Verificabilità empirica delle strutture astratte; rapporti fra diverse strutture linguistiche

In relazione alle strutture linguistiche astratte così concepite, si pongono dunque due problemi fondamentali: quello relativo ai rapporti tra strutture con differenti gradi di astrazione e l’altro concernente la verificabilità empirica o osservativa delle strutture. Una esatta esplicazione del primo punto comporta che la introduzione di un sistema di strutture astratte venga vista in funzione di un mutamento dei postulati generali del sistema preesistente; in tal senso le nuove strutture appaiono come una derivazione dai più ampi postulati che stanno alla base del sistema ampliato e la loro relazione con le preesistenti strutture si inquadra appunto nell’ambito di questi ultimi. Non si ha quindi rapporto tra strutture (ristrette ed ampliate) in sé e per sé considerate, ma rapporto tra strutture (più ristrette) e postulati (più ampi) e viceversa; i postulati condizionano i rapporti tra le varie strutture, in quanto un loro ampliamento o restringimento implica un ampliamento o un restringimento delle strutture.[pag. 49]

Per quanto riguarda il problema relativo alla verificabilità empirica o osservativa delle strutture, occorre precisare che la divisione tra linguaggio con predicati osservativi e linguaggio con predicati non osservativi (teorico o astratto) attiene appunto ai criteri di verificazione e, come tale, esula dalla considerazione dei livelli di astrazione delle strutture linguistiche in termini generali; ci troviamo qui di fronte a un problema d’ordine descrittivo, relativo cioè a due specifici tipi di sistemi linguistici. Naturalmente le due prospettive, quella della osservatività e l’altra della astrazione, pur dovendosi tenere rigorosamente distinte su un piano metodologico, potranno in vari modi intersecarsi, visto che la osservatività coincide in effetti con un grado minimo di astrazione; anche in questo caso, pertanto, il passaggio dai termini astratti a quelli concreti si svolge tramite i postulati del sistema ampliato il cui livello di astrazione viene ridotto mediante l’aggiunta di postulati supplementari di natura limitativa, che specificano la interpretazione dei termini in senso osservativo.

Resta da precisare che il sistema teorico della scienza – stando a quanto si è detto – non sembra possa considerarsi modellato, nei suoi rapporti col linguaggio osservativo, su schemi deduttivi, nel senso di una derivazione ipotetico-deduttiva, da assunzioni generali, delle proposizioni descrittive.[13] Una tale caratterizzazione contrasterebbe in effetti con la struttura delle teorie scientifiche,[14] consistenti in termini astratti e ge-[pag. 50]nerali interconnessi, caratterizzanti un dato campo di esperienza; tali strutture, infatti, possono essere ordinate deduttivamente, ma senza che la deduzione passi dai postulati astratti alle frasi osservative, trattandosi di strutture a differente livello; essa, al contrario, opera solo entro il campo delle frasi teoriche.

Il passaggio alle proposizioni osservative si può ottenere specificando l’ambito di significatività dei postulati del sistema teorico mediante la introduzione di postulati supplementari limitativi. Naturalmente, questa specificazione non comporta che il sistema linguistico ristretto poggiante sulla stessa si ponga al di fuori del primitivo inquadramento teorico. I termini del linguaggio ristretto, pur denotando fenomeni molto più particolari, resteranno sempre inquadrati entro il più ampio sistema teorico, anche se da quest’ultimo non potranno essere in senso proprio dedotti. La presenza dei postulati limitativi non elimina l’inquadramento teorico, ma sposta solo la prospettiva dell’indagine verso contenuti più dettagliati e più ricchi che, ripetiamo, non si ricavano deduttivamente da postulati di grado più elevato, ma si ottengono mediante la specificazione di questi ultimi per mezzo di postulati aggiuntivi che ne limitano la portata, ma allo stesso tempo arricchiscono il linguaggio osservativo di significati particolari. Non può quindi ipotizzarsi un continuum deduttivo che dai termini teorici porti ai termini denotanti elementi spazio-temporalemente concreti. Se così fosse, potrebbe pure ipotizzarsi un passaggio, deduttivamente ordinato, dal linguaggio astratto della matematica e della logica a quello concreto, ricco di contenuti particolari, della esperienza comune.

