È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale?

L’eliminazione dei rapporti di tipo corporativo consente di ottenere il maximum di funzionalità delle strutture didattiche con riferimento alla possibilità dei soggetti socializzati in modi diversi di soddisfare i propri interessi nell’ambito di un sistema ideologico pluralistico. Tuttavia rimane il limite fondamentale della pluralità delle ideologie; tale limite implica l’esistenza di società fondate sul conflitto e sulla competizione e quindi la rinuncia a utilizzare la scienza sociale per la soluzione dei problemi dell’uomo.

In un contesto sociale in cui i rapporti istituzionalizzati si fondassero su presupposti scientifici, non esisterebbe conflitto ma interrela-[pag. 53]zione congiunta tra tutti gli interessi di tutti i soggetti e questi interessi sarebbero tutti compatibili con un discorso scientifico intersoggettivo e verificabile sperimentalmente. L’ipotesi dell’eliminazione del conflitto presuppone quindi questo tipo di società. Si tratta di una società non tanto utopistica quanto il senso comune ideologicizzato vorrebbe far credere. Le sue linee essenziali sono state tracciate da Skinner [23] in un’opera che fornisce una ricca esemplificazione dalla quale si può trarre conferma delle ipotesi che sono state avanzate all’inizio di questo lavoro: che cioè il conflitto e la competizione operano in società nelle quali gli interessi dei soggetti hanno una base ideologica, siano esse società strutturate con riferimento a schemi pluralistici o a schemi collettivistici. In queste società la dinamica si svolge mediante il conflitto e il conflitto deriva dall’esistenza di interessi di tipo valutativo che per definizione hanno natura soggettiva.

Pertanto, solo in una società in cui gli interessi dei soggetti siano tutti compatibili con un sistema scientifico concernente i rapporti intersoggettivi è possibile avere una interrelazione congiunta di tutti gli interessi di tutti i soggetti.

Queste osservazioni mostrano come il problema della modificazione delle strutture didattiche e della loro ristrutturazione, in funzione dell’interesse alla conoscenza, presenti particolari difficoltà di realizzazione nelle società fondate su presupposti ideologici e, per quanto ci interessa, nelle società di tipo atomistico-pluralistico.

La soluzione del problema in queste società avverrà di pari passo con la trasformazione degli interessi ideologici istituzionalizzati nel sistema in interessi di tipo scientifico, cioè in interessi compatibili col contesto delle scienze sociali. È questo d’altra parte l’unico senso operativo che noi possiamo dare alla scienza sociale. L’operativizzazione delle leggi sociali implica un continuo raffronto, in termini di compatibilità, tra gli interessi dei soggetti e i risultati della ricerca scientifica, sino a giungere al limite di un completo adeguamento di tutti gli interessi di tutti i soggetti con le leggi scientifiche.[pag. 54]

Note

[23] B. F. Skinner, Walden two, N.Y. Macmillan, 1948.

Indice della pubblicazione

Processo d’apprendimento e strutture ideologiche

G. Bolacchi


1. La contestazione permanente.

2. Sistemi pluralistici e sistemi collettivistici. online

3. Il mutamento sociale nel pluralismo e nel collettivismo. online

4. La contestazione delle strutture scolastiche. online

5. La struttura psicologica del rapporto di apprendimento.

6. Apprendimento e punizione.

7. Il comportamento discriminante.

8. La relazione di strumentalità tra gli interessi nel rinforzamento secondario. online

9. Esempi della corrispondenza tra rinforzamento secondario e interrelazione degli interessi.

10. La trasmissione delle informazioni e l’esplicazione del concetto di segno come rinforzatore secondario.

11. L’interrelazione congiunta e l’interrelazione disgiunta nel rapporto didattico.

12. Gli effetti disfunzionali della punizione sul processo di apprendimento. online

13. L’istruzione programmata.

14. Il processo di apprendimento nelle strutture sociali di tipo ideologico; interesse ad apprendere e interesse a memorizzare. online

15. L’attività del docente nelle strutture didattiche di tipo ideologico. Il controllo della memorizzazione. online

16. Il significato ideologico della contestazione studentesca.

17. Strutture didattiche e strutture di potere. online

18. Funzione didattica e funzione politica del docente dell’università italiana.

19. È possibile la società non ideologica fondata sulla scienza sociale? online

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