto le civiltà; e queste ultime, per converso, hanno sempre poggiato su una comunione e interrelazione di interessi e valori, proprio perché qualsiasi gruppo sociale non può non essere qualificato, come tale, da un insieme di

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  • La identificazione delle strutture organizzative con le strutture di potere

    Con Staff su 12 Novembre 2014
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    Il presupposto su cui si fonda l’indagine di Ferrero è dato dalla considerazione delle strutture sociali in termini di potere, cioè dalla considerazione del potere come elemento intrinseco al momento organizzativo delle strutture sociali.

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  • La organizzazione sociale e i principi di legittimità

    Con Staff su 11 Novembre 2014
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    L’organizzazione sociale deriva dalla interrelazione congiunta tra gli interessi di due o più soggetti, cioè dal fatto che ciascun soggetto ha un interesse a che l’interesse comune dell’altro soggetto venga soddisfatto.

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  • Considerazioni riassuntive sul problema della legittimità del potere in Ferrero e in Weber

    Con Staff su 10 Novembre 2014
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    Il problema centrale che emerge dalle indagini di Weber e di Ferrero è quello della legittimità del potere. Legittimità intesa come giustificazione del potere, cioè del diritto a comandare.

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  • Il concetto di azione di condizionamento quale esplicazione del concetto di potere

    Con Staff su 8 Novembre 2014
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    La esplicazione del potere come azione di condizionamento elimina la contraddizione relativa alla considerazione del potere in termini di accettazione del potere, e consente di risolvere il problema del fondamento (o giustificazione) del potere, cioè il problema della legittimazione del potere.

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  • La connessione tra interrelazione congiunta e interrelazione disgiunta

    Con Staff su 7 Novembre 2014
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    Le due situazioni tipiche che costituiscono i termini della relazione di potere sono date dal condizionamento da un lato e dalla soggezione al condizionamento dall’altro lato. La situazione connessa al condizionamento non può essere ipotizzata come situazione riferita a un soggetto singolo, ma deve essere configurata come un insieme di relazioni di accettazione tra più soggetti aventi un interesse comune all’esercizio del potere.

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  • La caratterizzazione dei rapporti sociali in termini di potere. Il concetto di deviamento

    Con Staff su 6 Novembre 2014
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    La caratterizzazione dei rapporti sociale in termini di azione di condizionamento da parte di un gruppo nei confronti di uno o più soggetti singolarmente presi, presuppone la esistenza di un comportamento deviante, cioè di un mancato adeguamento del comportamento di un soggetto ai valori vigenti entro il gruppo sociale che esercita il potere.

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  • Potere e strutture sociali (estratto 6)

    Con Staff su 5 Novembre 2014
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    «Sennonché, il concetto di “autorità”, che deve essere formalizzato in termini di “potere”, appartiene a quello stadio di considerazione delle strutture sociali che studia i mutamenti che si verificano all’interno delle stesse e che si traducono in processi di auto-riequilibramento; questi processi consistono in movimenti pendolari, per cui rompendosi l’equilibrio strutturale intervengono forze interne alla struttura che riequilibrano il sistema riportandolo

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Giulio Bolacchi
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