In realtà, non bisogna confondere il procedimento operativo tendente ad allargare o a restringere i postulati di un sistema mediante l’introduzione di nuove strutture, con l’aspetto logico e metodologico dei sistemi medesimi e delle relazioni fra gli stessi. Quando si introducono strutture simboliche nuove, lo si fa perché si vogliono superare i limiti della assiomatica preesistente e si presentano fatti che mediante la prima non sono spiegabili. Ma la aggiunta di una ipotesi supplementare non determina uno svolgimento deduttivo dei termini del nuovo linguaggio dalle premesse date; la deduzione può operare infatti solo nell’ambito di ogni singola struttura semantica al fine di esplicarne compiutamente tutti i significati.[15] [pag. 51]

Note

[13] A proposito di questa tesi, cfr. H. Feigl, Some remarks on the Meaning of Scientific Explanation, in H. Feigl, W. Sellars (eds.), Readings in Philosophical Analysis, New York, 1949, p. 510 sgg.

[14] Sul concetto di «teoria scientifica», cfr. W. Sellars, The Language of Theories, in H. Feigl, G. Maxwell (eds.), Current Issues in the Philosophy of Science, New York, 1961, pp.57-77; G. Maxwell, Meaning Postulates in Scientific Theories, in H. Feigl, G. Maxwell (eds.) Current Issues in the Philosophy of Science, New York, 1961, pp.169-183; H. Zetterberg, On Axiomatic Theories in Sociology, cit., pp. 533-540; R.B. Braithwaite, Scientific Explanation: A Study of the Function of Theory, Probability and Law in Science, cit., p. 12 sgg.; R.B. Braithwaite, Axiomatizing a Scientific System by Axioms in the Form of Identifications, in L. Henkin, P. Suppes, A. Tarski (eds.), The Axiomatic Method with Special Reference to Geometry and Physics, Amsterdam, 1959, pp. 429-442; F. Kaufmann, The methodology of the Social Science, New York, 1944, p. 87 e sgg.; M. Scriven, Definitions, Explanations and Theories, in H. Feigl, M. Scriven, G. Maxwell (eds.), Minnesota Studies in the Philosophy of Science, Minneapolis, Minnesota, 1958, vol. II, pp. 99-195; F.S.C. Northop, The importance of Deductively Formulated Theory in Ethics and Social and Legal Science, in P. Henle, H.M. Kallen, S.K. Langer (eds), Structure, Method and Meaning: Essays in Honor of Henry M. Sheffer, New York, 1951, pp. 99-114; C.G. Hempel, Deductive-Nomological Vs. Statistical Explanation, in H. Feigl, G. Maxwell (eds.), Minnesota Studies in the Philosophy of Science, Minneapolis, Minnesota, 1962, vol. III, pp.98-109; K.R. Popper, The Logic of Scientific Discovery, New York, 1959, cap. III; H.A. Simon, Definable Terms and Primitives in Axiom Systems, in L. Henkin, P. Suppes, A. Tarski (eds.), The Axiomatic Method with Special Reference to Geometry and Physics, Amsterdam, 1959, pp. 443-453.

[15] Un esempio molto interessante de] processo di allargamento dei postulati iniziali con l’introduzione di nuove strutture, nonché del completamento di una struttura mediante operazioni deduttive, ci viene fornito dalla matematica; cfr. R. Carnap, The Methodological Character of Theoretical Concepts, in H. Feigl, M. Scriven (eds.), Minnesota Studies in the Philosophy of Science, Minneapolis, Minnesota, 1956, voI. I, p. 43; G. Preti, Linguaggio comune e linguaggi scientifici, Roma-Milano, 1953, p. 38 sgg.; R. Courant, H. Robbins, Che cos’è la matematica?, Torino, 1961, p 106 sgg., 154 sgg., 261; R. Carnap, Empiricism, Semantics and Ontology, cit., p. 216; K. Borsuk, W. Szmielew, Foundations of Geometry, Amsterdam, 1960, pp. 262-263.

Indice della pubblicazione

Strutture teoriche e scienze sociali

Giulio Bolacchi


1. Schemi teorici e scienze sociali online

2. La prospettiva metodologica delle scienze sociali online

3. Linguaggio teorico e livelli di astrazione online

4. Verificabilità empirica delle strutture astratte; rapporti fra diverse strutture linguistiche online

5. Il ruolo della teoria generale nelle scienze sociali online

6. Rapporti tra teoria economica e scienza sociale; il problema del sottosviluppo online

7. L’integrazione delle scienze sociali e la teoria generale del comportamento sociale online

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