Posts tagged con ‘linguaggio teorico e livelli di astrazione’

  • Politiche di sviluppo, innovazione, parchi scientifici e tecnologici (estratto 9)

    Con Staff su 5 Giugno 2014
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    «La grande innovazione ha un carattere di generalità che ne mette in ombra, per definizione, i molteplici contenuti analitici, i quali debbono essere progressivamente recuperati mediante un continuo allargamento della ricerca più astratta verso campi sperimentali di tipo operativo. La progressiva analiticità dei campi di applicazione della scienza e della tecnologia individua il confine, flessibile, tra una parte della ricerca

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 28)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «Da un punto di vista metodologico la caratteristica fondamentale della relazione funzionale è data quindi dal fatto che essa può essere utilizzata per individuare relazioni aventi differenti livelli di astrazione, cioè può essere specificata con riferimento a relazioni funzionali meno astratte. Questa caratterizzazione metodologica è tipica della relazione funzionale e non può essere riferita a nessun’altra relazione; ad esempio non

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  • Il problema del metodo nella sociologia (estratto 24)

    Con Staff su 26 Giugno 2014
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    «La ricerca di predicati astratti che unificano differenti predicati sperimentali ci costringe ad abbandonare i significati empirici del linguaggio comune e a ricercare concetti che spesso possono sembrare molto poco compatibili con i concetti tratti dall’esperienza comune. Come avviene questo passaggio? Soffermiamoci ancora sull’esempio della meccanica, che ha un grande significato metodologico, analizzando il primo passo (compiuto da Galileo) per

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  • La rilevanza della teoria astratta nella scienza

    Con Staff su 4 Luglio 2014
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    I concetti fondamentali utilizzabili ai fini di una esplicazione dei fenomeni sociali sono tra loro strettamente interrelati e non può darsi alcuna caratterizzazione strutturale, e quindi scientifica, di questi ultimi prescindendo da un inquadramento entro schemi logici fondati su postulati ad alto livello di astrazione.

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 15)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «L’introduzione dei postulati limitativi consente di applicare la teoria a un problema particolare e di fornire una esplicazione di una legge sperimentale. La modificazione dei postulati limitativi consente di applicare la teoria alla soluzione di problemi diversi, ovvero di esplicare più leggi sperimentali che si riferiscono a fenomeni diversi.» (G. Bolacchi, L’analisi scientifica del comportamento di scelta, parte III, p.

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 13)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «L’asserzione secondo cui le leggi sperimentali avrebbero una vita propria deriva dal presupposto della osservatività delle leggi sperimentali. Se queste ultime con riferimento alla osservatività sono diverse dalle leggi teoriche, allora il fatto che una legge sperimentale possa essere incorporata in una o in un’altra teoria può apparire come una conferma della diversità dei due tipi di leggi. Eliminato però

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 12)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «La sostituzione di un predicato di secondo livello con un predicato di primo livello consente di passare da un livello di generalizzazione più elevato a uno meno elevato (e quindi di risolvere problemi particolari). A questa considerazione è connesso anche il problema della verifica. Infatti la legge scientifica al livello più generale non può essere direttamente verificata; perché ciò sia

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 11)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «Il problema metafisico del passaggio dai dati sensoriali ai termini teorici, tipico delle posizioni di Hempel, deve pertanto essere sostituito dal problema metodologico dell’individuazione di diversi livelli di generalizzazione (implicanti, sotto il profilo sintattico, l’introduzione di predicati limitativi), nonché di diversi livelli di astrazione dei predicati appartenenti al linguaggio della scienza. Questo discorso può ripetersi a proposito delle regole di

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  • L’analisi scientifica del comportamento di scelta (estratto 10)

    Con Staff su 8 Luglio 2014
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    «Il problema del rapporto tra enunciati descriventi letture di apparecchi osservabili ed enunciati teorici, non può porsi come problema concernente il rapporto tra termini del vocabolario teorico e termini osservativi. Si tratta infatti di un rapporto concernente da un lato i termini teorici e dall’altro la misurabilità degli stessi. Da questo punto di vista qualsiasi problema concernente la necessità di

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  • Struttura, ambito di significatività dei predicati, livelli di astrazione

    Con Staff su 17 Luglio 2014
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    Il concetto di «struttura» su un piano logico, è normalmente associato a quello di «isomorfismo» inteso come corrispondenza uno-uno fra gli elementi (individui e relazioni) di una struttura M e quelli di una struttura M’ tale che «le relazioni di un dato ordine sono corrispondenti l’una con l’altra e ogni qualvolta una relazione è valida tra certi individui di M, la corrispondente relazione è valida tra i corrispondenti individui di M’ e viceversa».

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  • Verificabilità empirica delle strutture astratte; la significatività dei postulati teorici e la introduzione di postulati limitativi

    Con Staff su 18 Luglio 2014
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    In relazione alle strutture linguistiche astratte si pongono due problemi fondamentali: quello relativo ai rapporti tra strutture con differenti livelli di astrazione e l’altro concernente la verificabilità empirica o osservativa delle strutture.

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  • Il concetto di «linguaggio teorico» in Carnap; il carattere aperto del linguaggio scientifico

    Con Staff su 20 Luglio 2014
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    È opportuno a tal punto, onde inquadrare meglio il complesso problema, riepilogare criticamente il pensiero di Carnap. Anzitutto bisogna osservare che in “The Methodological Character of Theoretical Concepts” egli si discosta alquanto dalle opinioni espresse nella sua opera precedente “Testability and Meaning”, soprattutto in relazione alla portata del linguaggio teorico, la cui introduzione consente una più grande libertà nella scelta di forme concettuali e sembra accordarsi meglio con l’uso che gli scienziati fanno dei loro concetti.

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  • Linguaggio osservativo, linguaggio teorico, assiomatizzazione

    Con Staff su 21 Luglio 2014
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    La posizione di Carnap poggia fondamentalmente, come si è visto, sulla esplicazione di un sistema linguistico duale, costituito dal linguaggio osservativo e dal linguaggio teorico. Una prima considerazione da farsi a tale proposito è che questi due tipi di linguaggio differiscono tanto dal linguaggio comune, quanto dal linguaggio scientifico considerato come explicandum, proprio perché linguaggio osservativo e linguaggio teorico sono formalizzati, nel senso che ne sono poste espressamente ed esplicitamente le regole.

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  • Il linguaggio totale della scienza: linguaggio osservativo e linguaggio teorico

    Con Staff su 23 Luglio 2014
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    Quello che Carnap chiama il linguaggio totale della scienza viene da lui visto in funzione delle due parti fondamentali che lo costituiscono: il linguaggio osservativo e il linguaggio teorico. Distinzione che riflette, in modo più rigoroso, quella fra i due livelli di sistematizzazione scientifica cui si riferisce Hempel, il livello della generalizzazione empirica e quello della formazione delle teorie.

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  • Il problema dei concetti teorici; la significatività empirica dei termini teorici

    Con Staff su 24 Luglio 2014
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    Il problema dei concetti teorici viene esaurientemente ripreso da Carnap in un saggio nel quale l’analisi è svolta non più in termini meramente semantici, relativamente alla introduzione di strutture linguistiche astratte e alla loro caratterizzazione, bensì con riferimento alla relazione del linguaggio teorico col linguaggio osservativo. Il primo contenente termini riferentisi a eventi o ad aspetti o caratteristiche di eventi non osservabili; il secondo formato da termini designanti proprietà e relazioni osservabili in vista della descrizione di cose o eventi osservabili.

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